Per la formazione delle onde atmosferiche devono essere soddisfatte le seguenti tre condizioni:
Stabilità atmosferica
Un altro importante requisito per la formazione delle onde atmosferiche è una stratificazione verticale stabile dell’atmosfera al livello della cresta della catena montuosa. Ciò significa che la temperatura deve diminuire solo leggermente con la quota o, in presenza di un’inversione termica, addirittura aumentare.
La morfologia della catena montuosa e il profilo verticale del vento e della temperatura influiscono notevolmente sull’intensità, la propagazione, la lunghezza e l’estensione verticale delle onde atmosferiche. Anche un’eventuale rottura dell’onda è legata a questi fattori.
Se nell’atmosfera è presente sufficiente umidità, nelle correnti ascensionali delle onde atmosferiche si formano delle nuvole che rendono visibili le onde tramite nubi lenticolari. Le situazioni di favonio rappresentano una situazione meteorologica più favorevole alla formazione di onde atmosferiche. Le nubi lenticolari assumono talvolta la forma di un pesce, per questo motivo in tedesco esse sono denominate anche “Föhnfische” (“pesci del favonio”).


Le onde atmosferiche possono dare origine a una copertura nuvolosa più o meno estesa, influenzando così la durata del soleggiamento e la temperatura. Esse possono inoltre influenzare notevolmente l’intensità delle correnti favoniche sul versante sottovento. Le onde orografiche e sottovento sono particolarmente rilevanti nell’aviazione. Nel “volo a vela”, gli alianti sfruttano le correnti ascensionali forti e stazionarie generate dalle onde atmosferiche per compiere voli di lunga distanza. Per l’aviazione generale, invece, le onde atmosferiche hanno effetti negativi in quanto le forti correnti verticali associate alle onde possono rendere difficoltoso mantenere la quota di volo e generare turbolenze, in particolare quando esse, raggiungendo la tropopausa, s’infrangono.