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Scenari climatici ambienti interni

Nel corso della loro vita gli edifici costruiti oggi saranno esposti ai cambiamenti climatici. Affinché essi possano essere progettati al meglio tenendo conto anche del futuro aumento delle temperature, sono necessarie informazioni specifiche sotto forma di scenari climatici. I set di dati orari del futuro provenienti dagli scenari climatici CH2018 offrono ai progettisti di edifici una base di riferimento a livello nazionale per stimare il clima futuro degli ambienti interni degli edifici e dimensionare in modo ottimale i sistemi di riscaldamento e di raffreddamento.

Secondo gli scenari climatici CH2018, con l’avanzare dei cambiamenti climatici in Svizzera, la frequenza, l’intensità e la durata delle ondate di caldo aumenteranno sensibilmente, con un impatto anche sul settore edilizio. I dati climatici del Quaderno tecnico SIA 2028:2010 costituiscono una base importante per stimare il comfort termico negli ambienti interni e il fabbisogno energetico per il clima odierno. L’estensione dei dati del Quaderno tecnico SIA 2028:2010 in funzione degli scenari climatici consente ai progettisti di edifici di stimare anche il clima futuro degli ambienti interni. Questi dati sono stati finanziati ed elaborati dal ufficio federale di meteorologia e climatologia MeteoSvizzera, la direzione delle costruzioni del Cantone di Zurigo, l’ufficio federale dell'ambiente (UFAM), la società svizzera degli ingegneri e degli architetti (SIA) e la scuola universitaria professionale lucernese (HSLU) nell’ambito di progetti congiunti.

Sguardo attraverso una finestra con le tapparelle semi-abbassate. Nella stanza è presente un ventilatore vicino alla finestra.
Nonostante la protezione solare, si raffredda l’interno.

Scenari climatici in granularità oraria

Nel quadro del progetto «Costruire tenendo conto dei cambiamenti climatici - basi per il futuro» MeteoSvizzera ha elaborato i dati orari che rappresentano il possibile clima futuro in singole località svizzere secondo gli scenari climatici CH2018. Sono stati calcolati, in modo fisicamente consistente fra loro, i futuri dati orari di temperatura, umidità, vento e radiazione solare. Questi dati rappresentano gli anni tipici (Design Reference Years) e gli anni con un’estate calda («1 evento ogni 10») del futuro. Essi sono disponibili per 45 stazioni di riferimento per i periodi 2020-2049 e 2045-2074, ipotizzando due diversi scenari di emissione globale dei gas a effetto serra: nessuna protezione del clima (RCP8.5) e coerente protezione del clima (RCP2.6). Questi dati sono stati calcolati sulla base dei dati locali provenienti dagli scenari climatici CH2018 e per quattro città tenendo conto anche dell’effetto di isola di calore. I nuovi dati sono ottenibili gratuitamente all’indirizzo https://map.geo.admin.ch. Per ogni stazione di misura sono disponibili complessivamente sei diversi anni nel futuro.

Una base per la simulazione degli edifici

In collaborazione con il progetto pilota A.15 «Dati aggiornati sul clima per l’urbanistica» del programma pilota «Adattamento ai cambiamenti climatici», i nuovi dati elaborati sono stati testati in modo interattivo simulando il comportamento degli edifici. Da questa collaborazione sono scaturite importanti raccomandazioni per l’utilizzo corretto dei dati da parte dei progettisti di edifici. Dalle simulazioni di prova sono emerse inoltre le prime informazioni sul comfort termico per diverse tipologie di edifici. A dipendenza dell’obiettivo delle analisi – verifica della protezione dalle elevate temperature in estate, rilevamento del fabbisogno energetico o progettazione dell’impiantistica – i diversi dati climatici possono essere utilizzati in modo differenziato nelle simulazioni del comportamento degli edifici.

Le simulazioni di prova hanno fornito informazioni fondamentali sul futuro fabbisogno di energia e il comfort termico previsto nelle diverse tipologie di edifici abitativi, amministrativi e scolastici in località diverse. Sono inoltre state identificate importanti differenze regionali, ad es. per gli edifici sull’Altopiano svizzero, al Sud delle Alpi o in località situate nelle Alpi, rispettivamente nelle regioni urbane o rurali, che possono portare all’applicazione di strategie diverse nella progettazione di un edificio.

Un contributo importante all’adattamento climatico

Con l’utilizzo di questi set di dati i progettisti di edifici danno un contributo importante per ridurre una futura compromissione del comfort e il rendimento degli utenti, come pure per dimensionare in modo ottimale l’impiantistica degli edifici. La nuova base di riferimento a livello nazionale completa i dati disponibili del Quaderno tecnico SIA 2028:2010, affinché gli edifici costruiti oggi siano adatti anche per il clima di domani.

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