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Quando una innocua nube può diventare un temporale

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Nei mesi estivi non sono solo gli appassionati di meteorologia o gli attenti osservatori delle nuvole a poter trarre giovamento nello scrutare attentamente il cielo. Dopo un po’ di allenamento infatti, chiunque può essere in grado di decifrare alcuni segnali che ci provengono dalle nuvole e che ci aiutano a stimare approssimativamente il rischio di rovesci e temporali. Scopriamo allora alcuni di questi indicatori.

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Se pianifichiamo un’uscita in montagna o altre attività all’aperto, è certamente consigliato consultare un bollettino meteorologico o dare un’occhiata alle animazioni che ci descrivono i possibili scenari relativi ad esempio alle precipitazioni.

Stiamo dunque molto tempo con gli occhi puntati sul nostro Smartphone o sullo schermo di un pc, dimenticando un po’ che il tempo meteorologico è là fuori, e che alle volte riesce a parlarci in prima persona.

Soprattutto nel semestre estivo, le manifestazioni nel cielo ci mostrano in modo abbastanza affidabile se ci si può aspettare una precipitazione a breve da una nuvola o meno. Questo a patto però di avere una buona visibilità sulla nube, in particolare per quanto riguarda la sua estensione in verticale.

Di seguito distinguiamo quattro fasi di sviluppo di una nube convettiva, che illustriamo con immagini di giorni differenti.

(1) I messaggeri - Piccole torri o fiocchi nel cielo

Già diverse ore prima che le nubi convettive si manifestino, in cielo appaiono a volte formazioni nuvolose a forma di torre o di fiocchi. Questo accade sovente all’alba o con il sorgere del sole.

Si tratta di nubi Altocumulus castellanus o Altocumulus floccus. Entrambi i tipi indicano una stratificazione instabile dell'atmosfera a quote fra i 3000 e i 6000 m slm. In circa il 70% dei casi in cui si osservano queste nubi il mattino, nel corso della giornata si sviluppano poi rovesci o anche dei temporali.

(2) Gli innocui - «Nuvole di bel tempo»

Ogni nube temporalesca è, nel suo stadio iniziale, una piccola nuvola cumuliforme. Il concetto di "nuvola di bel tempo" può dunque risultare talvolta fuorviante.

Per definizione, una nuvola cumuliforme rientra nella categoria "Cumulus humilis" finché la sua base è più larga della sua altezza, mentre sale al grado "Cumuluso mediocris" quando l'estensione verticale è più o meno uguale a quella orizzontale. Fintanto che le nubi si presentano in queste due stadi di sviluppo, esse sono in quel momento effettivamente "innocue".

(3) La questione si fa lentamente seria - «Nuvole a forma di cavolfiore»

Se la nube cumuliforme cresce in verticale, è utile tenerla d'occhio. Se ha l'aspetto di un cavolfiore con i bordi ben definiti e da l'impressione di una certa prorompenza, il pericolo di temporali non è immediato, ma la situazione potrebbe evolvere in breve tempo.

(4) Le pericolose - Le nubi da temporale

Non appena i bordi della nube nella parte superiore diventano sfumati e iniziano a sfilacciarsi, nella nube sono presenti particelle di ghiaccio (vedi fig. 1/3). Inizia la produzione di precipitazioni. La nube ha ormai raggiunto lo stadio di Cumulonimbus calvus.

Se la nube si sviluppa ulteriormente in verticale e raggiunge la tropopausa, a un'altezza di circa 12-14 km, inizia a espandersi lateralmente. La tropopausa agisce come uno strato di barriera che la nube da temporale non può penetrare o può penetrare solo per un tempo molto breve.

A poco a poco si forma la cosiddetta incudine, nasce un Cumulonimbus capillatus incus (vedi foto 2/3 e 3/3). Queste maestose formazioni nuvolose sono belle da vedere da lontano, ma se si è nelle vicinanze, ci si può ritrovare in presenza di violenti temporali con forti piogge, grandinate e forti venti.