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Molti di voi conosceranno già bene le famose “climate stripes” (in italiano chiamate anche "strisce climatiche"), il “codice a barre” che mostra l’andamento del cambiamento climatico. Per chi di voi non le conoscesse ancora faccia riferimento al seguente box.

le climate stripes

Le climate stripes mostrano la deviazione della temperatura mensile, stagionale o annuale rispetto al periodo standard 1961-1990 - le barre rosse rappresentano gli anni più caldi e le barre blu quelli più freddi. Più scuro è il colore, maggiore è la deviazione dalla norma. Le strisce climatiche sono disponibili per diverse stazioni e per le medie di temperatura della Svizzera per l'intero periodo di misurazione (in alcuni casi fino al 1864).

Il modello per le climate stripes è stato originariamente creato da Ed Hawkins (Università di Reading), autore dell’articolo su cui si basa il blog che state leggendo. 

Le climate stripes per oltre 200 Paesi, Stati e città possono essere scaricate gratuitamente dal sito web showyourstripes.info.

Fig. 1. ClimateStripes per la Svizzera.
Fig. 1. ClimateStripes per la Svizzera. (MeteoSvizzera)

Il Prof. Ed Hawkins ha esteso il concetto di climate stripes verso l'alto attraverso l'atmosfera e verso il basso nell'oceano, anche se i dati disponibili sono meno completi.

I satelliti monitorano la temperatura dei diversi strati dell'atmosfera dal 1979. Se paragoniamo le strisce della troposfera (gli strati più bassi dell'atmosfera, all'interno dei quali operano i voli commerciali) sono molto simili alle fasce di riscaldamento della superficie, con gli anni più caldi che si concentrano prevalentemente nell'ultimo decennio. Invece di utilizzare le misurazioni della temperatura superficiale effettuate dai termometri, la temperatura atmosferica viene misurata da strumenti sui satelliti, chiamati radiometri, che rilevano la quantità di radiazione infrarossa emessa dalle molecole d'aria. Queste stime basate sui satelliti aiutano a confermare il riscaldamento superficiale che abbiamo già osservato.

Se ci spostiamo più in alto nell'atmosfera, il quadro cambia.

Fig. 2: Variazione della temperatura globale per la stratosfera, la troposfera, la superficie terrestre e le profondità oceaniche fino a 2000 m, rappresentata sotto forma di climate stripes, dal 1960 al 2025. La scala cromatica cambia in corrispondenza delle linee orizzontali grigie.
Fig. 2: Variazione della temperatura globale per la stratosfera, la troposfera, la superficie terrestre e le profondità oceaniche fino a 2000 m, rappresentata sotto forma di climate stripes, dal 1960 al 2025. La scala cromatica cambia in corrispondenza delle linee orizzontali grigie. (https://climatelabbook.substack.com/p/climate-change-from-top-to-bottom)

Perché si verifica questo andamento della temperatura? Le concentrazioni di gas serra sono aumentate in tutta l'atmosfera, rendendola più efficiente nell'assorbire e rilasciare calore. Nella bassa atmosfera, questo effetto agisce come una coperta, trattenendo più calore e riscaldando la superficie. Più in alto, dove l'aria è rarefatta e arriva pochissimo calore dal basso, l'anidride carbonica in eccesso fa sì che la stratosfera perda più calore nello spazio di quanto ne acquisisca, raffreddandosi. Un altro fattore è la distruzione dell'ozono stratosferico da parte dei clorofluorocarburi (CFC), che produce un raffreddamento nella stratosfera inferiore.

Questa impronta antropica di un riscaldamento della troposfera e di un raffreddamento della stratosfera è stata suggerita per la prima volta dagli scienziati come conseguenza dell'aumento dei livelli di anidride carbonica nell'atmosfera negli anni '60, molto prima che venisse osservato il raffreddamento della stratosfera. È importante sottolineare che questo modello non si verificherebbe se, ad esempio, i cambiamenti nella luminosità del sole fossero la causa principale del riscaldamento globale, che invece porterebbe al riscaldamento di tutta l'atmosfera.

Le strisce di riscaldamento per diversi livelli di profondità nell'oceano rivelano un trend di riscaldamento sostanzialmente simile a quello della superficie, con gli anni più caldi registrati nell'ultimo decennio. Anche la tempistica del riscaldamento suggerisce che il calore si sposta verso il basso nell'oceano dalla superficie, il che è nuovamente coerente con l'influenza umana.

Questo assorbimento di calore da parte dell'oceano è importante, poiché altrimenti si avrebbe un aumento molto maggiore della temperatura dell'aria in superficie. A livello globale, l'oceano rappresenta circa il 90% del calore in eccesso immagazzinato dal pianeta. Assistiamo anche all'innalzamento del livello del mare a causa del riscaldamento e dell'espansione dell'acqua marina e dello scioglimento dei ghiacci terrestri che finiscono nell'oceano sotto forma di acqua in eccesso.

Tutte queste osservazioni raccontano una storia molto chiara. La combustione di combustibili fossili aumenta la quantità di gas serra nell'atmosfera. La fisica che spiega perché tale aumento dovrebbe riscaldare la superficie è stata compresa nel 1850, prima che il riscaldamento fosse osservato. E il modello di cambiamento osservato dalla parte superiore dell'atmosfera al fondo dell'oceano indica che le emissioni di gas serra sono la causa dominante.

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Articolo tradotto e adattato da https://climatelabbook.substack.com/p/climate-change-from-top-to-bottom

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