Un'arrivo atteso, con risultati inattesi
L'arrivo dei fumi degli incendi dal Canada era previsto da più giorni dai modelli globali, e la loro presenza in Europa, ed in particolare la Svizzera, è stata confermata oggi. La nuvolosità presente oggi a sud delle Alpi invece è stata sottovalutata dai modelli di calcolo locali, come anche da chi presidiava la sala previsioni.
Pur sapendo che l'aumento dei nuclei di condensazione, dovuti alla presenza di fumi o polveri, può generare maggiore formazione di strati nuvolosi, stimare l'impatto effettivo nella riduzione del soleggiamento al suolo resta una sfida.
Nell'immagine sotto, figura 1, trovate la previsione calcolata lo scorso lunedì per quel che concerne la distribuzione di Aerosol dovuti agli incendi, provenienti da ovest e trasitati dal Quebec sopra l'Atlantico, la loro maggiore concentrazione si trova oggi sulla Francia orientale e Germania occidentale, toccando la Svizzera, in particolare il versante nordalpino.