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Una climatologia della grandine per la Svizzera

26 aprile 2019, 7 Commenti
Temi: Clima

Nel primo blog di questa serie sulla grandine, abbiamo parlato dell'origine della grandine e delle condizioni meteorologiche in cui possiamo aspettarci la grandine. Ma cosa significa questo per la Svizzera? Dal 2018 il progetto "Climatologia della grandine in Svizzera" studia i pericoli della grandine in Svizzera.

Grandine in un giardino fiorito - Fonte: freeimages.com
Grandine in un giardino fiorito - Fonte: freeimages.com

Possedete un'auto o avete una serra nel vostro giardino? Vi piacciono i primi germogli di frutta o verdura nel vostro giardino nei giorni primaverili? Forse voi stessi avete già subito danni da grandine e sapete come i frammenti di ghiaccio possono distruggere ciò che amate in pochissimo tempo? Tuttavia, il rischio di grandine varia notevolmente a seconda del luogo in cui vivete in Svizzera.

Che cos’è una climatologia della grandine?

A differenza delle previsioni a breve termine e degli avvisi di maltempo, che tengono i previsori occupatissimi nei giorni con condizioni favorevoli alla grandine (vedi parte 1 della nostra serie di blog sulla grandine), la climatologia descrive la valutazione statistica di serie di dati a lungo termine. L'obiettivo è quello di identificare dove e in quale periodo dell'anno e del giorno la grandine è più frequente.

Queste informazioni vengono utilizzate, ad esempio, dalle compagnie di assicurazione per sviluppare offerte assicurative o nel settore edile per adattare i materiali da costruzione ai rischi e consentire così un utilizzo più lungo possibile dell'immobile senza danni da grandine. Ma uno sguardo alla mappa del rischio grandine può essere interessante anche per ogni individuo e può aiutarlo a decidere, ad esempio, se optare per una casa in plexiglas o una serra in determinate aree o se conviene costruire un posto auto coperto. "Ma dove trovo queste informazioni?", vi starete forse chiedendo ora. Purtroppo dobbiamo ancora farvi aspettare un po’ perché non esiste sinora una base ufficiale, uniforme e liberamente accessibile in tutta la Svizzera.

Ma si intravede un cambiamento di questa situazione. Dal 2018 il progetto "La climatologia della grandine in Svizzera" elabora e sviluppa i dati di osservazione dei radar meteorologici di MeteoSvizzera e i risultati più recenti della ricerca sulla grandine, al fine di creare una climatologia uniforme per la Svizzera. Gli esperti di MeteoSvizzera collaborano con i loro partner (vedi link sotto) per creare prodotti orientati all'utente. Il progetto durerà fino al 2021 e poi renderà i prodotti liberamente disponibili al pubblico sotto forma di mappe e dati. È inoltre previsto un aggiornamento regolare e a lungo termine dei risultati.

La grandine: un fenomeno non facile da catturare (misurare)

Il prerequisito più importante per una climatologia affidabile è un'osservazione del fenomeno di alta qualità a lungo termine. A differenza della precipitazione liquida o della temperatura, ci sono pochissime stazioni al suolo per l'osservazione della grandine. Uno dei motivi di ciò è che la grandine colpisce generalmente zone piccole e per poco tempo, richiedendo perciò una rete d’osservazione molto fitta e dunque anche costosa. Nella quarta parte di questa serie sulla grandine apprenderemo che in Svizzera si sta creando una rete unica di stazioni al suolo. Tuttavia, questa serie di misurazioni è ancora troppo breve per valutazioni sul clima. Fortunatamente, ci sono i radar meteorologici di MeteoSvizzera, che operano su scala regionale da tanti  anni. La combinazione di echi radar con le informazioni sull'altezza dell’isoterma di zero grandi permette di stimare la probabilità della grandine. Questi dati sono quindi ideali per stabilire serie temporali a lungo termine sulla presenza di grandine in (quasi) tutti i posti in Svizzera. Quasi, poiché ci sono anche luoghi in cui, ad esempio, l'ombreggiamento degli echi radar da parte delle alte montagne non consente una valutazione. Per le regioni densamente popolate della Svizzera, tuttavia, questa copertura è molto buona.

Qui grandina! Hotspot della grandine in Svizzera

L'analisi dei dati radar mostra che la grandine è più frequente in tre regioni della Svizzera che nelle altre. Questi "hotspot svizzeri della grandine" sono ben noti ad alcuni lettori: coprono la regione del Napf, il Ticino e il Giura. Come si può vedere sulla carta della Svizzera, all’interno di queste regioni, statisticamente ci si può aspettare la grandine per più di due volte all'anno per ogni chilometro quadrato. Se consideriamo un'area più ampia nella regione, questo numero potrebbe essere maggiore. In altre regioni della Svizzera, la grandine è statisticamente molto meno frequente, soprattutto in alta montagna, anche se, nei 17 anni di misurazioni considerati qui, una grandinata è già stata osservata almeno una volta in vaste regioni della Svizzera.

Visione ingrandita: Fig. 1: Una stima preliminare del numero medio annuo di giorni in cui la probabilità di grandine stimata dall’algoritmo "Probability of Hail", abbreviato in POH, è almeno dell'80%. La stagione della grandine è considerata come il periodo che va dal 1° aprile al 30 settembre. Le croci bianche indicano la posizione dei cinque radar meteorologici di MeteoSvizzera, le linee tratteggiate indicano un raggio di 160 km in cui i radar "vedono bene". Fonte: MeteoSvizzera.
Fig. 1: Una stima preliminare del numero medio annuo di giorni in cui la probabilità di grandine stimata dall’algoritmo "Probability of Hail", abbreviato in POH, è almeno dell'80%. La stagione della grandine è considerata come il periodo che va dal 1° aprile al 30 settembre. Le croci bianche indicano la posizione dei cinque radar meteorologici di MeteoSvizzera, le linee tratteggiate indicano un raggio di 160 km in cui i radar "vedono bene". Fonte: MeteoSvizzera.

Nel caso della grandine, si può notare che il numero di giorni interessati varia notevolmente da un anno all'altro. Questa variabilità è una caratteristica importante della sua climatologia. Per la Svizzera, ad esempio, il 2008 e il 2009 sono stati anni con molti giorni di grandine, mentre il 2004 e il 2014 hanno registrato un numero basso di giorni di grandine.

Visione ingrandita: Fig. 2: Numero annuo di giorni di grandine in Svizzera e deviazioni percentuali rispetto alla media a lungo termine. Dopo alcuni anni meno attivi, ci sono di nuovo stati più giorni di grandine nelle ultime due stagioni di grandine. I giorni di grandine sono tutti i giorni in cui un POH pari o superiore all'80% viene raggiunto su una superficie di almeno 100 km2. Fonte: MeteoSvizzera.
Fig. 2: Numero annuo di giorni di grandine in Svizzera e deviazioni percentuali rispetto alla media a lungo termine. Dopo alcuni anni meno attivi, ci sono di nuovo stati più giorni di grandine nelle ultime due stagioni di grandine. I giorni di grandine sono tutti i giorni in cui un POH pari o superiore all'80% viene raggiunto su una superficie di almeno 100 km2. Fonte: MeteoSvizzera.

Infine, per chi si interessa al clima, va detto che le serie temporali mostrate in precedenza sono troppo brevi per poter commentare un'evoluzione a lungo termine dell'incidenza della grandine in Svizzera. In generale, si può dire che col procedere del cambiamento climatico, aumenta anche l’altezza dello zero termico, il che porterebbe a meno grandine al suolo a causa dello scioglimento. D'altra parte, un'atmosfera più calda e umida crea le condizioni per tempeste violente ed esplosive. Nelle loro forti correnti è possibile che si crei grandine di grandi dimensioni. Per poter valutare i possibili sviluppi futuri, sono necessarie, come già sospetterete, osservazioni a lungo termine e di alta qualità.

Citazioni

Nisi et al. (2016): Spatial and temporal distribution of hailstorms in the Alpine region: A long-term, high resolution, radar-based analysis. Quarterly Journal of the Royal Meteorological Society 142 (697) DOI: 10.1002/qj.2771 Link: https://rmets.onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1002/qj.2771

Nisi et al. (2018): A 15‐year hail streak climatology for the Alpine region. Quarterly Journal of the Royal Meteorological Society 144 (714) DOI: 10.1002/qj.3286. Link: https://rmets.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/qj.3286

Il progetto Climatologia della grandine in Svizzera e i suoi partner

L’organismo finanziario alla base del progetto è composto dall’Ufficio federale di climatologia e meteorologia MeteoSvizzera, l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), l’Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP), l’Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG), la Fondazione per la prevenzione degli istituti cantonali di assicurazione, l’Associazione svizzera d’assicurazioni (ASA), la Società svizzera d'assicurazione contro la grandine (Assicurazione grandine) e la Società Svizzera degli ingegneri e degli architetti (sia). Inoltre, l'Università di Berna è partner associato del progetto. Ulteriori informazioni sono disponibili sulla homepage del progetto.

Serie di blog sulla grandine - Primavera 2019

Parte 1: Ghiaccio dal cielo

Commenti (7)

  1. jolemaria, 27.04.2019, 10:34

    Ho notato che negli anni in cui si annuncia El Nigno si verificano grandinate precoci e la loro quantità aumentata Mi sbaglio?

    1. Simona (MeteoSvizzera), 30.04.2019, 17:49

      Non sono a conoscenza di un influsso diretto di ENSO (El Niño-Southern Oscillation) sull'attività temporalesca in Svizzera. Studi hanno dimostrato che in Europa l'influsso di ENSO ha un massimo in autunno, quindi al di fuori della tipica stagione della grandine. Le teleconnessioni di ENSO sono tuttavia molto complesse e tuttora oggetto di ricerca.

      Interessante articolo sulle teleconnessioni di ENSO con l'Europa:
      Martin P. King, Ivana Herceg-Bulić, Ileana Bladé, Javier García-Serrano, Noel Keenlyside, Fred Kucharski, Camille Li, Stefan Sobolowski. Importance of late fall ENSO teleconnection in the Euro-Atlantic sector. Bulletin of the American Meteorological Society, 2018; DOI: 10.1175/BAMS-D-17-0020.1

  2. Andrea 1, 27.04.2019, 07:52

    Grazie signora @simona per la risposta datami nel precedente blog sul tema grandine. Decisamente lo studio in corso potrebbe dare risposte interessanti ca. Il fenomeno grandine. Purtroppo, considerando la grande variabilità dei dati che si presuppone possano venir acquisiti, sarà difficile che essi possano portare a trovare un sistema di difesa attivo. La mutazione climatica in corso sarà un’ulteriore variabile che influenzerà la distribuzione geografica degli eventi. Sono curioso di vedere i risultati e le relative considerazioni che questo progetto porterà. È possibile sapere l’ordine di grandezza finanziario previsto per uno studio di questa portata ? L’analisi dei dati, la sensoristica, l’interconnessione e la direzione generale del progetto presuppongono un impegno non indifferente.
    Buona giornata.

    1. Simona (MeteoSvizzera), 1.05.2019, 14:36

      Il progetto della climatatologia della grandine si basa su una lunga esperienza e precedenti lavori nei campi di meteorologia radar, precipitazioni, analisi climatologiche e statistica. È strettamente legato ad altri progetti grandine e alla rete radar. È insomma un "puzzle" di tanti diversi elementi. Ecco qualche dettaglio:
      - Per le analisi climatologiche sono impiegate due ricercatrici per 3 anni, finanziate da MeteoSvizzera, altri uffici federali, uffici nel campo delle assicurazioni e la SIA (veda link progetto).
      - I dati radar usati hanno un valore >1 milione CHF; la rete radar é finanziata da MeteoSvizzera.
      - La rete di 80 stazioni di misura grandine (vedi blog 3 della serie): 1 milione CHF, finanziata dalla Mobiliare.
      - Osservazioni grandine dall'App (crowd-sourcing, vedi blog 4 della serie): lavoro per studenti per 4 anni.
      - Coordinazione di tutte le attività e gestione progetti: 1 persona presso MeteoSvizzera per 4 anni

  3. Andrea, 26.04.2019, 21:53

    Ben venga tutta questa pioggia. Oggi si respirava un aria sublime, alla faccia dell' inquinamento e del surriscaldamento, non superare mai i 20 gradi come in questi giorni fino a metà maggio sarebbe perfetto.

  4. luca, 26.04.2019, 19:25

    Oggi ho potuto constatare le condizioni da voi descritte prima della grandinata, come si capiva dalle nuvole e dal cielo quasi viola, c'e stata una forte grandinata, tra Arogno e lanzo sono caduti circa 10 cm, sono rimasto bloccato con la macchina per circa 20 minuti, non si riusciva a salire .

  5. Cesare, 26.04.2019, 19:06

    Interessante Articolo!
    Oggi per combinazione e' grandinato fra TI,VA,CO,MB,MI,BG ed altre zone. Nel primo pomeriggio si e' formata una Linea Temporalesca Grandinigena proprio sul Fiume Ticino. Qui (Lentate SS - MB) 10 mm fra acqua e grandine (1 cm).