Neve, pioggia, e ?

23 novembre 2019, 10 Commenti
Temi: Tempo

Neve e pioggia ormai non mancano. Oggi aggiungiamo anche il vento. Il grande assente resta il sole. Non possiamo invece lamentarci del freddo. Ma andiamo con ordine.

Alpe di Valleggia, Val Bedretto, 1751 m. Immagine di Tiziano Schneidt, 22.11.2019
Alpe di Valleggia, Val Bedretto, 1751 m. Immagine di Tiziano Schneidt, 22.11.2019

Le precipitazioni sono continuate nella notte e hanno caratterizzato la giornata odierna, i quantitativi maggiori li troviamo sul versante occidentale del Ticino. Il limite delle nevicate il mattino si trovava ancora leggermente sotto i 1000 metri di quota, per poi risalire nel corso della giornata oltre i 1500 metri.

Le misure della neve di questa mattina, 08:00:

  • Bosco Gurin: 38 cm di neve nuova / 112 cm totale
  • San Bernardino: 19 cm / 98 cm
  • Campo Blenio: 10 cm / 59 cm

La neve in montagna è caduta copiosa, le misure effettuate da SLF indicano nel pomeriggio valori di neve nuova compresi fra 30 cm e oltre 60 cm mentre gli accumuli totali hanno raggiunto localmente i 2 metri di neve.  Da notare che le misure di neve effettuate in quota sono difficili e gli accumuli possono variare notevolmente per azione del vento.

 

Visione ingrandita: Fig. 1: Accumuli di 24 ore, entro sabato 16:33 ora locale, elaborazione Ninjio CombiPrecip
Fig. 1: Accumuli di 24 ore, entro sabato 16:33 ora locale, elaborazione Ninjio CombiPrecip

A basse quote le precipitazioni hanno segnato nel pomeriggio accumuli fino a 50 mm nel Locarnese e valle Maggia, diminuendo nettamente verso est. Presso la stazione di misura a Robiei, regione che tipicamente riceve i maggiori quantitativi in situazioni di sbarramento da sudest, troviamo accumuli su 24 ore di 90 mm. Purtroppo le misure di neve di Robiei non sono automatiche e sono svolte manualmente solo durante la settimana, ci lasceremo sorprendere lunedì dai quantitativi.

Come dicevamo non possiamo lamentarci troppo del freddo, visto che le temperature attuali sono attorno alla media della norma stagionale, ma piuttosto è lecito brontolare per l’assenza cronica del sole che questo mese, e siamo al 23, ha registrato solo da 17.6 ore (a Lugano) a 40.1, a (a Stabio).

 

Visione ingrandita: Fig. 2: Soleggiamento mensile per novembre in questo secolo per Lugano, Stabio e Locarno Monti
Fig. 2: Soleggiamento mensile per novembre in questo secolo per Lugano, Stabio e Locarno Monti

In molti rimpiangono le giornate ricche di sole, che questo mese sono latitanti, siamo d'altronde in novembre, mese che tipicamente non regala molte giornate soleggiate. Confrontando i mesi di novembre di questo secolo siamo ai minimi per quel che riguarda il soleggiamento mensile, sembra però che grazie al soleggiamento sulla prossima settimana dovremmo superare lo scorso novembre 2018 che risultò avaro di sole.  

E il vento? Le correnti da sud, sciroccali, hanno provocato forti venti sulla cresta alpina e alimentato una tempesta di favonio al nord di essa.

A sud delle Alpi le forti correnti da sud hanno toccato i 92 km/h al Monte Generso e gli 83 km/h al Pizzo Matro, le nevicate in quota hanno subito forti accumuli locali grazie al trasporto del vento.

A nord delle Alpi la ricaduta favonica ha toccato i 60-120 km/h nelle vallate, con punte di 120-140 km/h nella valle urana della Reuss e nella Haslital. Sulle creste oltre i 2000 m il vento da sud-sudest ha toccato punte di 120-160 km/h, con un massimo di oltre 200 km/h misurato nell'Oberland bernese.

 

Visione ingrandita: Fig. 3: Favonio tempestoso a nord delle Alpi, Brunnen, immagine tratta da Twitter @DerStormchaser
Fig. 3: Favonio tempestoso a nord delle Alpi, Brunnen, immagine tratta da Twitter @DerStormchaser

Le precipitazioni da sbarramento persisteranno fino a domenica mattina con importanti nevicate in montagna sul versante sudalpino. Le regioni più toccate sono quelle comprese fra il Cervino, il Sempione e la Binntal, dove le precipitazioni proseguiranno per tutta la giornata di domenica, anche se saranno in progressivo indebolimento. Il favonio tempestoso durerà fino a domenica mattina.

Tutti i dettagli dell’allerta in corso li trovate nel bollettino sui pericoli naturali, che comprende inoltre la situazione riguardo la piena della Tresa come i livelli dei laghi Maggiore e Ceresio.

Commenti (10)

  1. Franco, 24.11.2019, 12:11

    Mi sovviene una osservazione che vorrei sottoporre agli esperti glaciologi del vostro team.
    il ghiacciaio di Planpincieux rischia il crollo del proprio fronte stimato in 5.000 m3 di ghiaccio.
    orbene , è pensabile che le cospicue e precoci nevicate possano riempire e chiudere le fratture ripristinando la continuità del ghiacciaio e quindi ripristinare la sua integrità ?
    grazie

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    1. MeteoSvizzera, 24.11.2019, 17:11

      Non pensiamo che le nevicate attuali abbiano influsso sullo stato del distacco del Planpincieux. Il processo di trasformazione della neve in ghiaccio è lento e non potrà rimarginare a tempo il processo di distacco in corso. Non da ultimo le temperature, ora attorno alla norma, sono destinate a tornare al di sopra di essa a breve.

  2. mike, 24.11.2019, 09:59

    Vorrei avere una conferma che una situazione simile all'attuale ci fu nel lontano gennaio 1985 con la sola, grande differenza che all'epoca le temperature pregresse permisero una "3giorni3" (notti comprese) di precipitazione nevosa e farinosa fantastica che, qui a Varese, raggiunse il metro e 20cm. Ricordo ancora piuttosto bene che una profonda depressione risalì dal Mediterraneo occidentale e "scivolò" poi sul cuscinetto di aria gelida formatosi grazie all'Orso russo ed ebbe difficoltà a traslare ad est proprio per il blocco dell'HP balcanica. Buona domenica a tutti.

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    1. Tiziano Tedoldi, 24.11.2019, 19:10

      Perfetto Mike....fu proprio cosi nel gennaio del 1985 ...ricordo benissimo...avevo 25 anni ....così come ricordo il 'Che Tempo Fa' di quel gennaio, dell'allora colonnello Andrea Baroni (già pubblicato in passato su questo blog).
      Buonasera a tutti !

  3. Andrea 1, 23.11.2019, 20:02

    Adesso la situazione inizia a farsi “interessante”. Di lamenti da sole, favonio e tempo secco se ne sentono sempre meno. Adesso possiamo toccare con mano cosa vuol dire “uscire” dalle medie degli ultimi rappresentativi (?) 40 anni. Le temperature sono destinate a salire anche in quota dove già molta neve instabile verrà ulteriormente appesantita e franerà a valle. Molti anziani ricordano ancora l’anno della valanga (1951) e altri eventi estremi degli anni 70 (non quelli musicali).
    E ricordiamoci che le chiese sono piene di “ricordi” di questo genere. Nelle valli, nolenti o volenti, si è costretti e capaci di convivere con questi eventi, ma nelle zone urbanizzate si ha la memoria corta e ci si stupisce pure, peró si ha la saccenza di imporre a chi la natura la vive il proprio stile di vita e la propria superficialità. In Ticino puó nevicare, anche abbondantemente, in Ticino piove, anche in maniera esagerata, da sempre. Siamo solo in novenbre, bisogna farsene una ragione. Il sole verrà.

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    1. Simone, 24.11.2019, 09:21

      Parlando di neve in città,poi ci sono quelli che con 5 cm di neve vorrebbero la cala personale davanti ai piedi o all'auto subito a disposizione per loro.
      La natura cerca di riprendersi i propri spazi sottratti dall'uomo in maniera indecente.

  4. Damiano, 23.11.2019, 19:24

    Purtroppo non fa freddo, peccato. Ed il sole onestamente non mi manca per niente dopo l’estate infernale che abbiamo vissuto.

    La speranza a questo punto è che possa fare un inverno normale come ai bei tempi andati, con temperature sotto zero e neve fino in pianura. Ma lo so, è una speranza vana... le vostre previsioni a corto termine non lasciano presagire nulla di buono, e le vostre indicazioni a lungo termine sulla stagione invernale 19-20 non lasciano presagire nulla di buono (temperature sopra media).

    Però appunto, fin che c’è vita c’è speranza. E la mia è quella di poter tornare a vivere un vero inverno come non accade da anni. Per la natura invece non è una speranza, sarebbe una necessità... eppure ancora troppi amanti di caldo e sole non se ne rendono conto.

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    1. lorenzo, 24.11.2019, 09:17

      pienamente d’accordo con lei. se per una volta si pensasse alle esigenze dell’ambiente.....di quello di cui ha bisogno la natura.
      c’è troppo egoismo, se ci si rendesse conto che la salute dell’ambiente E’ anche la nostra salute.....😕grazie e buon lavoro a tutti

    2. Tiziano Tedoldi, 24.11.2019, 19:13

      Buonasera !
      Perfettamente in sintonia Damiano !!! Speriamo davvero....!!!!

  5. Tiziano Tedoldi, 23.11.2019, 19:16

    Buonasera.
    Qui in bassa Valtellina (prov, di Sondrio) le precipitazioni durante la giornata di oggi (sabato 23/11/2019) sono risultate discontinue ed intermittenti. Il limite delle nevicate stamani presto era intorno ai 1500/1600 metri di quota, poi, dalla tarda mattinata, in rapido innalzamento sin verso circa i 2000 metri (purtroppo...!).
    Dalla webcam, in tempo reale, di oggi pomeriggio, abbiamo constatato la pioggia sin sull'abitato di Livigno a 1816 metri di quota !
    https://www.livigno.sh/webcam/
    https://www.livigno.eu/webcam/index
    mentre al passo dello Stelvio...paesaggio e condizioni meteo strepitosamente fantastiche :
    https://webcam.popso.it/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/28#
    Buona serata !

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