Basta grazie

24 novembre 2019, 28 Commenti
Temi: Tempo

Solitamente non ci esprimiamo mai contro o per gli eventi naturali, ma le precipitazioni questo mese possono bastare, grazie.

Webcam Rossboda 2000 m.s.m. sopra Bosco Gurin, oggi verso le 11:30, fonte CTM SA
Webcam Rossboda 2000 m.s.m. sopra Bosco Gurin, oggi verso le 11:30, fonte CTM SA

Gli accumuli di precipitazioni di questo mese sono stati localmente di due volte e mezzo superiori alla norma stagionale. In montagna gli accumuli di neve hanno superato tutte le più rosee aspettative degli operatori invernali, portando però con sè situazioni di pericolo e problemi di gestione che da molti, ma molti anni non si verificavano in novembre, ancor prima dell'inizio della stagione sciistica.

Questo clima non finisce mai di sorprenderci, purtroppo però sempre più spesso riesce a farlo in eccessi che ci colgono impreparati.

A Lugano il mese di novembre si prospetta di finire fra i primi 10 più bagnati di sempre. Lo dimostra anche il livello del Ceresio, ai limiti dell’esondazione al grado 3, e il suo emissario, la Tresa, che ha raggiunto il grado 4 di piena. Per tutti i dettagli: Ufficio federale dell'ambiente UFAM

 

Visione ingrandita: Fig. 1: Accumuli di precipitazioni su 48 ore, entro domenica 24, 14:00 ora locale. Elaborazione CombiPrecip
Fig. 1: Accumuli di precipitazioni su 48 ore, entro domenica 24, 14:00 ora locale. Elaborazione CombiPrecip

Il Ticino nelle ultime 48 ore si è trovato al margine orientale dei maggiori accumuli concentrati sul Piemonte, in particolare sul Verbano Cusio Ossola. Più a sud in Liguria e nel triangolo Cuneo Torino Alessandria si sono registrati accumuli eccezionali, come tipicamente capita in situazioni di forti correnti di scirocco.

 

Visione ingrandita: Fig. 2: Le precipitazioni cumulate su 12 ore di sabato 23 novembre e la situazione delle piene, elaborate da Arpa Piemonte.
Fig. 2: Le precipitazioni cumulate su 12 ore di sabato 23 novembre e la situazione delle piene, elaborate da Arpa Piemonte.

Il limite delle nevicate relativamente alto e gli accumuli straordinari hanno portato ad una grave situazione di allerta su tutto il centro del Piemonte, molti fiumi sono straripati e la loro portata idrometrica è destinata ad aumentare nelle prossime ore. Per tutti i dettagli: Arpa Piemonte

 

Visione ingrandita: Fig. 3: Accumuli di 12 ore previsti entro lunedì mattina 07:00, Modello Cosmo1 / Alpi
Fig. 3: Accumuli di 12 ore previsti entro lunedì mattina 07:00, Modello Cosmo1 / Alpi

Sul Ticino le precipitazioni si stanno finalmente esaurendo, proseguiranno ancora nella notte solo sulle regioni occidentali per cessare completamente  lunedì mattina.  Mentre che per il Piemonte si aspettano ancora precipitazioni sostenute che andranno a gravare alla situazione di allerta in corso.

Un riscaldamento generale della massa d’aria è previsto dalla giornata di lunedì, questo porterà ad un parziale discioglimento della neve fino a quote medie, portando ad una continua alimentazione dei corsi d’acqua. In montagna il manto nevoso si assesterà progressivamente, ma la situazione di pericolo di valanghe resta critica, per tutti i dettagli: Istituto per lo studio della neve e valanghe SLF.

La prossima settimana si prevede asciutta, salvo un ennesimo periodo perturbato sulla giornata di mercoledì, ma che porterà solo una ventina di millimetri di precipitazioni.

 

Commenti (28)

  1. Michele, 19.12.2019, 14:35

    Buongiorno, una domanda:
    Quando scrivete: nelle valli superiori, quali valli si intendono?
    Grazie
    Michele

    1. team MeteoSvizzera, 19.12.2019, 14:54

      Quelle più a ridosso delle Alpi: alto Moesano, Calanca, Blenio, Leventina, Bedretto, Verzasca e alta Vallemaggia.

  2. Simone, 25.11.2019, 13:02

    ...e intanto qualche sito internet parla già di una possibile ondata di gelo in arrivo da est prossimamente 😶

    1. Mattia, 25.11.2019, 16:15

      per ora vedendo le previsioni di meteosvizzera almeno per la prossima settimana ci sarà favonio e "caldo" però ci spero che poi arrivi il freddo da est e quindi la neve.

    2. Simone, 25.11.2019, 19:41

      Se c'è favonio al sud ci sono correnti da nord o nord-est...quindi...chissà...

  3. mike, 25.11.2019, 09:38

    Chiaro che in situazioni estreme alla fine ci si augura l'esatto contrario, nel senso che ad eventi pluviometrici esagerati si auspica come "contropartita" un episodio di favonio sostenuto e prolungato almeno per compensare la grande umidità che i nostri monsoni ci hanno "regalato" in questi ultimi giorni! Ha ragione il sig. @Tiziano quando riporta i supersnervanti episodi di foehn dello scorso anno che sembravano infiniti! Speriamo che ora la misura sia colma e che si possa tornare ad un regime di pseudo-normalità quanto prima, magari con il ritorno di quelle belle e scenografiche nevicate di un tempo! Buona settimana a tutti.

    1. Tiziano Tedoldi, 25.11.2019, 18:46

      Buonasera !
      Sempre e comunque d'accordo con il sig. Mike e il sig. Damiano.
      Grazie e buona serata a tutti voi !

  4. Marco, 24.11.2019, 22:17

    La neve non è mai abbastanza..forse dopo centinaia di metri si potrebbe pensare di dire basta..

    1. Manuela, 25.11.2019, 20:57

      Ha ragione Marco godiamoci queste belle giornate invernali e con il piacere anche di stare al calduccio sotto il piumone saluti.

  5. Dario, 24.11.2019, 22:07

    Incredibile come si veda bene anche dal radar che le precipitazioni "impattano" contro la catena alpina concentrandosi lì. Ma come mai non riescono a proseguire molto oltre? Che condizioni ci vogliono per avere precipitazioni anche nella zona centrale delle alpi?

  6. Chiara, 24.11.2019, 20:46

    In Piemonte siamo messi maluccio, stiamo affogando in basso e in alto tanta neve. Si riesco posto qualche foto sulla vostra pagina Fb.

  7. Antonio, 24.11.2019, 20:39

    Vi seguo sempre con molto interesse e vi ringrazio per l'impegno e la professionlità che dimostrate sempre nel vostro lavoro. Grazie.

  8. Damiano, 24.11.2019, 20:24

    Dopo l'estate scorsa non dirò mai basta acqua. Anzi, ben vengano questi periodo grigi, piovosi e nevosi. Con la speranza che si ripeteranno regolarmente durante l'inverno, con calo del limite delle nevicate fino in pianura anche nel sotto Ceneri.

    Resta che questo, se confermato, sarà solamente uno dei 10 mesi di novembre più bagnati. Per contro, quando si parla di temperature continuiamo a far registrare record su record. Questo è preoccupante, non la pioggia o la neve, che anzi ben vengano.

    1. Paolo, 25.11.2019, 13:47

      Bravo Damiano
      la penso esattamente come te!
      La gente ormai si lamenta solo quando piove o fa freddo (per modo di dire...)
      Poi gli incendi causati dal favonio l'anno scorso a dicembre in alto lago di Como e Ceresio non se li ricorda nessuno.........

    2. Gianni, 25.11.2019, 14:55

      Mi permetta di dissentire sul "mai basta acqua" Qualche anno fa ho subito (come tanti altri) l'allagamento del seminterrato di casa mia causato dalle continue piogge.
      le posso garantire che é una situazione molto spiacevole e ci vogliono mesi prima che il tutto si risolva.

  9. Fabio, 24.11.2019, 19:05

    Oggi leggevo di una inchiesta svolta dal professor D. Camuffo che basandosi sui dipinti di Venezia ha potuto estrapolare che il mare nel 14° secolo era mediamente 1,3 metri più basso di oggi, pur ammettendo che la città sta sprofondando rimane il fatto che l'innalzamento del livello del mare è una cosa che parte da molto lontano, con questo non voglio sminuire i problemi ecologici odierni, ma credo che vadano soppesati in un modo diverso da come si sta facendo ora, dove tutti danno la colpa al genere umano che in un recente passato abbia potuto influenzare così pesantemente il clima planetario.

    1. Chiara, 24.11.2019, 20:50

      Che la responsabilità dei disastri sia dell'essere umano è un dato sicuro. Cerchiamo di non discutere sempre delle stesse cose. Non è colpa di animali e piante ma degli esseri umani e delle loro attività gravemente impattanti.

    2. Michele, 25.11.2019, 00:01

      Ero questo Weekend proprio a Venezia (30* nozze, prenotato da mesi) con amici veneziani e la città che conosco bene, avendoci lavorato, era vivibile con stivali.
      Orbene, ho davanti un eccellente libro di Paolo Giordani che riporta 53 Acqua Granda dal 858 d. C.. Ovvio che il Prof che Lei cita avrà fatto uno studio splendido, ma il concorso di colpe gigantesche dell'uomo è innegabile. Si strilla alle Corporations perché a dire ai civili di abbassare il riscaldamento sotto 20 gradi C* ed alzare il condizionatore a 24 gradi C*minimo poi di perdono le Elezioni (in qualsiasi Paese al mondo)
      Siamo viziati e la pagheremo carissima!

    3. Fabrizio, 25.11.2019, 11:35

      La pagassimo solo noi stupidi umani arroganti sarebbe anche giusto. Il vero dramma è che abbiamo sconvolto l’ecosistema di qualsiasi altra specie vivente del pianeta.

  10. Tiziano Tedoldi, 24.11.2019, 18:53

    Buonasera !
    Ci sarebbe piaciuto poter leggere la stagione scorsa : - basta grazie -per le snervanti ripetute situazioni di favonio al Sud delle Alpi....ma ...non abbiamo mai avuto il piacere di leggerlo ...!
    Qui in Valtellina, di certo, ha piovuto, ma nulla di trascendentale e, purtroppo, il manto nevoso, al di sotto dei 1400/1500 metri di quota, rimane solo un ricordo. Le precipitazioni nevose negli ultimi due giorni si sono verificate,purtroppo, solo oltre i 1900/2000 metri di quota ed oltre ! Ci rammarica pure il fatto della previsione di rialzo termico previsto nella settimana entrante, con lo zero termico oltre i 2000 metri di quota e siamo quasi a dicembre !!!! Stendiamo un velo pietoso...... ! Ci garba solo semplicemente sottolineare che noi....siamo amanti del freddo in inverno e del caldo in estate....così come era e..... dovrebbe essere ....invece......
    Buona serata !

    1. MeteoSvizzera, 24.11.2019, 19:05

      Probabilmente in Piemonte e Liguria avrebbe preferito il favonio. Ma chissà.

    2. Jean Louis, 24.11.2019, 19:43

      Mi chiedo sempre se Annibale passo’un paio di millenni fa con gli elefanti dal Gottardo il clima doveva essere mite altrimenti ne avrebbe portati pochi verso Roma quindi non togliendo nulla ai cambiamenti dovuti all’uomo non è che la terra cambia “ motu proprio” ? La domanda ha già una sua risposta: certo che cambia...

    3. Paolo, 25.11.2019, 08:23

      Concordo in pieno

    4. Tiziano Tedoldi, 25.11.2019, 08:57

      Buongiorno carissimi colleghi di MeteoSvizzera: nel vostro commento traspare un sottile velo ironico di certo non richiesto...ce ne dispiace !
      Senza alcun dubbio,lungi da noi, non essere vicini alla popolazione del Piemonte e della Liguria duramente provati dalle intense precipitazioni....tutt'altro.
      Ci permettiamo solo di ricordare come, le persistenti irruzioni di favonio al Sud delle Alpi della scorsa stagione, abbiano provocato allora,oltre a prolungata siccità ingenti danni per via di numerosi incendi boschivi e non da ultimo,ingenti danni economici a coloro i quali traggono sostentamento dalle attività legate alla neve, dilapidata,la stagione scorsa, dalla persistenza del favonio. Ricambiando il vostro sottile filo ironico ....di certo,in quel periodo, si sarebbero preferite le precipitazioni al favonio .....chissa' ....
      GRAZIE e BUONA GIORNATA a tutti !

    5. Sonia, 25.11.2019, 14:40

      Concordo! Lo scorso anno il Foen ci stava uccidendo anche psicologicamente,,3 avrei detto basta volentieri . Chiaro che queste precipitazioni troppo abbondanti hanno portato situazioni drammatiche e questo non è mai positivo, ma pure la siccità e il caldo prolungato sono stati una calamita’.
      Il cambiamento climatico ormai è sotto gli occhi di tutti, è già tempo da tempo (scusate il gioco di parole) di prender seri provvedimenti, in tutto il mondo!

  11. Alessandro, 24.11.2019, 18:03

    Quindi é giusto dire che questi continui e ripetuti eccessi di precipitazioni così estreme, sarebbero da ricondurre unicamente ai cambiamenti climatici in atto?

    1. MeteoSvizzera, 24.11.2019, 18:42

      Se da una parte rientrano nelle normali variabili del nostro clima, dall'altra l'estremizzazione degli eventi sono da ricondurre anche ai cambiamenti climatici. Nel caso specifico un Mar Mediterraneo ancora caldo per la stagione ha probabilmente alimentato gli apporti di umidità, normalmente meno massicci in questa stagione.

    2. Giulia, 24.11.2019, 22:28

      Grazie per questa delucidazione sul caldo che ha ancora il Mediterraneo. Anche oggi ho imparato qualcosa grazie a voi di MeteoSwiss.