Ambito dei contenuti

Piè di pagina

Navigazione top bar

Autorità federali svizzere

Navigazione di servizio

14 – Colorazione cosmica

Le aurore boreali (o aurore polari) talvolta arrivano a danzare anche nei cieli delle medie latitudini e, in casi eccezionali, persino fino ai Tropici. Questo accade quando potenti eruzioni sulla superficie del Sole proiettano verso la Terra una quantità particolarmente elevata di materia solare. Quando questo flusso di particelle raggiunge il nostro pianeta, interagendo con il campo magnetico terrestre può dare origine a una forte tempesta geomagnetica (con indice Kp elevato), a condizione che il campo magnetico della nube di plasma proveniente dal Sole sia orientato verso sud. La tonalità rosa-rossa è dovuta alla presenza di atomi di azoto nella parte alta dell’atmosfera, sollecitati dall’impatto delle particelle solari. Il verde tipico delle aurore è invece legato alla presenza di atomi di ossigeno, situati a quote inferiori. Dato l'angolo di osservazione, le aurore visibili alle nostre latitudini presentano solitamente, come in questo caso, una colorazione tendente al rosa-rosso.

Immaggina di un'aurora boreale
Alpe-del-Tiglio (TI), 10.10.2024 (Foto: Lollo Riva)

13 – Un paesaggio ben delimitato

Nel cuore dell’inverno, il sole ha fatto riaffiorare l’erba sui versanti esposti a sud, sopra Sigriswil. Il lago di Thun, invece, è scomparso sotto la coltre di nebbia. Più in alto, lo Stockhorn svetta sopra il mare di nebbia sotto un cielo di un azzurro intenso. Quel giorno, la temperatura era leggermente più alta sulla cima dello Stockhorn rispetto a Thun, dove essa non ha superato 1 grado.

Sigriswil (BE), 19.01.2022. (Foto: Thomas Epple)

12 – Il cappello sulla maggiore cima alpina

Alcuni cieli rivelano fenomeni interessanti. In questa foto del massiccio del Monte Bianco, scattata dal Giura vodese, si può ammirare una varietà di colori e formazioni nuvolose che racconta molto delle condizioni meteorologiche della giornata. In primo piano, il mare di nebbia che ricopre l'Altopiano, indice di una situazione di alta pressione. Sullo sfondo, a coronare il Monte Bianco, un ammasso di altocumuli lenticolari, o semplicemente lenticolari , che denotano la presenza di forti venti da nord in quota, ondulanti al passaggio dei rilievi. A completare il quadro, la bella colorazione arancione di queste nubi lenticolari all’alba di una giornata di dicembre promettente per coloro che avranno la fortuna di trovarsi al di sopra della coltre grigia.

Montricher (VD), 12.12.2021
Montricher (VD), 12.12.2021. (Foto: Fabrice Vanolli)

11 – Sospesa nell'aria o sul filo dell’acqua?

Questa nuvola a forma di disco volante sospesa sopra il Piz Rosatsch indica la presenza di un'onda orografica originata da una corrente che soffia perpendicolarmente al rilievo. Le nuvole di questo tipo, chiamate lenticolari, sono spesso un segnale della presenza del favonio nelle Alpi. In quest’ultimo giorno di ottobre, il vento nella valle è praticamente assente permettendo al lago di San Murezzan di fungere da specchio.

Altocumulo lenticolare riflesso nel Lago di St. Moritz (GR)
Sankt-Moritz (GR), 31.10.2022 (Foto: Adela Giudici)

10 - Luci e ombre

È l’alba di una mattina di novembre, tra gli alberi di un bosco nel villaggio di Guttannen, nell’Oberland bernese. Le condizioni anticicloniche che persistono da alcuni giorni hanno favorito la formazione di un’inversione termica nei bassi strati dell’atmosfera, dando origine sull’Altopiano svizzero a uno strato di nebbia alta con limite superiore a 1200 metri. Qui, però, nella valle dell’Aare, la natura ci accoglie con un’immagine artistica. Nell’umida quiete del bosco, i raggi del sole, filtrando tra gli alberi, si diffondono creando un suggestivo gioco di luci che preannuncia una splendida giornata con temperature miti.

Guttannen (BE), 06.11.2020
Guttannen (BE), 06.11.2020 (Foto: Hanni Huber)

9 – Ondulazioni sul Passo

Una corrente occidentale in quota e aria relativamente umida sopra le Alpi hanno permesso la formazione di queste nuvole ondulate nella regione del Lago Sella nel massiccio del San Gottardo. Queste nuvole ondulate prendono il nome di Altostratus undulatus.

Lago della Sella (Passo del San Gottardo, TI), 05.07.2025.
Lago della Sella (Passo del San Gottardo, TI), 05.07.2025. (Foto: Michela Marchetti)

8 – Una fulminea schiarita

Dopo una calda giornata estiva con temperature ben superiori ai 30 gradi in pianura, sui rilievi si sono sviluppati dei temporali. Un cumulonembo che si estendeva oltre i 10.000 m di altitudine sul massiccio dell'Alpstein è stato immortalato da Wangen, alla periferia di Zurigo, nel momento in cui è stato illuminato da un fulmine.

Wangen (ZH), 01.07.2025 Fonte: Reto Pauli
Wangen (ZH), 01.07.2025 (Foto: Reto Pauli)

7 – Romantico quadro in stile inglese

Un paesaggio degno di un dipinto di Turner. Alcune barche in controluce sotto il cielo di una sera d'estate dopo un temporale. Le nuvole più basse, già in ombra, si aprono lasciando intravvedere gli strati nuvolosi più alti ancora illuminati dal sole al tramonto. Ad accentuare l'effetto, in lontananza si riconoscono le minacciose incudini di alcuni ultimi cumulonembi sul Giura, o addirittura sull'Alsazia.

Yvonand (VD), 01.07.2020
Yvonand (VD), 01.07.2020 (Foto: Solange Pittet)

6 Profonde ombre

Non c'è luce senza ombra. Affinché le ombre proiettate siano visibili nell'atmosfera, in essa devono essere presenti piccole goccioline d'acqua o altri aerosol in sospensione. Quando la luce solare incontra queste particelle, essa viene diffusa in tutte le direzioni. Se un ostacolo (nuvole, alberi, edifici) blocca i raggi del sole, in quella zona si crea un'ombra, con conseguente oscuramento dell'area. In questa immagine il ritmo è dato dalla successione di valli trasversali al Lago Maggiore. La luce è diffusa chiaramente dalla foschia, di cui è ben visibile il limite superiore. Questa si è formata durante una situazione anticiclonica stabile alla fine del 2019.

Porto Ronco (TI), 30.12.2019
Porto Ronco (TI), 30.12.2019 (Foto: Frieder Wolfart)

5 – Temporale in avvicinamento

Questa imponente struttura nuvolosa a forma di arco che si osserva ai margini di alcune violente celle temporalesche prende il nome di arcus. Un orlo alla base scura sembra voler inghiottire qualsiasi osservatore si avvicini troppo... L'arcus si forma per sollevamento dell'aria davanti a un temporale particolarmente dinamico, in grado di percorrere talvolta anche decine o addirittura centinaia di chilometri! Associato a forti raffiche di vento, esso precede generalmente di alcuni minuti un forte acquazzone e grandine, visibile in questa foto scattata nella regione del Lago di Costanza. Sebbene fotogenici, gli arcus rimangono indicatori di temporali violenti, a volte in grado di arrecare ingenti danni.

Thal (SG), 21.07.2025
Thal (SG), 21.07.2025 (Foto: Michael Stambach)

4 - Specchio lacustre

Alba sul lago di Zugo in primavera. Mentre una sottile coltre di stratocumuli invade il cielo con l'avvicinarsi di un fronte freddo, l'azzurro del cielo si fonde in quello del lago, impreziosito da nuvole bianche che danzano sulla superficie dell'acqua. Lo specchio perfetto che Madre Natura ci offre al mattino presto invita alla serenità e alla calma.

Walchwil (ZG), 12.05.2022
Walchwil (ZG), 12.05.2022 (Foto: Michael Feld)

3 - Mammatus nuvolosi al crepuscolo

Queste nuvole “mammatus” (chiamate anche “mamma” dalla WMO) sono state immortalate una sera d'estate nel Giura francese. Esse si formano sotto la parte instabile di una nuvola, quando goccioline d'acqua o cristalli di ghiaccio precipitano nell'aria secca sottostante. Essi, evaporando, umidificano e raffreddano l'aria a livello locale, provocando un movimento verso il basso. L'aria circostante, che rimane secca e più calda, mantiene invece un movimento ascendente. Questi due effetti combinati conferiscono alla base della nuvola l'aspetto tipico di queste nubi.

Chaux-des-Crotenay (Francia), 23.08.2024
Chaux-des-Crotenay (Francia), 23.08.2024 (Foto: Michel Mazuez)

2 – Neve e pace

Da quasi tre giorni la neve continua a cadere sulle pianure orientali dell'Altopiano svizzero. Questa situazione da est tipica durante la stagione invernale rallegra gli amanti del bianco e complica notevolmente la vita quotidiana dei pendolari. Per i più fortunati, questo periodo invernale è un invito a passeggiare tra i fiocchi di neve, senza dimenticare, oltre al bianco generosamente offerto dalla natura in questo giorno, i colori dell'arcobaleno.

Wädenswil (ZH), 02.12.2023 Fonte: Charlotte Stocker
Wädenswil (ZH), 02.12.2023. (Foto: Charlotte Stocker)

1 – Un cielo a macchia di leopardo

Altocumuli ripresi all'alba di una giornata estiva nel Giura solettese. Queste nuvole si sono sviluppate nel settore caldo prima del passaggio di un fronte freddo poco attivo. Il sole, ancora basso sull'orizzonte, illumina la valle della Dünnern prima di essere oscurato da queste nuvole.

Welschenrohr (SO), 05.08.2025
Welschenrohr (SO), 05.08.2025. (Foto: Monika Minder-Allemann)