Retrospettiva degli eventi di maltempo principali dell'estate 2024
Gli eventi di maltempo del 20–21 giugno 2024 (Vallese, regione di Zermatt e Moesano), del 29–30 giugno 2024 (Vallese, regione di Binn e Alta Vallemaggia) e quello del 12 agosto 2024 (regione di Brienz) rappresentano i fenomeni più gravi e devastanti dello scorso anno.
Per quanto riguarda il Ticino, anche il 7 e il 12 luglio il maltempo — caratterizzato da forti piogge, raffiche di vento tempestose e grandine — ha interessato alcune regioni, in particolare il Bellinzonese e il Mendrisiotto. I danni registrati, seppur rilevanti, sono stati tuttavia meno gravi rispetto a quelli causati dagli altri eventi citati.
Il denominatore comune dei principali episodi riportati nella figura 3 è rappresentato dai temporali con precipitazioni di elevata intensità. Ciascun evento, tuttavia, presenta delle proprie peculiarità:
- Evento in Vallese (zona di Zermatt, 20–21 giugno 2024): forti precipitazioni in un arco temporale di circa un’ora, dovute al passaggio di un temporale molto intenso, in un contesto di piogge abbondanti distribuite su circa 36 ore.
- Evento in Mesolcina (sera del 21 giugno 2024): precipitazioni intense per circa un’ora, provocate dal passaggio di due celle temporalesche molto attive, in un contesto di piogge relativamente abbondanti nell’arco di 12 ore.
- Eventi del 29 giugno 2024 in Vallese (regione di Binn) e in Alta Vallemaggia: forti precipitazioni per circa sei ore, dovute al passaggio continuo di celle temporalesche di notevole intensità. Gli accumuli registrati in Alta Vallemaggia in questo periodo sono talmente elevati che, se rapportati a 24 ore, corrispondono a un periodo di ritorno climatologico superiore ai 100 anni. Secondo gli esperti di pericoli naturali attivi sul territorio, questa alluvione potrebbe essere una delle più “rapide” dei tempi moderni, considerando il breve intervallo di tempo tra l’inizio delle precipitazioni e il verificarsi dei gravi danni.
- Evento del 12 agosto 2024 nella regione di Brienz: forti precipitazioni in un arco temporale di circa un’ora, causate da un temporale stazionario particolarmente intenso.