Fenomeni ottici in prossimità del limite superiore della nebbia: effetti delle correnti e delle onde

Se guardiamo il mare di nebbia dall’alto, magari dalla vetta di una montagna, da una distanza sufficientemente grande ci possiamo accorgere come nebbia sia tutt’altro che statica: è al contrario  costantemente in movimento. Ci sono deboli, ma comunque sensibili, correnti d’aria in grado anche di far variare il limite superiore della nebbia, che non è mai un valore costante durante tutta la giornata. Fra i motivi che provocano una variazione del limite superiore della nebbia vi sono:

  • con il riscaldamento diurno il limite superiore della nebbia si alza, mentre si abbassa nuovamente durante la notte. Specialmente d’autunno che non in inverno.
  • nella zona di transizione tra nebbia e zona senza nebbia si instaura un gradiente termico e di conseguenza anche di pressione (gradiente baroclinico). Per questo la nebbia durante il giorno tende ad essere “spostata”, ad esempio verso le vallate prealpine che all’inizio della giornata erano senza nebbia.
  • come nel mare “vero”, vi sono onde che attraversano il mare di nebbia.
  • i cambiamenti a livello europeo ( di pressione, di tipo di massa d’aria, di vento, ecc) hanno un grande influsso anche sul movimento del mare di nebbia in Svizzera.

Le foto seguenti mostrano alcuni di questi processi.