I cambiamenti climatici in Svizzera

Il clima svizzero è caratterizzato da forti oscillazioni naturali. Alcuni cambiamenti che si sono verificati dall’industrializzazione possono tuttavia essere spiegati solamente con l’aumento delle emissioni di gas a effetto serra. Dal 1874, ad esempio, la temperatura media annuale è aumentata di circa 2 °C (stato 2018), per lo più negli ultimi decenni. Soprattutto dagli anni 1980 si registrano quantitativi di neve nettamente inferiori e si osservano i primi cambiamenti della precipitazioni. In base agli attuali scenari climatici, il riscaldamento del sistema climatico continuerà in futuro. Inoltre, le estati diventeranno più asciutte e gli estremi climatici aumenteranno. Per contenere il riscaldamento in Svizzera, sono necessari forti riduzioni delle emissioni di gas serra a livello mondiale.

Il tempo e le sue proprietà statistiche, il clima della Svizzera, sono osservati e misurati in modo sistematico da oltre 150 anni. Questi dati e la loro elaborazione accurata sono di fondamentale importanza per comprendere meglio le variazioni del clima e i cambiamenti climatici, come pure per sviluppare modelli in grado di illustrare i possibili cambiamenti futuri. In collaborazione con diversi partner, MeteoSvizzera elabora regolarmente scenari climatici per il futuro. Essi costituiscono una base imprescindibile per adattarci in modo ottimale ai cambiamenti climatici e valutare meglio quali sono i rischi e le opportunità.

Il clima passato: le variazioni naturali e i cambiamenti climatici

I rilevamenti meteorologici nel mondo intero e in Svizzera dimostrano che il clima è caratterizzato da forti variazioni. Fino all’inizio del XX secolo esse erano dovute prevalentemente a fattori naturali. In seguito si sono osservati effetti, soprattutto l’aumento delle temperature degli ultimi decenni, che possono essere spiegati solamente come conseguenza dell’incremento delle emissioni di gas a effetto serra (cambiamento climatico). La lunga serie delle temperature rilevate a Basilea dal 1755 (figura 1) mette chiaramente in evidenza questa evoluzione: fino all’inizio del XX secolo predominano le oscillazioni naturali della temperature. Il forte aumento delle temperature negli ultimi decenni è invece una conseguenza dell’incremento delle emissioni di gas serra (cambiamento climatico).

Trend osservati di temperatura, precipitazioni e soleggiamento

Le conseguenze dei cambiamenti climatici risultano evidenti in molte grandezze meteorologiche, ma in maggior misura nella temperatura. Dall’inizio delle misurazioni nel 1864, l’atmosfera vicina al suolo si è riscaldata di circa 2 °C. Si tratta di un aumento di oltre il doppio rispetto a quello della temperatura media globale, pari a circa 0,9 °C (stato 2018). Da circa 30 anni non si è mai registrata una temperatura media annuale inferiore al valore medio del periodo 1961-1990. Ciò nonostante, la temperatura varia di anno in anno, come illustrato nella figura 2.

Anche le precipitazioni sono in parte cambiate. Negli ultimi 150 anni, ad esempio, le precipitazioni medie invernali sono aumentate nella maggior parte delle regioni svizzere (salvo al Sud delle Alpi e in vaste parti dei Grigioni). Finora non si registrano cambiamenti delle precipitazioni medie estive. Ciò nonostante, ci sono segnali chiari che le precipitazioni intense stanno lentamente mutando. Infatti, dal 1901 sono aumentate sia l’intensità, sia la frequenza delle precipitazioni forti (somme giornaliere). Soprattutto alle quote più basse, oggi i giorni con nevicate e piccoli cumuli di neve fresca sono nettamente inferiori rispetto a 30-40 anni fa. Il soleggiamento è diminuito sensibilmente tra il 1950 e il 1980, mentre dal 1980 il trend è positivo – oggi i valori equivalgono di nuovo a quelli dell’inizio del XX secolo.

Più giorni tropicali e di gelo, vegetazione con un sviluppo precoce, più siccità?

Il riscaldamento osservato di circa 2 °C è un valore difficile da comprendere. È più semplice evidenziare i cambiamenti mediante grandezze (i cosiddetti indicatori climatici) che tutti conoscono. Tutti sanno ad esempio quale sensazione dà una giornata estiva. Gli indicatori della temperatura mostrano già grandi cambiamenti: i giorni estivi (temperatura massima ≥ 25 °C) e i giorni tropicali (temperatura massima ≥ 30 °C) sono aumentati in modo marcato, mentre i giorni di ghiaccio (temperatura massima < 0 °C) e i giorni di gelo (temperatura minima < 0 °C) sono diminuiti considerevolmente. Quale conseguenza dell’aumento delle temperature, in primavera e in estate la vegetazione si sviluppa molto più presto rispetto a qualche decennio fa. Per il momento non è ancora possibile stabilire con certezza se la siccità sta aumentando.

Il clima futuro: i cambiamenti continuano

Da oltre 10 anni MeteoSvizzera elabora, assieme ai suoi partner, degli scenari climatici quali possibili evoluzioni del futuro clima della Svizzera. Ciò avviene mediante complessi modelli climatici fisici e l’impiego di moderni metodi statistici. Gli attuali scenari CH2011 sono stati elaborati nel 2011; alla fine del 2018 esso saranno sostituiti da una nuova generazione di scenari (CH2018).

Più caldo, estati più asciutte, più estremi climatici

I cambiamenti climatici continueranno anche in futuro e le sue conseguenze si rafforzeranno. In che misura il clima cambierà dipende innanzitutto dalle future emissioni di gas serra a livello globale. Se queste continueranno ad aumentare, entro la fine del XXI secolo (anno 2085) l’aumento delle temperature oscillerà tra 2,5 e 5,1 °C rispetto alla media del periodo 1981-2010. Le estati diventeranno quindi più asciutte. Inoltre la Svizzera dovrà mettere in conto cambiamenti degli estremi climatici, ad esempio più ondate di calore ed eventi con precipitazioni intense, come pure un minor numero di periodi freddi.

A dipendenza dei futuri scenari delle emissioni, le conseguenze dei cambiamenti climatici variano notevolmente. La tabella 1 mostra che con una riduzione considerevole delle emissioni di gas a effetto serra e una conseguente limitazione del riscaldamento globale a un valore decisamente inferiore a 2 °C rispetto alla fase preindustriale (il cosiddetto «Paris Agreement»), i cambiamenti delle notti e dei giorni tropicali, e della quota dell’isoterma di zero gradi in Svizzera risulterebbero nettamente inferiori che con un ulteriore aumento delle emissioni dei gas serra su scala mondiale (il cosiddetto scenario A1B).

Tab. 1: Media delle notti tropicali
Grandezza 1960 oggi
Attorno al 2085 EGES sensibilmente ridotto

Attorno al 2085 Aumento EGES
fino al 2050

Notti tropicali

0

1-2

<5

20

Giorni tropicali

2-3

10-15

<15-20

30-40

Isoterma di
zero gradi

600

900

<1200

1500

Tab. 1: Media delle notti tropicali (Tmin ≥ 20 °C) e dei giorni tropicali (Tmax ≥ 30 °C) sull’Altopiano e quota dell’isoterma di zero gradi (in m slm) attorno al 1960, oggi (stato 2017) e nel 2085 per uno scenario con una netta riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (EGES, in verde) e uno scenario con un aumento delle EGES entro il 2050 (in rosso).

Panoramica dei cambiamenti climatici osservati e futuri

La figura 3 riassume le conseguenze dei cambiamenti climatici sulle grandezze meteorologiche e sui fenomeni tipici della Svizzera. Essa illustra quali cambiamenti risultano già evidenti dalle osservazioni e cosa prevedono i modelli per il futuro. I cambiamenti climatici influenzano in modo sensibile alcune grandezze (ad es. la temperatura e la neve), mentre su altre gli effetti sono meno evidenti (ad es. sulle precipitazioni) o non lo sono per nulla (ad es. su vento, temporali, grandine). È interessante notare che – con l’eccezione delle precipitazioni estive e della rispettiva siccità – tutti i cambiamenti messi in evidenza dagli odierni scenari climatici possono già essere osservati almeno in parte.

Pubblicazioni

Scherrer, S.C., E.M. Fischer, R. Posselt, M.A. Liniger, M. Croci-Maspoli, R. Knutti, 2016: Emerging trends in heavy precipitation and hot temperature extremes in Switzerland, J. Geophys. Res. Atmos., 121, doi:10.1002/2015JD024634.

Scherrer, S.C., M. Begert, M. Croci-Maspoli, C. Appenzeller, 2015: Long series of Swiss seasonal precipitation: regionalization, trends and influence of large-scale flow, Int. J. Climatol., doi:10.1002/joc.4584.

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