Un robusto anticiclone si rafforza sull'Europa settentrionale e si estende gradualmente fin verso la regione alpina, portando a stabili condizioni invernali fin verso la fine dell'anno e favorendo un netto rialzo termico soprattutto in montagna. Le temperature massime alle basse quote sud-alpine si situeranno attorno ai 10-12 gradi. La presenza dell'anticiclone riesce dunque a deviare le correnti fredde verso sud-est, ma con il suo graduale ritiro a partire dal mercoledì 31 dicembre la massa d'aria fredda riuscirà a raggiungere anche la Svizzera.
Nell'animazione qui sotto è bene visibile lo scenario che ci aspetta all'avvicinarsi del nuovo anno. Viene rappresentata la previsione della pressione al suolo (hPa) e della temperatura della massa d'aria (°C) a 1500 metri di quota secondo il modello AIFS da oggi, 26.12.2025, fino a mercoledì 7 gennaio 2026. Le colorazioni blu-viola indicano temperature viepiù inferiori allo zero.

Secondo le previsioni meteorologiche a medio termine dunque, è in vista un deciso cambiamento, almeno per quanto riguarda le temperature. Normalmente, alle medie latitudini, le alte e le basse pressioni si spostano da ovest a est. In questo caso invece l'alta pressione dovrebbe ritirarsi lentamente verso ovest, in direzione dell'Atlantico settentrionale e della zona Islanda-Groenlandia, in direzione opposta a quella usuale. Ciò farebbe ruotare la corrente sull'Europa centrale verso nord, aprendo la strada all'aria polare più fredda proveniente dal nord Europa e dall'Artico.

Sebbene le incertezze nelle previsioni aumentino tradizionalmente nel medio termine, è molto probabile che un calo delle temperature sia all'orizzonte, con valori anche inferiori alla media per il periodo.

La previsione a medio termine, a differenza della previsione per i prossimi giorni, fornisce informazioni sull’evoluzione media del tempo e non sui singoli eventi meteorologici. L’altezza delle colonne colorate indica la probabilità che la corrispondente settimana sia più fredda (blu), nella media (verde) o più calda (rossa) rispetto alla media pluriennale. Il grado di probabilità delle tre categorie è stabilito in base alle temperature rilevate negli ultimi 20 anni ed è calcolato individualmente per ogni settimana. I valori di riferimento sono distribuiti in modo tale che ogni categoria di probabilità abbia lo stesso numero di casi (barre trasversali grigie, pari al 33,3%).