A sud delle Alpi la stagione autunnale 2025 ha mostrato un’anomalia della temperatura rispetto alla media del trentennio di riferimento 1991-2020 pari a +0,2 °C. All’interno delle lunghe serie di dati di MeteoSvizzera, cominciate nel 1864, si tratta del 33° autunno più mite. Rispetto al clima del periodo preindustriale 1871-1900, l’autunno a sud delle Alpi è oggi più mite di 2,4 °C (1,6 – 3,1 °C).

Nella prima metà di settembre le temperature medie giornaliere hanno oscillato attorno al valore di riferimento 1991-2020 senza far registrare deviazioni importanti. Fra il 15 e il 21 del mese le anomalie sono invece risultate fortemente positive, mentre in seguito le temperature sono state più basse della media pluriennale. Ne è risultato un mese di settembre complessivamente più caldo della media, con un’anomalia di 0,5 °C rispetto alle media 1991-2020, anche se le anomalie positive sono state registrate essenzialmente in montagna. La temperatura media di ottobre è stata invece di soli 0,1 °C più elevata della media pluriennale; alle basse quote la deviazione dalla media è stata generalmente maggiore, con valori che hanno localmente raggiunto i +0,6 °C. L’autunno è terminato con un mese di novembre in cui le temperature sono risultate generalmente superiori alla media pluriennale nella prima metà, inferiori ad essa nella seconda parte. Il valore mensile è risultato esattamente in linea con la media 1991-2020.
Il totale delle precipitazioni autunnali cadute a sud delle Alpi è stato pari al 108 % della media 1991-2020. Si tratta però di un valore medio per tutto il versante sudalpino; fra il Sottoceneri, il Bellinzonese e il Moesano i valori sono infatti risultati superiori e vicini alla media, mentre sulle regioni nordoccidentali e nelle altre vallate grigionesi meridionali si è manifestato un deficit importante, con una somma delle precipitazioni pari al 50-60 % della media.

In settembre i periodi piovosi sono stati abbastanza frequenti. Tre giorni o più senza precipitazioni sono stati registrati solamente fra il 6 e l’8 settembre, fra il 15 e il 20 e fra il 28 e il 30 del mese. Mediata su tutto il versante sudalpino, la somma delle precipitazioni mensili ha raggiunto il 150 % circa del valore di riferimento 1991-2020. Le regioni che hanno visto precipitazioni più abbondanti sono state quelle del Ticino centro-meridionale, dove localmente sono caduti più di 400 mm di pioggia.
La prima parte del mese di ottobre è risultata asciutta, mentre in seguito sono caduti alcuni millimetri. Mediata su tutto il versante sudalpino, la somma delle precipitazioni di ottobre 2025 si è fermata al 34% del valore di riferimento 1991-2020.
Anche in novembre le precipitazioni sono state scarse. Qualche goccia è caduta solamente il giorno 2, fra il 15 e il 16 e fra il 24 e il 25 del mese. La somma mensile delle precipitazioni è così risultata inferiore alla media 1991-2020 su tutte le regioni, con le anomalie negative più marcate nella zona della Valle Maggia, dove è stata misurata meno del 30 % della precipitazione normalmente attesa. Anche l’Alto Ticino ha visto un mese piuttosto asciutto, con il 40 – 50 % della precipitazione media pluriennale. Il deficit meno marcato è stato invece osservato fra il Bellinzonese e le vallate grigionesi meridionali, con il 60-75 % della media.

A differenza delle altre regioni svizzere, a sud delle Alpi l’autunno 2025 è risultato soleggiato. Ad un mese di settembre con soleggiamento nella media hanno fatto seguito due mesi in cui il numero totale di ore di sole è risultato ben superiore alla media: il rapporto percentuale rispetto ad essa ha raggiunto il 110-130 % in ottobre e il 130-140 % in novembre.
