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La neve la stanno aspettando in molti, sia chi non vede l’ora di far girare gli impianti sciistici a pieno regime, sia la natura per gli importantissimi accumuli invernali, sia i produttori di energia idroelettrica che aspettano di ottimizzare le scorte idriche, come anche semplicemente chi la neve la vive.

L’arrivo di una perturbazione atlantica previsto sulla prossima domenica porterà sollievo a chi cerca la neve, senza però ovviare al deficit attuale. Insomma in buon dialetto potremmo dire “tant par scond i sass”.

Fig. 1 accumuli di precipitazioni solide, 30 ore entro lunedì 9 gennaio, 12:00 UTC
Fig. 1 accumuli di precipitazioni solide, 30 ore entro lunedì 9 gennaio, 12:00 UTC

Le precipitazioni attese a cavallo di domenica e lunedì porteranno a sud delle Alpi generalmente 10-20 cm di neve, verso l’arco alpino si potranno avere accumuli superiori. Il limite delle nevicate oscillerà fra 700 e 1000 metri.

Fig. 2 Membri di calcolo del modello probabilistico Cosmo-2E
Fig. 2 Membri di calcolo del modello probabilistico Cosmo-2E

I membri di calcolo sono abbastanza allineati, non dovremmo avere quindi troppe sorprese a livello previsionale. Da notare però che alcuni singoli membri sono praticamente asciutti a sud delle Alpi.

Una discreta nevicata è quindi alle porte, e di questi tempi dobbiamo accontentarci.

Mare di nebbia

Tornando al tempo odierno la nuvolosità bassa di questa mattina ci ha sorpreso per estensione, prevista infatti solo a banchi sul Mendrisiotto ha raggiunto il centro del Ticino salendo fino oltre Biasca all’imbocco delle valli superiori.

Se lo strato più compatto è restato sotto 600-800 metri di quota, al di sopra si notavano ulteriori inversioni in presenza di strati di foschia. È probabilmente grazie a queste ulteriori stratificazioni che la nuvolosità non si è dissolta all'arrivo del sole sopra di essa ma è restata presente su tutta la giornata. Il rimescolamento che normalemente sussegue l'arrivo del sole e permette una rapida dissoluzione dei banchi nuvolosi bassi è stato bloccato dagli strati sopra la nuvolosità stessa, la foschia si è si dissolta ma il mare di nebbia è restato permanete.

Condizioni di stabilità nei bassi strati dell'atmosfera che sono tipiche a nord delle Alpi ma abbastanza rare sul Ticino, e difficilmente prevedibili.

Ecco qualche suggestiva immagine: