La tipica nuvolosità del mese di luglio

D‘estate ci si attende normalmente giornate con ampio soleggiamento. Negli ultimi 30 anni però, sul versante nordalpino, proprio all’inizio del mese di luglio - in corrispondenza dell’inizio delle vacanze estive - ha sovente dominato la nuvolosità.

Per esprimere quanto una giornata sia stata ricca di sole, i meteorologi usano il concetto di soleggiamento relativo. Esso è calcolato dividendo il numero di ore di sole effettivamente misurate per il valore massimo possibile, vale a dire dall’alba al tramonto. Ad esempio se il sole, a causa delle nuvole, splende nel cielo solo per la metà del tempo, alla fine della giornata il soleggiamento relativo sarà del 50%.

L’inizio di luglio sovente nuvoloso a Nord delle Alpi

Calcolando la media del soleggiamento relativo misurato nelle stazioni situate sull’Altopiano nel periodo 1991 – 2017, si mette in evidenza come dal 6 all’13 luglio solitamente il soleggiamento relativo scende a bassi valori (Figura 1, grafico più in basso). Dal 1991 questi giorni di luglio sono stati poco soleggiati, rispetto ai restanti giorni del mese. Circa ogni 2 anni, in questi giorni si ha meno del 30% del soleggiamento massimo possibile.   

Il versante sudalpino non è invece coinvolto

L’analisi climatologica non mostra nessun fenomeno simile per il versante sudalpino (Figura 2, grafico più in basso). Con riferimento alla stazione di Lugano, nella seconda metà di luglio i valori del soleggiamento relativo sono costantemente fra il 60 e il 70%. Non c’è da stupirsi se poi il Ticino è considerata la “Sonnenstube” della Svizzera.

Nessun segnale di cambiamento climatico

Nei periodi normali di riferimento precedenti non si nota nessuna indicazione della diminuzione del soleggiamento relativo a inizio luglio, come è il caso sul periodo 1991 – 2017, ne sul versante nordalpino, ne su quello sudalpino (si vedano le figure 1 e 2). Non si tratta dunque di una peculiarità duratura, già manifestata nel passato. A volte capita in meteorologia che la natura caotica dell’atmosfera faccia si che casualmente un fenomeno sia manifesti temporaneamente in un certo periodo di tempo, per poi sparire di nuovo.

Quali conseguenze per i proverbi sul tempo?

La civiltà contadina del passato ha racchiuso nei “proverbi sul tempo” le osservazioni svolte dai contadini in merito a fenomeni meteorologici ricorrenti. In alcuni casi si tratta di fenomeni che si manifestavano una volta e si manifestano ancora oggi. In altri casi, come messo in evidenza dall’analisi della diminuzione del soleggiamento relativo a Nord delle Alpi a inizio luglio, questi fenomeni potevano essere presenti nel passato e oggi – un po’ per le variazioni naturali dell’atmosfera, un po’ a seguito dei cambiamenti climatici – possono essersi modificati a tal punto che il proverbio ad essi relativo non ha più validità.

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