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Sviluppo della tempesta e impatto sulle Canarie

La tempesta denominata "Regina" si è sviluppata martedì a ovest dello stretto di Gibilterra (vedi Figura 1). L'isola di Madera e le Canarie si sono venute a trovare tra questa depressione e l'anticiclone delle Azzorre più a ovest. Il forte gradiente di pressione (vedi le isobare ravvicinate nella Figura 1) tra questi due sistemi meteorologici ha generato un forte vento da nord su queste isole.

Fig. 1: analisi sinottica per il 3 marzo alle 12 UTC. Pressione ridotta a livello del mare (contorni, valori in ettopascal), analisi dei fronti (in blu i fronti freddi, in rosso i fronti caldi e in viola i fronti occlusi) e vento a 10 m (barbule, secondo le convenzioni meteorologiche standard). Fonte: Instituto Português do Mar e da Atmosfera.
Fig. 1: analisi sinottica per il 3 marzo alle 12 UTC. Pressione ridotta a livello del mare (contorni, valori in ettopascal), analisi dei fronti (in blu i fronti freddi, in rosso i fronti caldi e in viola i fronti occlusi) e vento a 10 m (barbule, secondo le convenzioni meteorologiche standard). Fonte: Instituto Português do Mar e da Atmosfera.

La fase più intensa di questo evento si è verificata tra martedì e mercoledì, con raffiche di vento fino a 100 km/h sulle isole di Lanzarote e Fuerteventura (vedi figura 2), mentre sull'isola di Tenerife è stata registrata una raffica di 138 km/h a 2'369 m di altitudine. 

Fig. 2:  Raffiche massime misurate il 4 marzo 2026 sulle Canarie, valori in km/h. Fonte: Agencia Estatal de Meteorologia, www.aemet.es
Fig. 2: Raffiche massime misurate il 4 marzo 2026 sulle Canarie, valori in km/h. Fonte: Agencia Estatal de Meteorologia, www.aemet.es

Trasporto di polveri sahariane sulle Alpi

Quando una depressione con forti venti meridionali attraversa il Sahara, è frequente che la polvere di sabbia venga trasportata verso il sud dell'Europa, arrivando persino sulle Alpi. È il caso della tempesta Regina, il cui pennacchio di polvere ha raggiunto le Alpi questa mattina. Nell'immagine satellitare qui sotto si vede chiaramente l'atmosfera torbida sul Golfo di Biscaglia e sul sud-ovest della Francia.

Le concentrazioni più elevate sulle Alpi sono previste per venerdì e il fenomeno dovrebbe protrarsi fino a domenica, attenuandosi progressivamente. La visibilità, in particolare in montagna, sarà quindi anomalmente scarsa durante questo periodo. 

Fig. 3: Immagine satellitare “True Colour” del 5 marzo alle 08:10 UTC. Fonte: Eumetsat, view.eumetsat.int
Fig. 3: Immagine satellitare “True Colour” del 5 marzo alle 08:10 UTC. Fonte: Eumetsat, view.eumetsat.int