Ambito dei contenuti

Caligine anche in montagna, chi è il responsabile?
MeteoSvizzera-Blog | 02 ottobre 2023
13 Commenti

Nonostante la bassa umidità relativa, la visibilità nei giorni scorsi è risultata piuttosto scarsa in montagna. In questo blog investighiamo le ragioni di queste condizioni caliginose.

La vista dalla stazione Murtèl (sopra Silvaplana) nella giornata di ieri, domenica 1.10.2023.
La vista dalla stazione Murtèl (sopra Silvaplana) nella giornata di ieri, domenica 1.10.2023.
  • Tempo

Piè di pagina

Navigazione top bar

Autorità federali svizzere

Navigazione di servizio

Scarsa visibilità in montagna

Il movimento discendente all’interno di una zona di alta pressione (sussidenza) porta ad un riscaldamento per compressione e a un asciugamento della massa d’aria. In situazioni di questo tipo si formano delle inversioni termiche che spesso portano ad una buona visibilità al di sopra di esse. In questi giorni ci si aspetterebbe dunque di avere buone condizioni di visibilità in montagna, e invece…

Le immagini delle webcam degli scorsi giorni parlavano (almeno in parte) una lingua completamente diversa. Qui sotto riportiamo ad esempio l'animazione delle immagini della webcam sulla Jungfraujoch di sabato fra le 10 e le 12: caligine ben presente e condizioni di visibilità limitata.

Animazione delle immagini della webcam sulla Jungfraujoch, sabato dalle 9.50 alle 11.50 (un'immagine ogni 30 minuti).
Animazione delle immagini della webcam sulla Jungfraujoch, sabato dalle 9.50 alle 11.50 (un'immagine ogni 30 minuti). (roundshot.ch)

Di chi è la responsabilità?

Di solito i sospettati principali sono due: la polvere del Sahara o il fumo di incendi. C'erano quindi le condizioni per un sollevamento e trasporto di sabbia del deserto oppure incendi capaci di sprigionare grandi quantità di fumo?

Traiettorie a ritroso a partire dalla regione della Jungfraujoch; massa d'aria in arrivo il 30.9.2023 alle ore 12.00 a 3000 m slm (blu), 4000 (rosso), 5000 (verde).
Traiettorie a ritroso a partire dalla regione della Jungfraujoch; massa d'aria in arrivo il 30.9.2023 alle ore 12.00 a 3000 m slm (blu), 4000 (rosso), 5000 (verde). (noaa.gov)

Le traiettorie a ritroso per ricostruire la provenienza della massa d’aria giunta in Svizzera negli scorsi giorni ci porta oltre l’Atlantico, in direzione ovest / nord-ovest. A questo punto le polveri sahariane escono dal novero dei sospettati e con ogni probabilità si tratta in questo caso di particelle di fuliggine provenienti dagli incendi boschivi del continente nordamericano.

Le misure effettuate fra l’altro anche sulla Jungfraujoch fungono poi da prova definitiva delle nostre ipotesi investigative. Mentre la visibilità delle immagini delle webcam peggiora, anche le misure delle particelle di fuliggine (PM2,5 e PM10) si elevano a valori chiaramente fuori norma.

Osservando l'animazione delle immagini della webcam e il tracciato delle PM10, le particelle sembrano sedimentare. Questo movimento verso il basso può essere verificato anche con le misure del celiometro di Davos.

Ceilometro di Davos: le particelle rilevate sono scese ieri da una quota di circa 4500 metri a circa 2000 metri. Durante la notte, una bassa copertura nuvolosa ha impedito il rilevamento.
Ceilometro di Davos: le particelle rilevate sono scese ieri da una quota di circa 4500 metri a circa 2000 metri. Durante la notte, una bassa copertura nuvolosa ha impedito il rilevamento.

Con le particelle fuligginose che sono scese di quota, la visibilità è peggiorata ad altitudini intorno ai 2000 metri, ma al di sopra di queste quote è poi di nuovo migliorata, come mostra in modo evidente il confronto delle immagini di domenica/sabato dalla Jungfraujoch.

Confronto fra le immagini sulla Jungfraujoch del 30.9.2023 ore 10:50 e 1.10.2023 ore 11:50. Domenica la visibilità è notevolmente migliorata.
Confronto fra le immagini sulla Jungfraujoch del 30.9.2023 ore 10:50 e 1.10.2023 ore 11:50. Domenica la visibilità è notevolmente migliorata. (roundshot.ch)