Le correnti legate ad una zona di bassa pressione fra il Golfo di Biscaglia e il Mediterraneo hanno fanno affluire aria moderatamente umida verso il pendio sudalpino. L'orientamento delle correnti a sud-est hanno fatto sì che le regioni più occidentali e il Sottoceneri siano state maggiormente toccate dalle precipitazioni.

Questa mattina a Bosco Gurin sono stati misurati 16 cm di neve fresca, per uno spessore totale del manto nevoso di 18 cm. Nel villaggio del Sempione si sono misurati 21 cm, mentre poco distante, sopra i 2500 m s.l.m., si sono raggiunti localmente valori fra i 40 e i 60 cm, con un massimo di 65 cm misurati alla stazione dell'SLF del Bortelsee, a 2517 m s.l.m.


A nord delle Alpi non si sono registrate nevicate significative, anche se alcuni fiocchi sono caduti qua e là nelle Alpi bernese e nel Giura. Ad imbiancare il paesaggio ci ha però pensato il fenomeno della nebbia congelante; sono dunque state in particolare le regioni ricoperte dagli strati nuvolosi e con temperature negative a risvegliarti questa mattina in un ambiente imbiancato.
La nebbia che si congela si verifica quando le goccioline allo stato liquido che compongono la nebbia si trovano in uno strato d’aria in cui la temperatura è inferiore a zero gradi. A contatto con il suolo o con gli oggetti, le goccioline congelano formando istantaneamente depositi di ghiaccio chiamati calabrosa.