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Al margine di una vasta depressione centrata sulla Scandinavia meridionale, la scorsa notte aria a tratti umida è arrivata sul nostro Paese da nord. Questa mattina la Svizzera tedesca e parte della Svizzera romanda si sono oggi risvegliate sotto una coltre nevosa, il Sud delle Alpi è invece rimasto protetto dal baluardo alpino, sotto una debole corrente da nord. Di seguito qualche impressione.

L’arrivo dell’aria di origine artica è ben visibile dall’animazione satellitare sottostante. Per una veloce interpretazione: il colore blu/viola rappresenta aria fredda, ricca di ozono e di origine polare, mentre il colore verde rappresenta aria calda di origine tropicale o subtropicale e povera di ozono.

Fig. 3: animazione satellitare (RGB Airmass) con overlay dei dati del modello di previsione ECMWF (geopotenziale a 500 hPa).
Fig. 3: animazione satellitare (RGB Airmass) con overlay dei dati del modello di previsione ECMWF (geopotenziale a 500 hPa). (ECMWF, NinJo@MeteoSwiss.)

Il limite di massa d’aria è visibile anche dai dati dei modelli, in questo caso vi proponiamo il modello ECMWF IFS HRES, con una sezione trasversale (estesa indicativamente da Faro in Portogallo a Zurigo) che ci aiuta a capire come è strutturato e dove si trova il limite di massa d’aria sul continente europeo.

Fig. 4: sezione trasversale ovest-est (indicativamente da Faro a Zurigo) del modello IFS HRES EU in data 03.01.2025. Si nota chiaramente il limite di massa d’aria, situato all’incirca sui Pirenei.
Fig. 4: sezione trasversale ovest-est (indicativamente da Faro a Zurigo) del modello IFS HRES EU in data 03.01.2025. Si nota chiaramente il limite di massa d’aria, situato all’incirca sui Pirenei. (NinJo@MeteoSwiss)

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