Si parla di gelata al suolo quando la temperatura in prossimità del suolo (misurata ad un’altezza di 5 cm dal terreno) scende sotto gli zero gradi. Per aiutare a proteggere le piante sensibili al gelo, MeteoSvizzera nel periodo tra il 15 marzo e il 31 ottobre pubblica degli avvisi di gelo al suolo per le basse quote.
Per la notte su mercoledì 18 marzo è stato emesso un avviso di gelo al suolo in diverse regioni della Svizzera. Specialmente per il Sud delle Alpi questo è soggetto ad una marcata incertezza. Vediamo insieme qualche dettaglio.

Nella notte su mercoledì 18 marzo, con il transito di una perturbazione dall’Austria verso l'Italia, correnti orientali faranno affluire aria leggermente più umida e fresca nei bassi strati del Sud delle Alpi.

Come vediamo dal confronto tra il modello ICON-CH1-EPS di MeteoSvizzera e il modello europeo IFS (immagini qui sotto), nella notte è probabile che vi sarà un aumento della nuvolosità. Vi sono comunque alcune differenze nella simulazione: entrambi i modelli vedono un aumento delle nubi basse nella notte, ma il modello ICON-CH1-EPS di MeteoSvizzera, che ha una risoluzione spaziale maggiore rispetto ad IFS, vedrebbe la nuvolosità meno estesa, specialmente sul Ticino centrale. Inoltre, la dissoluzione avverrebbe in modo piuttosto rapido già al primo mattino.


A dipendenza dello spessore e dell’estensione di questi banchi nuvolosi bassi, le gelate notturne potrebbero quindi risultare assenti o di entità minore rispetto a quelle avvenute la notte precedente (su martedì 17 marzo), risultata completamente serena.
