Con un riscaldamento globale di 1,5 °C rispetto al periodo preindustriale – in un cosiddetto mondo a +1,5 °C (GWL1.5) – la quota dell’isoterma di zero gradi si alzerà di altri 200 metri, raggiungendo un’altitudine corrispondente a poco più di quella di Gstaad (1’050 m slm). Un mondo a +1,5 °C è imminente. In un mondo a +3 °C (GWL3.0) l’isoterma si alzerà di altri 550 metri, spingendosi circa fino all’altitudine di Andermatt (1’450 m slm). Anche in estate la quota dell’isoterma di zero gradi subirà un notevole rialzo, favorendo la fusione della neve e del ghiaccio anche sulle vette più alte delle Alpi.
In futuro la neve fonderà molto prima a tutte le quote e di conseguenza il manto nevoso potrà accumulare complessivamente meno acqua. Questo comporterà, a sua volta, un aumento dell’acqua di fusione nel semestre invernale e una diminuzione in quello estivo e quindi minori portate di molti fiumi durante l’estate.
Diminuzione del manto nevoso