Onde nuvolose
Le onde non si formano solo sul mare o sui laghi, ma anche nell'aria. Ieri mattina in sala previsioni a Ginevra, cercando di valutare l'estensione e il limite superiore della nebbia mattutina attraverso le numerose webcam di cui abbiamo la fortuna di disporre nelle nostre regioni, ci siamo imbattuti in particolari quanto non frequenti forme nuvolose; ondulazioni che decoravano sul loro margine superiore le nebbie che avvolgevano l'Altopiano. Queste effimere strutture ondulate sono chiamate onde di Kelvin-Helmholtz e sono un bell'esempio del fatto che l'aria è un fluido e che per certi aspetti si comporta come l'acqua. Quando due strati d'aria sovrapposti si muovono a velocità diverse, lungo la superficie che separa i due strati d’aria si possono creare delle turbolenze che, in presenza di sufficiente umidità, possono dare vita a queste nubi particolari. Secondo la categorizzazione delle nuvole definita dall’Organizzazione meteorologica mondiale OMM, questa speciale e rara forma di nuvola è indicata con il termine "fluctus".