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Una zona di bassa pressione denominata “Ingrid” si sta sviluppando al largo delle coste inglesi e francesi sul vicino Atlantico, e a partire da domani si sposterà solo lentamente verso est.

Fig. 1: Cartina sinottica in previsione per venerdì 23 gennaio alle ore 13 sull’Europa con le zone di alta e bassa pressione e i fronti al suolo. “Ingrid” verrà a trovarsi al largo delle coste occidentali francesi e inglesi.
Fig. 1: Cartina sinottica in previsione per venerdì 23 gennaio alle ore 13 sull’Europa con le zone di alta e bassa pressione e i fronti al suolo. “Ingrid” verrà a trovarsi al largo delle coste occidentali francesi e inglesi. (MeteoSvizzera)

Una saccatura secondaria legata alla zona depressionaria transiterà sulle nostre regioni fra domani venerdì e sabato mattina. L’aria fredda affluita da est nei giorni scorsi permetterà alla neve di cadere fino a basse quote. Le precipitazioni cominceranno venerdì dopo mezzogiorno a partire dalle zone di montagna, umidificando gradualmente la massa d’aria. Entro il tardo pomeriggio esse dovrebbero raggiungere anche le zone di pianura. Il limite delle nevicate si situerà inizialmente attorno ai 400 metri, ma nella notte fra venerdì e sabato, durante la fase più intensa dell’evento, esso potrebbe scendere fino sulle pianure. Le precipitazioni dovrebbero poi cessare abbastanza rapidamente nel primo mattino di sabato.

Al momento della redazione di questo blog, a sud delle Alpi si prevedono entro sabato mattina 5-10 cm di neve fresca al di sopra dei 500 metri, 10-15 cm al di sopra dei 1000 metri, con locali punte fino a 20 cm verso il Sottoceneri e il Moesano. Le quote più basse nelle zone urbane e vicino ai laghi vedranno probabilmente solo qualche fiocco di neve nella notte, ma non si prevede più di una spolverata. Come spesso accade nelle nostre regioni, lo scenario sarà quindi molto diverso alzandosi di quota anche solo di poche decine di metri. Nelle Alpi le precipitazioni risulteranno probabilmente un po’ meno intense, per contro la massa d’aria più fredda faciliterà gli accumuli nevosi fin dalle prime battute dell’evento.

Fig. 2: Quantitativi di neve previsti dal modello OSHD dell’SLF di Davos fra venerdì e sabato mattina. Alle quote più basse non sono attesi accumuli significativi.
Fig. 2: Quantitativi di neve previsti dal modello OSHD dell’SLF di Davos fra venerdì e sabato mattina. Alle quote più basse non sono attesi accumuli significativi. (OSHD/SLF)

Nel corso di sabato una temporanea dorsale di alta pressione provocherà una diminuzione dell’afflusso di umidità da sud verso le Alpi, assieme a qualche schiarita, prima che in serata un’altra saccatura secondaria legata a Ingrid raggiunga le Alpi da ovest andando a formare una depressione chiusa sul Mediterraneo. Sarà proprio quest’ultima che causerà una ripresa delle precipitazioni fra sabato sera e domenica mattina. Per questa seconda fase dell’evento l’incertezza risulta tuttavia maggiore, dato che non è ancora sicuro il posizionamento del minimo di bassa pressione e di conseguenza l’entità dell’afflusso umido da sud. Fra sabato sera e domenica mattina, l’arrivo di aria più mite da sudest provocherà un rialzo del limite delle nevicate fin verso i 700 metri. Oltre tali quote potrebbero comunque cadere ulteriori 10-20 cm di neve fresca. Alle quote più basse sembrano al momento escluse altre nevicate.

Per la prima fase di questo evento MeteoSvizzera ha emesso giovedì alle 11 una preallerta per nevicate intense, valida al di sopra dei 500 metri. Venerdì, alla luce dei dati più recenti, essa potrà venire confermata in allerta di livello 3 o abbassata ad avviso di livello 2. Vi invitiamo quindi a seguire i prossimi aggiornamenti sul nostro sito web e sulla nostra app.

Fig. 3: Cartina delle allerte di MeteoSvizzera attualizzata il 22.1.2026 alle ore 17.00 con la preallerta per nevicate che coinvolge il Ticino e il Moesano.
Fig. 3: Cartina delle allerte di MeteoSvizzera attualizzata il 22.1.2026 alle ore 17.00 con la preallerta per nevicate che coinvolge il Ticino e il Moesano. (MeteoSvizzera)

Perché si chiama Ingrid?

Il nome è stato assegnato da servizio meteorologico nazionale del Portogallo, il primo ad emettere delle allerte a causa dei fenomeni causati da questa perturbazione. I colleghi portoghesi prevedono infatti che a partire da questa sera alle 21 in Portogallo si possano verificare importanti nevicate in montagna, venti forti con mareggiate e precipitazioni intense.

Per una panoramica sule allerte attive in Europa si veda il sito MeteoAlarm, mentre per un approfondimento sulla nomenclatura delle perturbazioni in Europa si veda questo nostro blog sul tema.