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È, oppure, ho freddo?

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La sensazione di freddo è soggettiva e varia da persona a persona, la temperatura misurata dai nostri strumenti è invece oggettiva, come anche in riferimento alla norma climatologica. Ma quindi? Fa freddo o abbiamo freddo?

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Autorità federali svizzereAutorità federali svizzere

In questi ultimi giorni abbiamo ritrovato il piacere di lamentarci del freddo. Se questo può essere giustificato in montagna, dove trovavamo temperature negative a due cifre e venti sostenuti, era solo in parte giustificato in pianura dove, dati alla mano, non eravamo in netto scarto negativo dalla norma. Per la pianura quindi la sensazione di freddo sembra più legata al fatto che tendenzialmente siamo confrontati sempre più spesso a periodi con temperature superiori alla norma e non viceversa.

Che freddo che fa!

Sulle pianure Ticinesi solo negli ultimi giorni di gennaio siamo scivolati di qualche grado sotto la norma climatologica (1991/2020), mentre che già ieri, come nei prossimi giorni, il sostegno favonico manterrà le temperature sopra la norma, o tuttalpiù attorno di essa.

L’affermazione “che freddo che fa” può quindi essere catalogata come soggettiva. O piuttosto la conseguenza dei primi 15 giorni di gennaio trascorsi in un tepore sopra norma, praticamente ci siamo disabituati al freddo.

Ma in montagna però fa freddo!

Gli scarti negativi sono effettivamente più marcati in montagna, dove lo scarto rispetto alla norma raggiungeva ieri circa -6 gradi. La sensazione di freddo percepita di chi si trovava in montagna era inoltre amplificata dall’effetto raffreddante del vento, che ieri ha raggiunto raffiche di oltre 80km/h al Pizzo Matro, a 2171 metri di quota. La temperatura massima a quella quota era di -11.1 gradi, con un vento medio di 50 km/h la temperatura risentita si aggirava sui -25 gradi.

In questo caso la sensazione di freddo era giustificata, sia per la temperatura risentita, che per lo scarto negativo dalla norma. Non dobbiamo però dimenticare che nei primi 15 giorni di gennaio le temperature si sono mantenute quasi sempre sopra la norma, con scarti positivi fino a 7 gradi.

Ma a nord delle Alpi stanno gelando però!

Negli ultimi giorni l’arrivo di aria polare ha fatto crollare le temperature a nord delle Alpi, portandole fino a oltre 5 gradi sotto la norma. Una bise sostenuta ha inoltre abbassato la temperatura percepita. La sensazione di freddo è in questo caso confermata dalle misurazioni, ma risentita in particolare dal brusco cambiamento di regime di ultimi giorni. Infatti nei primi 15 giorni del mese le temperature sono restate ben oltre la norma, con scarti che hanno superato localmente i 10 gradi nei primi giorni del mese.

Per i più scettici, o per chi giustamente farà notare che non possiamo basarci su poche misurazioni scelte, vi proponiamo anche la visione della deviazione dalla norma di temperatura in tutta la Svizzera.

Come si può facilmente dedurre dalla tabella sopra, fino alla metà di gennaio le temperature sono restate oltre la norma, salvo un breve e contenuto calo in montagna fra il 9 e 10 gennaio. Solo in seguito le temperature sono scese sotto la norma, ma gli scarti importanti si trovano solo in montagna. Se diamo un’occhiata alle medie fino al 20 gennaio, barra in fondo alla tabella, notiamo che finora il mese ha un trend sopra la media, con uno scarto mediato per la tutta Svizzera di +2.4 gradi, per il sud delle Alpi di +1.6 gradi.

Considerando le previsioni di temperatura dei prossimi giorni la tendenza sembra portarci ad un mese di gennaio attorno alla norma a sud delle Alpi, mentre che al nord resterà leggermente sopra la norma per la pianura, e di poco sotto la norma in montagna.

Quindi abbiamo freddo?