Ambito dei contenuti

Piè di pagina

Navigazione top bar

Autorità federali svizzere

Navigazione di servizio

Nuova perturbazione in arrivo

Dopo un fine settimana ben soleggiato, una nuova perturbazione ha raggiunto lunedì la Francia. Sul suo fianco orientale le correnti sono ruotate a sud facendo affluire aria nuovamente più umida in direzione del versante sudalpino. Come ben visibile sull’immagine satellitare di lunedì, sul versante sudalpino la nuvolosità è già compatta per effetto dello sbarramento originato dalle correnti da sud nei bassi strati dell’atmosfera. A nord della cresta principale delle Alpi, per effetto favonico, i cieli sono invece ancora praticamente privi di nubi, di conseguenza sono ben visibili anche le cime alpine innevate.

Immagine satellitare dell'Europa centrale
Fig. 1: animazione satellitare sull'Europa centrale. Sulla parte sinistra dell’immagine si riconosce la fascia nuvolosa associata alla perturbazione che lunedì ha interessato la Francia. La Svizzera si trova al centro dell’immagine. (EUMETSAT, NinJo@MeteoSwiss)

Il passaggio della perturbazione avverrà in modo piuttosto rapido. Sul versante sudalpino la fase più attiva accompagnata da precipitazioni è attesa tra la serata di lunedì 2 febbraio e la mattina di martedì 3 febbraio. In seguito, il fronte perturbato si allontanerà verso l’Italia e le precipitazioni si attenueranno rapidamente.

Chiesa illuminata
Fig. 2: la chiesa di Negrentino in Valle di Blenio, dopo la spolverata di neve di mercoledì 28 gennaio 2026. (Foto: Stefano Zanini)

Una spolverata fino a basse quote?

In Ticino e nel Moesano le precipitazioni inizieranno lunedì sera, con un limite delle nevicate attorno a 600 m. Nella notte e il primo mattino di martedì, in corrispondenza con precipitazioni più intense, il limite delle nevicate potrà temporaneamente spingersi fino alle basse quote, in particolare nelle valli. Di conseguenza martedì mattina potrebbe arrivare una spolverata di neve bagnata fino a basse quote, più probabile nel Sopraceneri e nell’Alto Vedeggio. Sul Sottoceneri la neve potrebbe infatti faticare a scendere sotto i 400 metri.

Sopra 800-1000 metri sono attesi 10-15 cm, localmente fino a 20 cm, sopra 600 metri 5-10 cm di neve bagnata.

Anche nei giorni a seguire non sono attese precipitazioni di rilievo, ma con un soleggiamento piuttosto contenuto. Le temperature, specialmente in montagna, si alzeranno, ma solo lentamente. L’isoterma di zero gradi si attesterà attorno ai 1500 metri a metà settimana per poi raggiungere i 2000 metri nel prossimo fine settimana. 

Fig. 3: carta delle allerte di MeteoSvizzera, stato di lunedì 2 febbraio 2026 alle ore 15. (MeteoSvizzera)

Allerta nevicate sì, ma valida solo oltre i 600 metri

Le nevicate attese non saranno particolarmente consistenti, ma supereranno le soglie per il livello 3. Alle quote più basse la neve cadrà solo temporaneamente e sarà molto bagnata, generando accumuli solo di qualche centimetro.