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Ghiaccio nero nell'Alta Engadina

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Grazie al lungo periodo praticamente senza precipitazioni delle ultime settimane, sul Lago di Sils e sul quello di Silvaplana si è formato uno strato di ghiaccio nero. Si tratta di un fenomeno che in questa valle alpina si verifica regolarmente grazie al clima freddo e relativamente scarso di precipitazioni. A causa delle temperature molto miti nei mesi autunnali, il ghiaccio si è formato quest'anno più tardi del solito.

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Come si forma il ghiaccio nero

Prima di entrare nello specifico sulla situazione sui laghi dell'alta Engadina, diamo uno sguardo a come si ghiaccia la superficie di un lago.

Uno specchio d'acqua ghiaccia a partire dalla sua superficie, e ciò è dovuto alle proprietà particolari dell'acqua. La densità dell'acqua raggiunge il suo massimo alla temperatura di 4 gradi, e non alla temperatura a cui ghiaccia come si osserva per la maggior parte dei liquidi. Ciò significa che prima di poter ghiacciare, tutto il volume d'acqua del lago deve raffreddarsi a 4 °C. Terminato questo processo, l'acqua che si raffredda ulteriormente, essendo meno densa, "galleggia" in superficie. Se il freddo persiste essa raggiunge rapidamente gli 0 °C, mentre la colonna d'acqua sottostante mantiene la sua la temperatura costante a +4 °C.

Quando la temperatura in superficie è prossima agli zero gradi, basta una notte senza vento e con temperature sotto lo zero perché si formi il primo strato di ghiaccio.

Se non cadono precipitazioni sulla superficie ghiacciata, il ghiaccio cresce gradualmente formando uno strato nero che, a dipendenza delle condizioni in cui esso si forma, può essere molto regolare e trasparente.

Gelo tardivo dei laghi dell'Alta Engadina

Sui laghi più estesi dell'Alta Engadina di regola il primo strato di ghiaccio si forma nella prima metà di gennaio, mentre i laghi di San Moritz e di Champfèr, essendo di dimensioni inferiori, ghiacciano solitamente già nel mese di dicembre. L'ultimo lago a ghiacciare è quello di Silvaplana, a causa della sua profondità superiore a quella degli altri laghi dell'Alta Engadina.

Molto importante per il gelo dei laghi è il lasso di tempo in cui la temperatura dell'aria risulta inferiore a quella dell'acqua dei laghi. Contrariamente ai laghi dell'Altopiano, in Alta Engadina il raffreddamento dell'acqua inizia già in ottobre e quindi le condizioni climatiche dell'autunno giocano un ruolo molto importante.

Il mese di ottobre dello scorso anno è stato nettamente più mite rispetto alla norma. Dopo un inizio dicembre freddo, le temperature sono aumentate gradualmente culminando verso la fine dell'anno con un periodo  eccezionalmente mite.

Di conseguenza, quest'anno i laghi sono ghiacciati più tardi rispetto alla media pluriennale. Sul lago di Sils il ghiaccio ha iniziato a formarsi in modo diffuso solo il 18 gennaio 2023.

Il Lago di Sils si ghiaccia solo lentamente

Quando un lago inizia a ghiacciare, di regola bastano pochi giorni fino al ghiacciamento completo della sua superficie. Quest'anno, invece, la situazione è un po' diversa: le prime parti ghiacciate sono ghiacciate il 18 gennaio dopodiché fino al 6 febbraio vi erano ancora delle zone prive di ghiaccio. La causa è probabilmente da ricercarsi nel lungo periodo con vento da nord persistente che ha in parte ostacolato la formazione del primo strato di ghiaccio.

Il ghiaccio ha ricoperto interamente il lago solo a partire dall'8 febbraio grazie al ritorno del freddo e all'assenza di vento (vedi diagramma soprastante).

Per effetto del vento da nord, il sottile strato di acqua più fredda in superficie è stato continuamente rimescolato ritardando la formazione del ghiaccio. Anche il periodo mite di inizio febbraio non ha favorito il ghiacciamento del lago.

Solo il netto calo termico a partire da inizio settimana del 6 febbraio e l'assenza di vento da nord hanno permesso al lago di ghiacciare completamente nella notte fra il 7 e l'8 febbraio. Dall'8 febbraio esso è interamente ricoperto da uno strato di ghiaccio.

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