Piè di pagina

Navigazione top bar

Autorità federali svizzere

Navigazione di servizio

Cos’è una situazione meteorologica di blocco?

Si parla di situazione di blocco meteorologico quando le correnti occidentali, o correnti a getto, che di norma prevalgono alle nostre latitudini, vengono ostacolate e deviate in modo persistente. La causa è solitamente da ricercarsi in sistemi di alta pressione quasi stazionari. Una caratteristica di questi anticicloni è che essi si autoalimentano proprio per effetto della configurazione delle correnti che causano, permettendo loro di persistere per molto tempo. Un blocco anticiclonico dura in media da 7 a 10 giorni circa, ma in casi estremi può protrarsi anche per due o tre settimane.

Le tre forme principali di blocco anticiclonico

Si distinguono essenzialmente tre tipi di blocco anticiclonico, che vengono definiti in base alla loro struttura e alla disposizione dei centri di pressione.

Il più conosciuto è il blocco omega, caratterizzato da un robusto anticiclone al centro, affiancato da due depressioni a circolazione chiusa sui due fianchi dell’anticiclone. La configurazione della circolazione ricorda la lettera greca “omega Ω”, che conferisce il nome a questo blocco. Le correnti attorno all’alta pressione ruotano in senso orario, mentre il flusso attorno alle due basse pressioni al suo fianco ruota in senso antiorario.

Rappresentazione grafica di un blocco omega. Un’alta pressione al centro, affiancata da due centri di bassa pressione.
Visualizzazione semplificata di una possibile configurazione a blocco Omega. Il robusto anticiclone è affiancato da due aree di bassa pressione, che sono staccate dalla circolazione principale. (MeteoSvizzera)

Una situazione meteorologica simile e molto stabile si verifica quando un anticiclone, o in questo caso una dorsale anticiclonica, si spinge notevolmente verso nord ed è affiancata da due saccature (zone di bassa pressione senza circolazione chiusa). In questa situazione, denominata “amplified ridge” o dorsale amplificata, l’anticiclone non è affiancato da due centri di bassa pressione a circolazione chiusa staccati dal flusso principale, bensì da due saccature che si amplificano verso sud. Le due saccature si trovano ai lati di una robusta dorsale anticiclonica che si espande verso nord. Questo determina una circolazione meridionale, ovvero orientata nord-sud, che rimane quasi-stazionaria e garantisce condizioni di tempo simili per un periodo di tempo prolungato.

Rappresentazione grafica dell’“amplified ridge”. Una dorsale in quota è affiancata da due saccature.
A differenza del blocco omega, dove l’anticiclone in quota è affiancato da due depressioni a circolazione chiusa, l’“amplified ridge” è caratterizzato da due saccature approfondite verso sud con la dorsale al centro. Grazie alla notevole estensione nord-sud, questi sistemi possono restare stazionari per lunghi periodi. (MeteoSvizzera)

La terza variante è il cosiddetto blocco diffluente. In questa configurazione, un’area di alta pressione ben delineata si trova direttamente a nord di una zona di bassa pressione altrettanto ben strutturata. La corrente a getto può essere influenzata in due modi:

  1. La corrente a getto si divide in un ramo meridionale e in uno settentrionale, che in seguito si ricongiungono;
  2. La corrente a getto viene deviata attorno al dipolo formando una S invertita: a nord dell’alta pressione la corrente si dirige verso est, al centro dei due sistemi di pressione torna ad orientarsi verso ovest e in seguito a sud, attorno alla zona di bassa pressione, si dirige nuovamente verso est.
Rappresentazione grafica di un blocco diffluente. Un anticiclone si trova a nord di una depressione.
Il blocco anticiclonico diffluente è caratterizzato da una configurazione piuttosto insolita, in cui l’anticiclone si trova a nord di una depressione. (MeteoSvizzera)

In realtà, i modelli di circolazione e la distribuzione dei centri di pressione sono raramente così ben delineati come nelle rappresentazioni grafiche illustrate in precedenza. Spesso si verificano in forme miste o transizioni tra diversi tipi di blocco anticiclonico.

Regioni in cui si verificano più frequentemente i blocchi

Le osservazioni mostrano come le situazioni di blocco anticiclonico non sono distribuite in modo uniforme, ma si verificano con maggiore frequenza in determinate regioni. Nell’emisfero settentrionale, maggiormente interessate da questo fenomeno sono la Groenlandia, l’Europa (soprattutto la Scandinavia), la regione attorno alla catena degli Urali, nonché il nord degli Stati Uniti e il Canada. In queste aree le condizioni sembrano particolarmente favorevoli alla formazione di situazioni di blocco anticiclonico.

Effetti sul tempo meteorologico

Le situazioni di blocco anticiclonico favoriscono il verificarsi di eventi meteorologici significativi, la cui intensità è strettamente legata alla stagione e alla posizione geografica. In primavera e in estate, le regioni sotto l’influenza dell’alta pressione sono regolarmente colpite da siccità e, nella stagione calda, anche da prolungate ondate di caldo. Nel semestre invernale, invece, sul lato orientale e talvolta anche sul margine meridionale dell’alta pressione possono verificarsi marcate invasioni di aria fredda, capaci di causare intense nevicate, ad esempio nella regione del Mediterraneo. Parallelamente, precipitazioni talvolta estreme possono verificarsi sul fianco orientale delle saccature e al margine settentrionale dell’anticiclone, nella zona in cui i venti soffiano con maggiore intensità.

 

Prendendo come esempio il caso di un blocco omega, l’illustrazione mostra le regioni soggette a fenomeni meteorologici significativi quali siccità, forti precipitazioni o ondate di freddo.
Prendendo come esempio un blocco omega, il grafico mostra le diverse regioni soggette a fenomeni meteorologici significativi. Va notato che non viene fatta nessuna distinzione stagionale: il caldo rappresentato si riferisce principalmente ai mesi estivi e il freddo ai mesi invernali. Indipendentemente dalla stagione, in termini relativi, di norma sul fianco occidentale dell’alta pressione viene convogliata aria più calda, mentre lungo quello orientale fluisce aria più fredda. (MeteoSvizzera)

Elevata accuratezza delle previsioni in caso di situazioni meteorologiche stabili

Una volta che si è instaurata una situazione meteorologica di blocco e la circolazione su larga scala si è stabilizzata, a differenza di quanto accade normalmente, per diversi giorni è possibile elaborare previsioni molto affidabili. Ciò è dovuto alla grande stabilità e persistenza delle situazioni di blocco. È interessante notare che, in alcune situazioni, le previsioni per il giorno successivo possono rivelarsi molto più complicate da elaborare rispetto a quelle relative ad un periodo di 5-10 giorni nel contesto di una situazione di blocco anticiclonico.

Previsioni locali con tempo soleggiato e stabile per diversi giorni.
Quando s’instaura una situazione meteorologica stabile è possibile prevedere il tempo con grande affidabilità per diversi giorni. Nelle previsioni locali mostrate nella figura, il tempo soleggiato è prevalso per una settimana. (MeteoSvizzera)

Perché le situazioni meteorologiche di blocco sono così persistenti?

La formazione e il mantenimento delle situazioni di blocco anticiclonico sono estremamente complesse e dipendono da diverse interazioni. Tra queste vi sono le interazioni tra le onde di Rossby a differenti scale, in grado di influenzare la corrente a getto o addirittura la rottura di queste onde su scala emisferica. Inoltre, importanti catene montuose come pure i processi termodinamici, favoriscono la formazione delle situazioni di blocco e/o contribuiscono al loro mantenimento.

Tutte le situazioni di blocco hanno in comune particolari configurazioni della circolazione atmosferica, le cui interazioni favoriscono il mantenimento dei centri di pressione. Una circolazione fortemente meridionale (quindi orientata nord-sud o sud-nord), ad esempio, devia in modo marcato la consueta corrente a getto zonale (occidentale), facendo in modo che i sistemi di pressione si spostino solo lentamente da ovest verso est, oppure, in alcuni casi, rimangano addirittura stazionari.

Inoltre, sul fianco orientale di una depressione aria calda e umida viene sollevata e trasportata verso nord. Quando quest’aria, salendo, si raffredda e il vapore acqueo condensa formando nuvole e precipitazioni. In questo processo viene liberata una notevole quantità di energia sotto forma di calore latente. Questo fenomeno è denominato “Warm Conveyor Belt”, e può essere visto come un “nastro trasportatore di energia termica”. Oltre a causare precipitazioni nell’area della depressione, il rilascio di calore latente contribuisce, a valle della corrente, alla formazione o al mantenimento di un’area di alta pressione.

Queste spiegazioni sono semplificate. Va inoltre sottolineato che a tutt’oggi i processi coinvolti nella formazione e nel mantenimento delle situazioni anticicloniche di blocco non sono ancora completamente compresi.