Il calendario dell’avvento

24 dicembre 2019, 26 Commenti
Temi: Tempo

Care lettrici e cari lettori, benvenuti al calendario dell’Avvento di Meteosvizzera di quest’anno, che tratterà il tema “stazioni di misura”. Dalle stazioni di misura automatiche ai moderni radar meteorologici, dalle spiegazioni tecniche alle curiosità, che i nostri esperti hanno incontrato, presenteremo ogni giorno una diversa stazione di misura.

24.12.2019 – Rinnovata, ampliata e completamente automatica 24/24 h

Visione ingrandita: Il radar meteorologico sul Weissfluhgipfel - 2'840 m slm - in funzione dal 2016
Il radar meteorologico sul Weissfluhgipfel - 2'840 m slm - in funzione dal 2016

ll monitoraggio dell'atmosfera e dell'evoluzione del tempo costituisce uno dei compiti principali di MeteoSvizzera. Soprattutto il rilevamento delle precipitazioni e dei temporali riveste molta importanza poiché essi possono causare inondazioni, grandine, raffiche di vento e smottamenti.

Oltre alla rete convenzionale di pluviometri al suolo, MeteoSvizzera gestisce perciò una rete che conta ora cinque radar meteorologici in grado di rilevare le precipitazioni e le cellule temporalesche sull'intero territorio nazionale. Ovviamente in modo automatico, senza interruzione, giorno e notte.

MeteoSvizzera ha rinnovato la sua rete di radar meteorologici, con due nuovi radar, situati in zona alpina. Tutti i radar meteorologici sono stati dotati della moderna tecnologia della doppia polarizzazione.

Ulteriori informazioni: La rete svizzera di radar meteorologici

 

 

23.12.2019 - — Raffiche di vento estreme in condizioni di favonio e visibilità fantastica grazie a una videocamera meteorologica

La stazione del Gütsch, sopra Andermatt si trova a 2283 m s.l.m. ed è una delle 260 stazioni di misura automatica al suolo del servizio meteorologico nazionale. Gütsch è una tipica “stazione-favonio” che misura anche le più estreme raffiche di vento massime. Il record assoluto in questa postazione è stato registrato il 17 dicembre 1983 con 226 km/h!

Accanto alla stazione di misura del Gütsch si trova anche una delle 35 videocamere meteorologiche gestite da Meteosvizzera Le videocamere servono innanzitutto alla sorveglianza delle principali rotte di volo. Le videocamere servono innanzitutto alla sorveglianza delle principali rotte di volo. Le angolazioni e le postazioni delle videocamere sono appositamente progettate per l’osservazione del tempo e forniscono informazioni sulla visibilità, nei vari settori del terreno, grazie una panoramica sui passi alpini e sul territorio, che sono fondamentali per il traffico aereo. Le videocamere registrano ogni dieci minuti un’immagine del panorama. Al crepuscolo un filtro a infrarossi consente un utilizzo ottimale della luce residua. Anche in caso di scarsa luminosità è possibile produrre immagini in bianco e nero di alta qualità. In questo modo Meteosvizzera è in grado di monitorare e prevedere ininterrottamente il tempo sulle rotte di volo per l'aviazione. Entro il 2023 è inoltre previsto un rinnovamento completo della rete delle telecamere meteorologiche di Meteosvizzera con tecnologie all’avanguardia e ulteriori postazioni.

 

Slide videocamere

22.12.2019 – Quando nevica ma i sensori non misurano precipitazione.

Visione ingrandita: I colleghi del servizio guasti di Payerne hanno capito in fretta il problema di misura, arrivando alla stazione di Montana.
I colleghi del servizio guasti di Payerne hanno capito in fretta il problema di misura, arrivando alla stazione di Montana.

La stazione meteorologica di Meteosvizzera a Montana (MVE) è una stazione automatica di misura al suolo. Si registrano parametri come temperatura, vento, soleggiamento, neve, umidità, indice del favonio e altro. Anche le precipitazioni sono misurate, sempre che qualcuno non ci metta lo zampino.
Nel gennaio 2016 improvvisamente non abbiamo più ricevuto nessun dato di precipitazioni, malgrado il tempo perturbato. Durante un sopralluogo abbiamo constatato che i nostri strumenti di misura delle precipitazioni, i pluviometri, erano stati in parte o completamente ricoperti di tappetoni protettivi. Ciò che era stato pensato in buona fede dai responsabili delle piste di sci di fondo di Montana, a protezione degli sportivi, per i nostri strumenti ha invece provocato un’interruzione nella serie dei dati di misura. Dopo consultazione con i responsabili sul posto, i tappetoni protettivi sono stati rimossi e dopo verifica degli strumenti abbiamo potuto rilassarci: la misura delle precipitazioni era nuovamente operativa per le future nevicate.

 

21.12.2019 – Una stazione di misura degli estremi

Visione ingrandita: La formazione di galaverna, o depositi di neve dovuti al vento, sono tipici del Säntis
La formazione di galaverna, o depositi di neve dovuti al vento, sono tipici del Säntis

Quale picco più alto delle Alpenstein e grazie alla sua posizione esposta il Säntis offre uno spettacolo impressionante. Ma non sono solo gli uccelli migratori ad essere attirati dalla vetta dell’Alpenstein. Già dal 1882 il tempo è osservato sul Säntis. Tra i meteorologi questa stazione è conosciuta come la stazione di misura degli estremi. Misure SAE.  Questo è dovuto a una combinazione particolare fra basse temperature, forti precipitazioni e elevata velocità del vento. Per queste ragioni vengono spesso messi sul Säntis, per essere testati alla resistenza, nuovi apparecchi di misura provenienti da tutto il mondo.

 

Visione ingrandita: L'osservatrice del tempo Maria Magdalena Haas sul Säntis nel 1921.
L'osservatrice del tempo Maria Magdalena Haas sul Säntis nel 1921.

Un tragico capitolo dell'osservazione del tempo sul Säntis venne scritto nel febbraio del 1922. Il custode della stazione di allora Heinrich Haas e sua moglie, la signora Maria Magdalena, vennero assassinati sulla cima della montagna. Il principale sospettato era Gregor Anton Kreuzpointer. Anche lui tre anni prima si era candidato per il posto di guardiano, ma venne scelto Heinrich Haas. Poco dopo Kreuzpointer riuscì a fuggire, ma tre settimane più tardi si tolse la vita in una cascina di montagna. L'assassinio sul Säntis non venne mai definitivamente chiarito.

 

Säntis 2502 m.s.m

 

 

20.12.2019 - Misure in comune

Meteosvizzera lavora in stretta collaborazione con gli Uffici specializzati cantonali e altre istituzioni, che gestiscono una loro propria rete di misura. Ne risulta un lavoro collettivo che conta quasi 50 partner in Svizzera e all'estero, che gestiscono oltre 2000 stazioni di misura in diversi campi di applicazione. Con questa grande quantità di dati di misura, è possibile colmare le lacune della propria rete di misura e aumentare ulteriormente la precisione delle previsioni e delle allerte.

Questi dati di misura vengono utilizzati dai nostri previsori per le allerte e per le previsioni, così anche per valutazioni di avvisi in caso di forti precipitazioni o venti tempestosi. Alcuni di essi sono pure utilizzati per l'assimilazione e la verifica dei dati del modello COSMO e, se la qualità lo consente, anche per l'omogeneizzazione e per la produzione di prodotti grigliati.

Potete trovare ulteriori informazioni così come una visione d'insieme delle stazioni dei partner di Meteosvizzera (i cui dati possono essere trasmessi) qui.


 

Visione ingrandita: Posizione strategiche per sorvegliare il favonio
Posizione strategiche per sorvegliare il favonio

Non è stato facile scegliere una stazione in particolare tra le 2000 disponibili per questo calendario dell'Avvento. Prendiamo qui come esempio la stazione di Erstfeld (INNESF) della rete di misura dei cantoni della Svizzera interna. È situata a 5 km a sud della stazione di Meteosvizzera Altdorf (ALT). In caso di condizioni atmosferiche di favonio da sud le misure in questa stazione danno informazioni alcune ore prima rispetto alla stazione di Meteosvizzera posizionata sulla pianura vicina al lago di Uri (Urnersee). In questo modo Meteosvizzera ha un po' di anticipo a disposizione per valutare l’eventuale emissione di un’allerta per venti tempestosi nell'Urnersee. La verifica, se il favonio ha in seguito effettivamente raggiunto il lago, la si può appurare con un'altra stazione appartenente ad un altro partner: Isleten, una stazione situata direttamente sul lago e gestita dagli appassionati di surf.

Posizione GeoAdmin

 

Nel grafico sottostante si vede bene che il favonio il 14 novembre 2019 ha raggiunto Erstfeld verso le 02:00, mentre alla stazione Altdorf situata appena 5 km a più nord poco prima delle 04:00. La distanza che separa dalla seconda stazione partner di Isleten è di quasi 5 km. Il favonio raggiunge questa punto, dunque l'Urnersee, circa mezz'ora più tardi. Nel grafico sotto è indicata la direzione del vento che è da sud quando il favonio raggiunge la relativa stazione (un ulteriore indizio per questo tipo di vento).


 

Visione ingrandita: Fig. 2: Il grafico in alto mostra i picchi delle raffiche in aumento alla stazione partner di Erstfeld (blu), la stazione di Meteosvizzera Altdorf (rosso) e la stazione partner Isleten (verde).
Fig. 2: Il grafico in alto mostra i picchi delle raffiche in aumento alla stazione partner di Erstfeld (blu), la stazione di Meteosvizzera Altdorf (rosso) e la stazione partner Isleten (verde).

Stazione di Altdorf. Nella fotografia qui sotto si vede la stazione di misura aggiuntiva dell'igiene dell'aria appartenente al Canton Uri.

Visione ingrandita: Fig 4: La stazione Meteosvizzera di Altdorf (ALT) con vista verso nord in direzione dell'Urnersee.
Fig 4: La stazione Meteosvizzera di Altdorf (ALT) con vista verso nord in direzione dell'Urnersee.

19.12.19 – Freddo, più freddo, freddissimo

Visione ingrandita: Paesaggio a La Brévine sotto il cielo blu di marzo 1990 (Fonte: Cugini / ETH Zürich – Licenza: CC BY-SA 4.0 - Fotografia non modificata)
Paesaggio a La Brévine sotto il cielo blu di marzo 1990 (Fonte: Cugini / ETH Zürich – Licenza: CC BY-SA 4.0 - Fotografia non modificata)

La temperatura più bassa mai registrata fu a La Brévine (BLR)   nel Canton Neuchâtel. Il 12 gennaio 1987 gli strumenti di misura registrarono una temperatura di meno 41.8 gradi !

Siccome molte delle nostre lettrici e dei nostri lettori in dicembre sognano volentieri qualcosa di caldo, ecco a Grono (GRO) la più alta temperatura mai registrata. Nell’agosto 2003 sono stati misurati in questa località  41.5 gradi.

 

 

18.12.2019 - Una stazione ad una quota limite

Visione ingrandita: La torre di trasmissione Swisscom di Berna / Bantiger. La struttura fino alle terrazze dei ponti radio misura 60,9m mentre il suo traliccio di emissione 126,8 m per un totale di 192.6 m.
La torre di trasmissione Swisscom di Berna / Bantiger. La struttura fino alle terrazze dei ponti radio misura 60,9m mentre il suo traliccio di emissione 126,8 m per un totale di 192.6 m.

Alle stazioni di misura SwissMetNet la temperatura dell'aria si misura solitamente ad un’altezza di 2 m sopra il terreno. Non è così alla torre di trasmissione Bern-Bantiger (BAN), a qualche chilometro di distanza da Berna. A quasi 200 m di altezza, sul traliccio Swisscom vengono effettuate misure nello strato limite.

Ma che cosa significa strato limite?

In questo modo viene indicato lo strato che si estende dal suolo fino ad un'altezza media di 1000 m. L'altezza dello strato dipende dalla ruvidità del terreno, dalla stratificazione verticale della temperatura e dalla velocità del vento. Gran parte del turbolento scambio verticale di calore (energia) e vapore acqueo tra la superficie terrestre e l'atmosfera avviene in questo strato limite.

Esattamente come per le misure del profilo del vento, che abbiamo presentato il 14 dicembre, anche le misure dello strato limite sono indispensabili nella meteorologia in caso di incidenti nucleari. Insieme alla postazione di Bantiger vengono effettuate queste misure anche a St. Chrischona (STC)  e a Üetliberg (UEB) . Meteosvizzera misura, nei siti ubicati presso le centrali nucleari, oltre alle misure normalmente appartenenti a SwissMetNet, anche la turbolenza presente nello strato limite.

 

17.12.2019 - Aiuto, dov’è la mia stazione di misura?

Visione ingrandita: La stazione SwissMetNet di Cimetta con il suo spettacolare panorama, in autunno.
La stazione SwissMetNet di Cimetta con il suo spettacolare panorama, in autunno.

La stazione di misura SwissMetNet di Cimetta (CIM) è ubicata sopra al Comune di Orselina. Si trova nelle vicinanze della sede regionale Sud di Meteosvizzera di Locarno-Monti, nel cui giardino si trova la stazione di misura che ha registrato la temperatura media annuale più alta di tutta la rete di misura svizzera.
Nicola Gobbi, collaboratore del servizio tecnico reti e misure di Meteosvizzera a sud delle Alpi, restò sorpreso quando, nel febbraio 2014, visto i dati falsati di alcuni sensori si recò sul posto trovando la stazione di misura completamente ricoperta da 2,6 metri di neve.  Un evento piuttosto insolito per il sito di misura di Cimetta ubicato a soltanto 1661 metri sopra il livello del mare. Per rimettere nello stato ottimale di misura la stazione servì una mattinata di lavoro a due, il suggestivo panormana ci ripagò della fatica.

Completamente sotto la neve

16.12.2019 - La serie più lunga al mondo delle misure dell'ozono

Visione ingrandita: La stazione automatica di Arosa (ARO) a Maran.Sulla sinistra la capanna di misura e gli apparecchi dell'Ufficio per la Natura e l'Ambiente dei Grigioni
La stazione automatica di Arosa (ARO) a Maran.Sulla sinistra la capanna di misura e gli apparecchi dell'Ufficio per la Natura e l'Ambiente dei Grigioni

Fin dal 1921 al Lichtklimatische Observatorium di Arosa si misura lo strato di ozono. Si tratta dunque della serie più lunga al mondo di questo tipo di misure. Per vari motivi fu deciso di eseguire in seguito le future misure dell'ozono a Davos, al Centro di irradiazione terrestre WRC. Per garantire la continuità della più lunga serie di misure al mondo, queste vengono comunque effettuate in parallelo in entrambe le postazioni. Entro il 2021 tuttavia, tutti gli strumenti di misura saranno trasferiti a Davos. Con la chiusura del Lichtklimatische Observatorium di Arosa dopo che il trasferimento sarà completato, anche la stazione di misura al suolo perderà la sua postazione. Naturalmente, le abbiamo già trovato una nuova sistemazione: a Maran, appena sopra il paese di Arosa. MeteoSvizzera ha cercato di collaborare con il cantone dei Grigioni per questo sito, che ora vi effettua misure di igiene dell'aria.

Sul nostro sito web trovate i dati delle misure attuali di Arosa
Ulteriori informazioni: Blog: “Il nostro strato di ozono è sotto stress?

15.12.2019 - Strumenti di misura per la Rega e presunte raffiche fino a 300 km/h

La stazione Möhlin fa parte della rete di misura automatica di Meteosvizzera (SwissMetNet), come pure della “rete di misura Rega”, attrezzata di due sensori complementari per il tempo dell'aviazione:

  • mediante la combinazione dei dati relativi alla diffusione e alle precipitazioni, i sensori Present Weather forniscono informazioni sulla visibilità e sul tipo di precipitazioni (ad es. neve o pioggia);

i celiometri sono utilizzati per determinare la quota della base delle nuvole e la nuvolosità. Questi strumenti di telerilevamento ottici, emettono nell’atmosfera potenti impulsi di luce laser (segnali). In seguito essi registrano quella parte di luce laser retrodiffusa dai gas e dalle particelle e calcolano l’altezza delle nuvole in base all’intervallo di tempo trascorso l’emissione e la ricezione del segnale.

 

Meteosvizzera gestisce in tutta il Paese 33 stazioni dotate di questi sensori per la Rega. Non soltanto sono un aiuto per pianificare i voli di elicottero in caso di scarsa visibilità o per determinare la copertura nuvolosa o lo sviluppo verticale della nuvolosità, ma sono anche utili in caso di eventi rari come un'alta concentrazione nell'atmosfera di ceneri vulcaniche o di sabbia sahariana. Per mezzo di queste misure si può ad esempio sempre mantenere un sicuro servizio aereo (si veda anche “Aerosol presso Meteosvizzera”. Per raggiungere questo obiettivo Meteosvizzera coordina la rete europea celiometrica E-PROFILE (un programma di EUMETNET).
Sotto https://e-profile.eu potete farvi voi stessi un’idea generale dello stato dell’atmosfera che sovrasta l’Europa.

Potete scoprire nelle prossime immagini come mai abbiamo sono state misurate a Möhlin raffiche che hanno raggiunto i 300 km/h.

 

Slideshow Möhlin

14.12.2019 – Che cos'è effettivamente un wind-profiler?

Visione ingrandita: Il Windprofiler di Meteosvizzera non lontano dalla stazione SwissMetNet a Grenchen. La palizzata attorno alla struttura dell’antenna evita che siano misurati echi radar provenienti da oggetti al suolo.
Il Windprofiler di Meteosvizzera non lontano dalla stazione SwissMetNet a Grenchen. La palizzata attorno alla struttura dell’antenna evita che siano misurati echi radar provenienti da oggetti al suolo.

In prossimità della stazione di misura di Grenchen si trova uno dei 3 strumenti di misura di Meteosvizzera che fornisce dati senza interruzione sul profilo verticale del vento: un cosiddetto wind-profiler o radar-doppler. Ogni dieci minuti permette di avere informazioni sul profilo del vento coprendo un’altezza tra i 150 m e i 5000 m dal suolo. Le misure del profilo del vento forniscono informazioni sulla direzione e velocità del vento in base all’altitudine. Inoltre il Windprofiler invia anche informazioni riguardanti lo strato limite dell'atmosfera e del limite delle nevicate. I dati raccolti dal wind-profiler sono inseriti nel modello numerico per le previsioni del tempo, e sono inoltre fondamentali per l'analisi e le previsioni del sistema EMER-Met (Emergency-Response Meteorology) in caso di incidenti nucleari. Con l'aiuto complessivo dei tre wind-profiler gestiti da Meteosvizzera e del modello di previsione, in caso di emergenza possono essere previste la diffusione e il dilavamento delle sostanze radioattive.

 

Informazioni ulteriori:

 

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13.12.2019 – Più stabile di quanto si possa pensare!

Se si dà un'occhiata alla rete di misura svizzera, risalta la grande densità di stazioni di misura delle precipitazioni in Vallese. Il Cantone, a causa della sua complessa topografia, si è impegnato, in collaborazione con Meteosvizzera e gli Istituti federali per la ricerca sui boschi, neve e paesaggio (WSL), per migliorare la base delle informazioni in caso di eventi con precipitazioni.

Il Canton Vallese ha investito molte risorse nel potenziamento della sua rete di misura automatica delle precipitazioni e ha incaricato MeteoSvizzera di installare sul territorio circa 35 stazioni di misura. La fitta rete di misura delle precipitazioni consente di migliorare le previsioni delle inondazioni. Degna di nota è inoltre la solida strutture con cui sono costruiti i pluviometri, come quello in Baltschiedertal che è addirittura munito di un riparo anti valanghe. I dati di misura delle precipitazioni possono d’altra parte essere consultati in tempo reale sul sito web di Meteosvizzera

Baltschiedertal

12.12.2019 – Misure meteorologiche pionieristiche in Svizzera

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Le misure meteorologiche sono effettuate nella regione di Basilea da oltre 250 anni. Il risultato è una delle più lunghe serie di misure della temperatura in Svizzera, che documenta in modo impressionante lo sviluppo dal 1755 ( I cambiamenti climatici )

Dal 1929 la stazione di misura si trova presso l'osservatorio astronomico St. Margarethen di Basilea/Binningen ed effettua automaticamente ogni 10 minuti parametri meteorologici come temperatura, precipitazioni, vento, radiazione globale. La stazione appartiene sia alla rete automatica di misura SwissMetNet, sia alla rete svizzera climatologica Swiss NBCN.

Essendo una delle 29 stazioni climatologiche di riferimento della Svizzera, da tempo osserva e documenta lo sviluppo di diversi parametri meteorologici in questa regione climatica, e fa anche parte del Regional Basic Climate Network dell'Organizzazione meteorologica e climatologica mondiale (OMM) per l'osservazione del tempo e del clima a livello mondiale RBCN.

MeteoSvizzera continua oggi a Basilea ciò che era iniziato più di 250 anni fa, fornendo le basi per le discussioni sul cambiamento climatico in Svizzera.

Ulteriori informazioni:

11.12.2019 - Alla ricerca della meta

In estate la stazione SwissMetNet all'Ospizio del Grimsel (GRH) può essere comodamente raggiunta grazie alla strada del passo. In inverno, quando il passo è chiuso, le difficoltà sono ben maggiori. Se la stazione ha bisogno di manutenzione l'incarico diventa un'avventura per la complessità della via d'accesso.

 

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10.12.2019 – La regina segreta dell'aeroporto di Zurigo

Visione ingrandita: Stazione meteorologica di Meteosvizzera all'aeroporto di Zurigo
Stazione meteorologica di Meteosvizzera all'aeroporto di Zurigo

Nelle ore di punta un aeroplano dopo l'altro romba dalla stazione meteorologica di Meteosvizzera a Zurigo/Kloten (KLO) alla pista di decollo dell'aeroporto di Zurigo.

Affinché gli aeroplani possano decollare e atterrare in modo sicuro all'aeroporto, i piloti devono conoscere il più precisamente possibile il tempo in loco. Questo viene misurato con precisione e senza interruzione dalla stazione di misura automatica al suolo dell'aeroporto di Zurigo. Particolarmente importanti per l'aviazione sono ad esempio i valori del vento e le informazioni sulla visibilità. Gli osservatori al posto d'osservazione a nord dell'aeroporto valutano le condizioni meteorologiche, con particolare attenzione nelle situazioni di nebbia. Le misure degli strumenti di ultima generazione e le valutazioni fatte dagli osservatori sono presenti nei METAR.

Il Parlamento ha dato il mandato a Meteosvizzera di mettere a disposizione le informazioni meteorologiche e di dare un sostegno a tutti gli utenti dello spazio aereo svizzero. Per adempiere a questo compito i dati misurati vengono interpretati, e vengono emesse le più accurate previsioni del tempo locali. Oltre alle compagnie aeree, tra i principali utenti di Meteosvizzera nel campo delle previsioni del tempo per l'aviazione si contano gestori aeroportuali come Skyguide e le imprese di manutenzione del Tarmac: https://www.meteosvizzera.admin.ch/home/servizi-e-pubblicazioni/consulenza-e-servizi/meteorologia-per-l-aviazione.html.

09.12.2019 - La più vecchia e al tempo stesso più moderna stazione di misura

Visione ingrandita: Stazione di misura Aeroporto do Ginevra e posto di osservazione.
Stazione di misura Aeroporto do Ginevra e posto di osservazione.

Per quanto riguarda la stazione di misura di Ginevra (GVE) si riportano misurazioni sin dal 1753, e questo ne fa la più vecchia stazione della rete di misura climatologica di Meteosvizzera. A quel tempo la stazione era situata accanto all'osservatorio in riva al lago.

Dal 1950, la stazione di misura ufficiale di Ginevra è situata all'aeroporto di Cointrin, proprio accanto posto di osservazione di Meteosvizzera. Esattamente come per la stazione Zurigo/Kloten (KLO), anche la stazione Ginevra/Cointrin (GVE) invia informazioni meteorologiche per il funzionamento e la sicurezza dell'aeroporto. Accanto ai “normali” strumenti di misura, a partire dal settembre 2019, è in corso una campagna di misura della durata di un anno, con strumenti di telerilevamento all'avanguardia. Questo dopo che nel 2018 una simile campagna di misura era già stata condotta all'aeroporto di Zurigo/Kloten e in cui si poterono raccogliere preziose informazioni.

 

Visione ingrandita: Fig. 1: Strumenti installati per la campagna di misura all'aeroporto di Ginevra. La prima fila indica gli strumenti di misura attivi di telerilevamento, che emettono onde elettromagnetiche nell'atmosfera e ne misurano il segnale di ritorno. In seconda fila si trovano gli strumenti di misura passivi, che misurano l'irradiazione circostante senza emette radiazioni.
Fig. 1: Strumenti installati per la campagna di misura all'aeroporto di Ginevra. La prima fila indica gli strumenti di misura attivi di telerilevamento, che emettono onde elettromagnetiche nell'atmosfera e ne misurano il segnale di ritorno. In seconda fila si trovano gli strumenti di misura passivi, che misurano l'irradiazione circostante senza emette radiazioni.

I diversi strumenti mostrati nell'illustrazione servono a rilevare dati in tempo reale dell'altezza delle nuvole, della copertura del cielo, del vento e delle temperature a diverse quote. Queste informazioni sono molto importante per l'aviazione, poiché può esserci ad esempio una condizione di calma di vento al suolo e contemporaneamente forti venti in quota e viceversa. Per un decollo o un atterraggio sicuri queste informazioni sono indispensabili. La campagna di misurazione serve anche a monitorare la generazione automatica dei cosiddetti METAR (Meteorological Aerodrome Reports) utilizzando sensori moderni. Finora c'è ancora molto "lavoro manuale" dietro le quinte per le emissioni dei METAR.

 

8.12.2019 Radiosondaggi automatici grazie alla tecnologia più moderna

Visione ingrandita: Fig. 1: A sinistra il sistema per il rilascio automatico dei palloni sonda e a destra la sala dove si effettuano manualmente i lanci dei palloni sonda, per radiosondaggio specifici.
Fig. 1: A sinistra il sistema per il rilascio automatico dei palloni sonda e a destra la sala dove si effettuano manualmente i lanci dei palloni sonda, per radiosondaggio specifici.

MeteoSvizzera effettua da 70 anni a Payerne (PAY) misure di alta precisione con le radiosonde. Queste misure costituiscono una base importante per le previsioni del tempo e le analisi climatologiche. Esse consentono, ad esempio, di determinare condizioni meteorologiche instabili. Dal 2018 è utilizzato anche un sistema per il lancio automatico delle radiosonde. Questo video mostra come funzionano le misure automatiche.

La stazione aerologica di Payerne, fondata nel 1942, non solo ha una lunga tradizione di misure in atmosfera libera, ma negli ultimi anni è stata dotata di strumenti all'avanguardia. Gli strumenti di telerilevamento a terra completano quelle dei radiosondaggi e creano autonomamente profili di temperatura e umidità fino ad altezze elevate. Ad esempio, i profili di umidità, temperatura e concentrazione di aerosol sono generati utilizzando un LIDAR Raman. Sono utilizzati anche i celiometri, che permettono di misurare i profili nella porzione di troposfera che si estende tra 0,03 e 15 km. Sono utilizzati anche per fornire profili dell’altezza della base delle nuvole sia nella parte bassa che in quella più alta della troposfera. Oltre alla base delle nuvole il celiometro rileva anche le informazioni sulle proprietà ottiche degli aerosol.

La stazione aerologica di Payerne (PAY) fa parte anche della rete di riferimento mondiale dell'Organizzazione Meteorologica Mondiale per le misure aerologiche  GRUAN (GCOS Reference Upper Air Network ).

Ulteriori informazioni:

Comunicato stampa per il lancio delle misurazioni automatiche
Blog: Dati importanti per le previsioni del tempo e le analisi climatiche
Radiosondaggi: Emagrammi, dati decodificati

 

07.12.2019 Braggio, misure manuali dal 1884

Visione ingrandita: Fig. 1: Il signor Silvano Bacchini vicino al pluviometro.
Fig. 1: Il signor Silvano Bacchini vicino al pluviometro.

Fra i vari pluviometri di MeteoSvizzera quello di Braggio è quello con l’accesso più inusuale. Nonostante sia situato in un luogo abitato, lo strumento è raggiungibile solo via teleferica, strada forestale o mulattiera. Situato a 1'323 m, su un soleggiato terrazzo sulla sinistra orografica della Valle Calanca, era un tempo noto per la produzione di kirsch. Si contavano infatti circa 250 piante di ciliegi selvatici che davano la materia prima per l’apprezzato distillato.
MeteoSvizzera misura le precipitazioni a Braggio dal 1884, grazie alla collaborazione di osservatori decisamente appassionati e fedeli. L’attuale osservatore, signor Silvano Bacchini, presente sulla foto, festeggerà l’anno prossimo i 50 anni di misure. Iniziò a collaborare con MeteoSvizzera nel lontano 1970. Ma anche i suoi predecessori operarono a lungo. Uno per 40 anni, uno per 24 anni e uno per 20 anni.
 

06.12.2019 - La serie di misure più lunga della regione alpina

Visione ingrandita: Fig.1: Le misure sul Gran San Bernardo attorno all’anno 1935 (a sinistra) e i moderni dispositivi automatici davanti ad una finestra dell'edificio principale (a destra). Siccome nel passato le misure meteorologiche erano manuali, lo sgombero della neve doveva essere fatto a mano. (Foto a sinistra: Max Kettel, foto a destra: Renate Auchmann)
Fig.1: Le misure sul Gran San Bernardo attorno all’anno 1935 (a sinistra) e i moderni dispositivi automatici davanti ad una finestra dell'edificio principale (a destra). Siccome nel passato le misure meteorologiche erano manuali, lo sgombero della neve doveva essere fatto a mano. (Foto a sinistra: Max Kettel, foto a destra: Renate Auchmann)

Nel 1817, su iniziativa di Marc-August Pictet, allora direttore dell'Osservatorio di Ginevra, furono effettuate misure meteorologiche presso l’Ospizio del Gran San Bernardo. L’allora Direttore aveva scoperto che, per comprendere le relazioni meteorologiche, erano necessarie anche misure negli strati più alti dell'atmosfera. Le condizioni estreme del luogo hanno posto sfide fin dall'inizio. Gli strumenti per la misura della temperatura, dell'umidità e delle precipitazioni dovevano essere installati davanti ai piani superiori dell'edificio dell'Ospizio, in modo da poter essere accessibili anche in caso di neve alta, visto che dovevano essere letti più volte al giorno.
Ai nostri giorni ci si deve premunire affinchè gli strumenti siano in grado di resistere alle tempeste più estreme: durante la tempesta "Vivian" del 27 febbraio 1990, è stato registrato, proprio sul Gran San Bernardo, il picco di raffiche più alto mai misurato in Svizzera: ben 268 km/h. Primati ed estremi climatici in Svizzera
 

Visione ingrandita: Fig. 2: Temperatura media annuale sul Passo del Gran San Bernardo dal 1818 al 2016. La media mobile su 20 anni è indicata dalla linea rossa.
Fig. 2: Temperatura media annuale sul Passo del Gran San Bernardo dal 1818 al 2016. La media mobile su 20 anni è indicata dalla linea rossa.

Nel 2017, è stato festeggiato il 200° anniversario della stazione di misura del Gran San Bernardo (GSB). Oltre a ciò l’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM) l’ha designata la prima Centennial Observing Station del mondo. Con questo riconoscimento, l'OMM desidera sottolineare l'importanza delle stazioni di misura importanti e di lunga data, che esistono da almeno 100 anni, sostenendo la loro salvaguardia e continuità anche in futuro. La seconda Centennial Observing Station svizzera è quella del Säntis, che presenteremo fra alcuni giorni in questo calendario dell'Avvento.

 

05.12.2019 – Effettuiamo misure meteorologiche anche all’interno del Parco nazionale svizzero

Appena sotto il Passo del Forno, situato nel Parco Nazionale Svizzero, non potete non scorgere la nostra stazione meteorologica di Buffalora, proprio lungo la strada del passo.

Qui si misurano spesso le temperature più basse della Svizzera. La ragione di ciò è la conformazione del terreno intorno alla stazione: l'Alp Buffalora forma un'ampia arena, dove si fondono i due torrenti Aua da Murtaröl e Ova dal Fuorn, che confluiscono nell'Inn. Appena sotto la stazione la valle si restringe e, in condizioni meteorologiche favorevoli, l'aria fredda che si è formata ristagna.

Per condizioni favorevoli in questo caso si intendono casi con calma di vento e assenza quasi totale di nuvole. Buffalora trae inoltre vantaggio dalla sua posizione interna alle Alpi, situata fra la Bassa Engadina e la Val Monastero. Siccome è protetta dalle alte montagne, le perturbazioni raggiungono Buffalora solo in forma indebolita. Le precipitazioni medie annuali sono di soli 793 mm, nonostante l'altitudine sia quasi 2000 m sul livello del mare. Buffalora è anche una delle stazioni meno ventose a questa quota.

Non sorprende quindi che nel periodo 1981-2010 si registrino in media 252 giorni di gelo (dunque giorni in cui la temperatura minima scende sotto gli zero gradi) all'anno, analogamente al numero di giorni di gelo registrato sul Weissfluhjoch o Piz Martegnas, che si trovano ad una quota di ben 700 m più alta.

Queste condizioni non sono tuttavia sufficienti per raggiungere la temperatura minima assoluta della rete delle stazioni di MeteoSvizzera. La Brévine detiene il record con -41,8 °C, misurato il 12.01.01.1987. Il 06.01.2019 Buffalora ha raggiunto "solo" -36,7 °C.

 

Condizioni meteorologiche estreme

Presso la più popolare meta turistica della Svizzera è situata la stazione meteorologica automatica più alta di MeteoSvizzera, posta a 3'500 metri sul livello del mare.
Spesso prevalgono condizioni atmosferiche estreme, gli apparecchi sono completamente congelati o innevati (vedi Fig. 3). È anche il luogo più freddo della Svizzera: la temperatura media annuale è di -7.2 °C, la più bassa registrata in Svizzera. Da non confondere con il luogo più freddo della Svizzera, dove è stata misurata la temperatura più bassa in termini assoluti. Maggiori informazioni su questa stazione le troverete fra alcuni giorni, sempre nel calendario dell'Avvento.

 

La polvere di Sahara sopra la Svizzera - osservazione dell'atmosfera in aria libera

La stazione di ricerca in alta montagna Jungfraujoch (JUN) è di particolare importanza per la ricerca sulla composizione atmosferica al di fuori dello strato limite inquinato, grazie alla sua posizione in alta montagna. È una delle 31 stazioni in tutto il mondo appartenente alla rete di rilevamento del Global Atmosphere Watch (GAW) dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM). In particolare si misurano in questa stazione la concentrazione dell’ozono, quella del CO2, quella degli aerosol, come pure l’intensità della radiazione atmosferica. In questo luogo MeteoSvizzera ha implementato operazionalmente un nuovo metodo in grado di rilevare la presenza di polvere del Sahara a risoluzione oraria. Ciò consentirà di studiare la frequenza degli eventi di trasporto di polvere del Sahara nelle Alpi. L'ultimo evento ha avuto luogo il 12 novembre 2019.

 

La stazione sullo Jungfraujoch fa anche parte della rete di osservazione manuale.

Visione ingrandita: Fig. 4: I cognugi Käser gestiscono la stazione della Jungfraujoch alternandosi ai coniugi Fischer (non nella foto).
Fig. 4: I cognugi Käser gestiscono la stazione della Jungfraujoch alternandosi ai coniugi Fischer (non nella foto).

La stazione sullo Jungfraujoch fa anche parte della rete di osservazione manuale. Cinque volte al giorno i coniugi Käser e Fischer, che si occupano delle osservazioni manuali, devono registrare alternativamente, con qualsiasi tipo di tempo, anche in caso di tempesta, la quantità e i tipi di nuvole, la visibilità, e altre osservazioni, e trasmetterle in seguito a MeteoSvizzera. La televisione svizzera SRF ha visitato la stazione alla Jungfraujoch nella primavera del 2019 e, tra le altre cose, ha incontrato i coniugi Käser accompagnandoli nel loro lavoro. È possibile visualizzare il filmato online qui.

Informazioni ulteriori:

 

03.12.2019 – Misura del polline sul Lago Lemano

Visione ingrandita: Stazione di misura dei pollini a Losanna.
Stazione di misura dei pollini a Losanna.

Con una vista spettacolare sul Lago Lemano, lo strumento del captapolline volumetrico per rilevare il polline troneggia su un tetto 50 metri sopra le strade di Losanna. Fa parte della rete di monitoraggio delle concentrazioni dei pollini di MeteoSvizzera.

In ognuna delle 14 stazioni si identificano e contano 48 diversi tipi di polline.

Ognuna delle 14 stazioni della rete pollinica è dotata di un captapolline che utilizza un metodo detto volumetrico. Con l’aiuto di una pompa, questo apparecchio aspira 10 litri di aria al minuto attraverso un piccola apertura di 14 x 2 mm. Dietro questa fessura è sistemato un tamburo ruotante sul quale è fissato un nastro di materiale sintetico ricoperto da un sottile strato di silicone. I pollini e tutte le altre particelle organiche e inorganiche aspirate dal flusso d’aria restano incollate sul nastro. Il tamburo è sostituito settimanalmente e inviato al laboratorio a Payerne. Qui il nastro è suddiviso in preparati giornalieri e, con l’aiuto del microscopio, i pollini sono identificati e contati. In seguito ne sono calcolate le concentrazioni per metro cubo d’aria. Sui preparati sono pure riconoscibili altre particelle organiche, come le spore dei funghi, oppure sostanze inorganiche come la polvere del Sahara o particelle di fuliggine.

Captapolline volumetrico

Misura automatica della concentrazione dei pollini

La rete di monitoraggio delle concentrazioni dei pollini di MeteoSvizzera usa attualmente il procedimento standard sopra descritto, con il quale le osservazioni dei pollini della settimana precedente possono essere rese disponibili ogni mercoledì. Tuttavia, questa norma non copre più le esigenze attuali degli utenti. Pertanto in futuro le concentrazioni di polline saranno misurate automaticamente con una nuova tecnologia laser. Essa apre nuove prospettive verso la trasmissione dei dati in tempo reale e di qualità superiore. La Svizzera si doterà così di strumenti di analisi e previsione esemplari a livello internazionale nel campo della misura delle concentrazioni del polline presente nell’aria.

A partire dal 2020 avrà luogo la fase di test e la successiva implementazione dei dispositivi selezionati. Per poter utilizzare al meglio i nuovi dati disponibili in tempo reale, ad esempio nelle nostre previsioni e in altri prodotti, è necessario innanzitutto adattare diversi prodotti. Il progetto di automazione dovrebbe essere completato entro la fine del 2022.

Rete pollinica della Svizzera  

 

 

2.12.2019 La stazione più a meridione della Svizzera

La stazione di Stabio (SBO) è la stazione più a sud di tutte le stazioni automatiche di MeteoSvizzera. Da quando è stata automatizzata nel 1981, si trova in quest'area a sud di Stabio, ai margini di una zona industriale. Poiché MeteoSvizzera costruisce di solito stazioni nelle zone abitate, la ricerca di un luogo adatto è a volte una grande sfida. L'Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM) stabilisce regole chiare su come i servizi meteorologici nazionali devono installare le loro stazioni di misura e che qualità di misura debba essere raggiunta. Di norma si cercano luoghi in zone aperte, non circondati da costruzioni, vicino alla natura, che possano rimanere il più possibile inalterati a lungo termine. Una stazione di misura dovrebbe essere rappresentativa per il clima del luogo nel corso degli anni: la località scelta non dovrebbe essere influenzata negativamente da variazioni nei dintorni (costruzione di strade ed edifici, crescita di alberi, ecc.).

Per questo motivo MeteoSvizzera sottopone ogni cinque anni le stazioni di misura a una ispezione di certificazione esterna. La procedura di certificazione delle stazioni di misura pubblicata dall'OMM con il nome "METEO-Cert" viene applicata in Svizzera dall'Istituto di metrologia (METAS) su incarico di MeteoSvizzera.
Dall'introduzione di queste ispezioni è stato possibile, in caso di problemi durante le discussioni con i proprietari dei terreni adiacenti, individuare i bisogni concreti per poter agire in modo mirato commissionando provvedimenti diretti come per esempio la potatura dei cespugli. Ciò contribuisce a migliorare la qualità delle misure, come dimostra a titolo di esempio il caso di Stabio.

Il grafico sottostante mostra la durata giornaliera di soleggiamento della stazione di Stabio tra il 2011 e il 2019. La linea rossa indica la durata massima di soleggiamento possibile per questa località. Si vede come la durata del sole misurata diminuisca ogni inverno a partire circa dall'inverno 2012. Un'ispezione nel 2017 ha mostrato come il prato nella parcella adiacente sia stato invaso sempre più da cespugli che hanno gettato ombre sugli apparecchi.
 

Visione ingrandita: Fig. 1: L'effetto della crescita dei cespugli sulla misura della durata giornaliera del soleggiamento a Stabio tra il 2011 e il 2019.
Fig. 1: L'effetto della crescita dei cespugli sulla misura della durata giornaliera del soleggiamento a Stabio tra il 2011 e il 2019.

Una conversazione con il proprietario nel 2018 ha portato al taglio di questi arbusti a sud della stazione e al ripristino del prato originale. La foto seguente illustra bene il cambiamento. Si può anche notare comunque come ci siano ancora alberi a nord della stazione, il che significa che la durata massima possibile del soleggiamento non può essere misurata in estate (vedi grafico sopra). Questi alberi sono tuttavia protetti e non possono essere abbattuti.  La ricerca di un luogo per una stazione di misura è e rimane una sfida per la Svizzera densamente popolata!
 

Visione ingrandita: Fig. 2: La stazione di Stabio nel 2015 (sopra) e nel 2019 (sotto). Chiaramente visibile come i cespugli a sud della stazione gettassero ombre sugli strumenti e dovessero quindi essere rimossi.
Fig. 2: La stazione di Stabio nel 2015 (sopra) e nel 2019 (sotto). Chiaramente visibile come i cespugli a sud della stazione gettassero ombre sugli strumenti e dovessero quindi essere rimossi.

1.12.2019 - Una stazione di misura SwissMetNet ad alta quota con una splendida vista panoramica

Iniziamo con la stazione di misura sul Pilatus (PIL), che appartiene alla rete di misura automatica svizzera SwissMetNet. Negli anni Meteosvizzera ha costantemente ampliato e modernizzato la rete di stazioni di misura al suolo.

 

Attualmente SwissMetNet conta quasi 300 stazioni di misura automatiche: 160 stazioni meteorologiche, che registrano tutti i parametri meteorologici (temperatura, umidità e pressione atmosferica, radiazione globale, soleggiamento, precipitazioni, direzione e velocità del vento) a cui si aggiungono 130 stazioni di misura automatiche delle precipitazioni. Trovate i dettagli degli strumenti sul nostro sito web.

Queste stazioni forniscono ogni dieci minuti una moltitudine di dati attuali sul tempo e il clima in Svizzera. I dati vengono automaticamente comunicati alla banca dati di MeteoSvizzera, dove sono sottoposti a diversi controlli di qualità.

Potete trovare i dati di misura in tempo reale sul sito web di Meteosvizzera o sulla nostra app.

Guarda il video per saperne di più sulla rete di misura del futuro:

Commenti (26)

  1. Giulia, 19.12.2019, 23:27

    Post 18 interessante le informazioni sui gradi “caldi” e “freddi”. Sinceramente non vorrei trovarmi ad affrontare né uno né l’altro. Se dovesse ancora capitare, voi potete dare un consiglio per la difesa del nostro corpo non abituato a queste temperature? Come sarebbe impostato il visto post? Che metodo penserete di usare per l’allerta?Grazie x una risposta.

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  2. Giulia, 17.12.2019, 22:34

    Interessante quanto scritto nel post 17. Mi chiedo quali qualità e soprattutto quali studi si devono possedere per poter controllare una stazione meteo soprattutto per i giovani ,e meno, così interessati al clima del nostro pianeta. Oppure è pura passione e da ritenersi unicamente un “hobby”?

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    1. MeteoSvizzera, 18.12.2019, 08:34

      Buongiorno, per la gestione delle nostre stazioni di misura è necessaria una formazione tecnica, elettricista o elettronico. La passione ci vuole comunque visto il lavoro particolare che spazia da lavori di sorveglianza in ufficio ad interventi difficoltosi in montagna. Per i giovani che vogliono avvicinarsi alle misure meteorologiche esistono oggi stazioni di misura amatoriali di facile gestione. Cordialmente Nicola Gobbi

    2. Giulia, 18.12.2019, 12:01

      Grazie signor Gobbi per la sua esaustiva risposta. Spero che possa servire alla formazione dei giovani interessati a questo argomento e per chi vuole impegnare il proprio tempo libero.

  3. Giulia, 13.12.2019, 22:11

    Vallese tante stazioni dovute alla configurazione bellissima della zona e magari anche per favorire/proteggere i vitigni e la frutta da loro prodotta? Grazie x una risposta.

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    1. MeteoSvizzera, 18.12.2019, 15:23

      Le stazioni di MeteoSvizzera non sono installate per il monitoraggio delle culture in Vallese ma aiutano anche a questo scopo. Tipicamente sono gli stessi proprietari di grandi coltivazioni a fornirsi di strumenti di monitoraggio, in particolare al riguardo del gelo al suolo.

  4. Romy, 12.12.2019, 11:59

    12.12.19 mare di nebbia dalle webcam di Cimetta, Monte Generoso, Bardughè, Dagro, Nara e Carì! avete un'immagine satellitare del fenomeno?
    e dire che stavo pensando, che giornata grigia, ma non doveva essere bello oggi? ahah sopra è bello, bellissimo. fortunati quelli che sono in montagna ora.

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    1. MeteoSvizzera, 12.12.2019, 17:06

      L'immagine odierna dal satellite Terra/MODIS ad alta risoluzione la trova qui: https://wvs.earthdata.nasa.gov/?COORDINATES=42.5615,2.5294,49.0366,14.7389

  5. angelo, 8.12.2019, 22:06

    Bravissimi

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  6. Marco, 8.12.2019, 08:30

    Buongiorno,
    Vedo che i coniugi Käser sono in età da prepensionamento... Mi potreste far sapere quando sarà libero il posto alla Jungfrau? Usate pure l'email che vi ho fornito ... Grazie, cordiali saluti. Buona domenica.

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    1. MeteoSvizzera, 18.12.2019, 15:24

      Trova tutti i dettagli qui: https://www.hfsjg.ch/de/startseite/ anche se credo siano già stati rimpiazzati.

  7. Chiara, 7.12.2019, 00:36

    È interessantissima questa presentazione delle stazioni di misura per il calendario dell'avvento. Grazie perché fate la vostra parte nel rendere la Scienza accessibile a tutti e la fate apprezzare nell'utilizzo quotidiano. È la strada migliore per guidare verso la conoscenza, sperando di aiutare tutti quelli che seguono ciarlatanate e guidarli verso l'umiltà e la bellezza intrinseca della realtà scientifica.

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  8. Giulia, 6.12.2019, 22:17

    Sempre molto interessante 🤔 ma difficile da ricordare tutto ciò che riportate. Esiste un sito dove si possono trovare queste infinite informazioni? Grazie

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    1. MeteoSvizzera, 18.12.2019, 15:26

      I nostri blog restano a disposizione in rete, consultabili sulla nostra homepage: https://www.meteosvizzera.admin.ch/home/attualita/meteosvizzera-blog.html

  9. Mario Fatone, 4.12.2019, 20:16

    Devo dire che il calendario di f4ate indovino è quasi sempre azzeccato ,senza offesa x i vostri potenti mezzi. Cordiali saluti

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    1. MeteoSvizzera, 18.12.2019, 15:31

      Noi usiamo il sistema delle cipolle.

    2. lorenz, 18.12.2019, 17:44

      :)
      però non bisognerebbe mai svelare i segreti professionali ...

  10. Andrea 1, 3.12.2019, 07:05

    Buona l’idea di presentare gli “attrezzi del mestiere” e la loro ubicazione, carino il video. Ovvio anche il principio delle caratteristiche standard che queste devono rispettare per avere dei dati confrontabili. Presumo inoltre che queste stazioni vengano sottoposte a regolare manutenzione. Trovo strano che ci sono voluti 8 anni per accorgersi che i dati del soleggiamento della stazione di Stabio erano falsati. Presumo che nell’equipaggiamento del metereologo - manutentore ora vi sia pure un bel falcetto con relative istruzioni per l’uso 😊.
    speriamo che i “nuovi” dati di Stabio possano un pochino rialzare la media del soleggiamento, specialmente quella di novembre.
    Non vedo l’ora della presentazione delle stazioni d’alta quota. Quelle hanno a che fare con le condizioni più severe al mondo. Sono curioso. Buon avvento a tutti.

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    1. MeteoSvizzera, 6.12.2019, 09:39

      Buongiorno, riguardo a Stabio ecco il motivo del prolungarsi del problema: https://www.meteosvizzera.admin.ch/home/ricerca.subpage.html/it/data/blogs/2019/10/di-meglio-in-meglio

    2. curziimo, 7.12.2019, 18:13

      Buona sera , perché non è possibile cliccare direttamente sui link che date ?
      Vista la lunghezza sarebbe molto più pratico come metodo .
      Grazie e complimenti

    3. MeteoSvizzera, 18.12.2019, 15:31

      @curziimo sulla pagina web i link sono cliccabili, sull'app purtroppo non sempre, a seconda del sistema operativo. Speriamo di risolvere il problema in futuro.

  11. Carlo, 2.12.2019, 20:44

    Noi ortodossi festeggiamo il natale il 7 gennaio.

    http://temi.repubblica.it/metropoli-online/luned-7-gennaio-il-natale-ortodosso/

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    1. Giulia, 3.12.2019, 23:42

      L’idea del calendario dell’avvento è da considerare un divertimento senza entrare nei dettagli sulla data esatta perché per me non esiste un giorno preciso. Lo considero una bella fiaba pur rispettando le idee altrui 🙂

  12. Chiara, 2.12.2019, 10:00

    Bella idea, ci pensavo in questi giorni a quale poteva essere il tema a sorpresa del calendario di quest'anno. Complimenti agli operatori del video.

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  13. Gemma, 2.12.2019, 09:56

    Non comprendo. Che attinenza ha l'avvento con le stazioni di misura.
    Magari mi è sfuggito un significato diverso del termine ma Treccani mi pare preciso.

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    1. Roberto Tomasi, 2.12.2019, 18:50

      Può darsi che il 25 "nasca" una stazione meteorologica nuova e avveniristica :-)