Mentre in quota prevalgono venti da sud a sud-ovest, sul versante nord delle Alpi affluisce aria nettamente più fredda da nord a nord-est, che potrebbe causare precipitazioni persistenti. I dettagli sono tuttavia ancora incerti, poiché la posizione esatta della depressione in quota è fondamentale per poter prevedere in modo più affidabile la quantità e la distribuzione delle precipitazioni.
Più evidente è invece il netto calo delle temperature e il cambiamento di massa d'aria. Così come attualmente la temperatura è nettamente superiore alla media stagionale per metà settembre, la prossima settimana sarà quasi altrettanto nettamente inferiore alla norma. Nell'Altopiano a nord delle Alpi si dovrebbero raggiungere ancora solo dai 10 ai 14 gradi. La temperatura massima normale a metà settembre sarebbe invece di circa 19-22 gradi.
Il calo delle temperature a sud delle Alpi risulterà meno brusco, la catena alpina ci proteggerà infatti dall'arrivo diretto dell'aria fredda. Sarà invece il ritorno di intense precipitazioni ad interessarci, grazie ad una marcata situazione di sbarramento che sarà particolarmente attiva nelle prime giornate della settimana.
Possiamo infine affermare che l'arrivo dell'autunno astronomico, che inizierà lunedì 22 settembre alle 20:19, coinciderà con un netto cambio di regime. Ma ai più sembrerà già arrivato l'inverno.