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La piccola estate di San Silvestro

1 gennaio 2022, 13 Commenti
Temi: Tempo

Dopo qualche giorno con temperature molto miti, il nuovo anno ci ha accolto con un tocco primaverile. In collina e in montagna le temperature sono state particolarmente elevate per la stagione con valori che in alcune località hanno superato i massimi finora registrati sia per il mese di gennaio che per l'intera stagione invernale (dicembre – febbraio).

Una notte molto mite in collina e in montagna

La notte di San Silvestro è stata particolarmente mite. Grazie alla presenza di aria di origine subtropicale e una robusta zona di alta pressione a cui si è aggiunta a una debole tendenza favonica, le temperature in collina e in montagna hanno fatto segnare durante la notte valori molto elevati per questo periodo dell’anno.

Infatti, tra la sera di San Silvestro e il primo mattino di Capodanno, la temperatura a Locarno-Monti non è scesa sotto gli 8.5 °C. Anche in montagna la notte è stata particolarmente mite: sul Monte Generoso (1600 m s.l.m.) il termometro non è sceso sotto gli 11.8 °C, su Cimetta (1667 m) la minima è stata di 10.6 °C, sul Matro, a 2173 metri di quota non si è scesi sotto i 7.3 °C.

Relativamente freddo in pianura

Il quadro delle temperature del primo mattino di Capodanno mostrava delle differenze di tutto rispetto tra le zone pianeggianti e le regioni di collina e di montagna.

In pianura e sui fondovalle sono stati misurati nella notte circa tra -2 e +3 gradi. I valori più bassi sono stati misurati a Cadenazzo con -1.9 °C, a Stabio con -1.5 °C e a Biasca con +0.6 °C. Poche centinaia di metri più in alto le minime sono state di ben 8-10 gradi superiori, come confermano gli 8.5 °C di Locarno-Monti. Ciò è dovuto alla presenza di un sottile strato di aria fredda sul fondovalle sovrastato da aria molto mite in quota. Una debole tendenza a vento da nord ha fatto sì che l’aria fosse rimescolata fino a quote piuttosto basse senza però riuscire a scalzare l’aria più fredda che si è accumulata negli strati più bassi dell’atmosfera, ben visibile anche dalla presenza di una leggera foschia a basse quote.

Visione ingrandita: Fig. 1: il Locarnese ripreso dai pressi della Cima di Medeglia. È ben visibile una leggera foschia negli strati più bassi dell'atmosfera (foto: L. Nisi).
Fig. 1: il Locarnese ripreso dai pressi della Cima di Medeglia. È ben visibile una leggera foschia negli strati più bassi dell'atmosfera (foto: L. Nisi).

Per ragioni analoghe, notevoli differenze sono state osservate anche nell’Alta Engadina: a Samedan (1709 m s.l.m.) è stata registrata una temperatura minima di -13.3 °C mentre sul Corvatsch (3294 m) la temperatura non è scesa sotto i -2.6 °C. In Val Bregaglia, il vento da nord presente durante tutta la notte, avendo mantenuto rimescolata l’aria, è stato all’origine di una temperatura minima di ben 10.1 °C.

Isoterma di zero gradi molto alta

La temperatura ad alta quota in atmosfera libera viene misurata tramite radiosondaggi. In Svizzera il profilo di temperatura, umidità e vento viene effettuato due volte al giorno presso la stazione aerologica di MeteoSvizzera situata a Payerne (VD).
Il radiosondaggio effettuato alla 1 di notte (ora locale) del 1.1.2022 ha rilevato l’isoterma di zero gradi a una quota di 3762 metri. Si tratta del terzo valore più alto mai registrato in inverno (dicembre-febbraio) dal 1954.

Visione ingrandita: Fig 2: la stazione aerologica di MeteoSvizzera, situata a Payerne (foto: MeteoSvizzera).
Fig 2: la stazione aerologica di MeteoSvizzera, situata a Payerne (foto: MeteoSvizzera).

Il 2022 inizia col botto

Dopo i valori molto elevati registrati nella giornata di S. Silvestro (vedi blog di ieri), nella giornata di Capodanno il periodo molto mite che dura da qualche giorno ha raggiunto il suo apice facendo registrare temperature che in alcune località di montagna in questa stagione finora non erano mai state raggiunte.

A Poschiavo (1078 m) sono stati registrati 19.2 °C. Per questa località si tratta del valore più elevato mai registrato in gennaio dall’inizio delle misurazioni nel 1959.

Su Cimetta (1661 m s.l.m.) sono stati misurati ben 16.6 °C. Si tratta del valore più alto mai registrato in gennaio dalla messa in servizio della stazione di misura nel 1982. Questo valore è anche il più alto mai registrato in inverno, ovvero tra dicembre e febbraio. Anche altre località di montagna hanno fatto registrare nuovi massimi di temperatura per il mese di gennaio come indicato nella tabella sottostante.

Visione ingrandita: Fig. 3: Temperature massime misurate sabato 1 gennaio 2022 e corrispettivo inquadramento climatico. Si è trattato di un evento da considerarsi molto raro.
Fig. 3: Temperature massime misurate sabato 1 gennaio 2022 e corrispettivo inquadramento climatico. Si è trattato di un evento da considerarsi molto raro.

Alle basse quote le temperature massime sono state comprese tra 15 e 17 °C. Pur trattandosi di valori nettamente superiori alla norma stagionale, queste cifre si situano svariati gradi sotto i massimi assoluti per il mese di gennaio che sono compresi tra 21 e 23 °C. Ciò è dovuto al fatto che la situazione attuale è stata caratterizzata da un’alta pressione molto robusta con aria molto mite ma una debole corrente favonica, non in grado di rimescolare l’aria alle quote più basse.

Visione ingrandita: Fig. 4: la regione del Nara ripresa il 1° gennaio 2022 da M. Gaia. Sullo sfondo il Pizzo Molare.
Fig. 4: la regione del Nara ripresa il 1° gennaio 2022 da M. Gaia. Sullo sfondo il Pizzo Molare.

La Befana ... il caldo si porta via

A partire da domenica 2 gennaio 2022 le temperature inizieranno gradualmente a calare. Un primo fronte freddo atteso per mercoledì porterà un sensibile calo delle temperature principalmente in montagna, dove le temperature, rispetto a Capodanno, perderanno circa una decina di gradi. Un secondo fronte freddo potrebbe portare con sé un ulteriore calo delle temperature per la giornata dell'Epifania, più sensibile in montagna.


Sulla base dei dati attuali, a Sud delle Alpi precipitazioni di una certa consistenza in grado di alleviare la carenza di neve sembrano almeno fino alla fine della prossima settimana poco probabili.

La neve copiosa a Sud delle Alpi sembra quindi lasciarsi desiderare ancora per qualche tempo. Non ci resta che portare pazienza e ... sperare che il "Generale Inverno" venga presto a renderci visita!

Visione ingrandita: Fig. 5: previsione del modello europeo ECMWF dell’andamento della temperatura a 1500 metri (850 hPa, grafico superiore) e delle precipitazioni a Locarno. Si nota il graduale e sensibile calo termico previsto nei prossimi giorni e l’assenza di eventi con precipitazioni significative fino al 10 gennaio 2022 (fonte: www.ecmwf.int)
Fig. 5: previsione del modello europeo ECMWF dell’andamento della temperatura a 1500 metri (850 hPa, grafico superiore) e delle precipitazioni a Locarno. Si nota il graduale e sensibile calo termico previsto nei prossimi giorni e l’assenza di eventi con precipitazioni significative fino al 10 gennaio 2022 (fonte: www.ecmwf.int)

Commenti (13)

  1. Antonio, 3.01.2022, 04:23

    A mia memoria queste giornate sono molto simili a quelle a cavallo tra il 1977 ed il 1978.

  2. Roberto, 2.01.2022, 13:07

    Grazie mille per le vostre puntuali informazioni. La comunicazione di meteosuisse è quasi sempre esemplare e pacata. Nonostante i vari valori record misurati, il modo con il quale avete dato le informazioni non grida allo scandalo, non avete mostrato podi, coppette o medagliette varie, ma avete completato l’articolo con delle immagini significative. È un piacere leggervi! Grazie

  3. Carlo Pietro Colombo, 2.01.2022, 10:27

    Buon anno a tutti.
    Se invece di preoccuparci per questi fenomeni estremi (senza peraltro concludere granchè) perchè non facciamo un piccolo sforzo e ci adattiamo a quanto sta succedendo ? basta ! non pensiamo più alla Svizzera come al paese dei ghiacciai e dello sci, incominciamo a prepararci per gite tra i palmeti dell' Engadina o a tuffarci sulle barriere coralline di Montreux.
    Visti i tempi che corrono, cerchiamo di scherzare un pò, ahimè

    1. Martin, 2.01.2022, 18:52

      Bravo, sig. Colombo. Il clima si sta riscaldando. Come a periodi ha sempre fatto. L’evidenza che tutto sia creato dall’uomo è misera. Poi si raffredderà, come ha sempre fatto. Ma senza catastrofismi l’uomo vive male. Così pare.

      Ma fin qui capisco. Non seguo più, quando il “climatismo” diventa nuova religione e qualcuno va a celebrare liturgie pseudo-ecologiche ai piedi del Basòdino, come quest’estate.
      Scienza dovrebbe essere scienza e ideologia resta ideologia.
      Sig. Colombo: sono d’accordo; sarebbe più intelligente adattarci.

    2. Chiara, 3.01.2022, 20:23

      Forse sfugge un dato fondamentale. Certo che bisogna adattarsi, ma è doveroso cambiare rotta. Forse non si è ancora capito che non si tratta di catastrofismo ma di realtà: o si cambia o estinzione

  4. Sandro Rusconi, 2.01.2022, 09:27

    Buongiorno
    il 6 gennaio 2013 avevo misurato 20 gradi ad Arosio (864 m, ore 1400, all'ombra) . Ho un video che mostra un cielo terso su tutto l'orizzonte. Mi ero annotato una leggera corrente favonica. Chiedo perché non ho a disposizione le banche dati meteorologiche: è possibile che anche in quell'occasione si sia sfiorato qualche record di temperatura?

    1. Team MeteoSvizzera, 2.01.2022, 10:10

      Temperature vicine ai record ci risultano il 5 gennaio 2013, quando abbiamo misurato ad esempio 22.3 gradi a Lugano (3° valore più alto per gennaio), 22.6 a Locarno-Monti (2° valore più alto) e 22.9 °C a Comprovasco/Acquarossa (2° valore più alto). È senz'altro possibile che ad Arosio si sia superato qualche record, ma purtroppo non disponiamo di stazioni di misura nelle vicinanze.

  5. Team MeteoSvizzera, 2.01.2022, 09:20

    Singoli episodi caldi come questo non si possono imputare con sufficiente sicurezza al riscaldamento globale, che è un fenomeno che si evidenzia in un arco di tempo nell'ordine dei decenni: occorre analizzare le medie sul lungo periodo, rispettivamente la frequenza degli eventi estremi. Tuttavia si constata che temperatura media e frequenza delle ondate di caldo stanno aumentando.

  6. Andy, 2.01.2022, 08:04

    Per essere puntigliosi già a inzio anno: Poschiavo (Borgo) ufficialmente è situato a quota 1014 m. E spesso fa più caldo di 1-2 gradi rispetto alla stazione di misurazione ufficiale situata a Robbia/San Carlo( 1078 m), zona più ombrosa ed esposta. Quindi sono stati toccati i 20 gradi sicuramente. Buon Anno!

  7. Sara, 2.01.2022, 07:43

    Buongiorno,

    La pagina parla generalmente di come le temperature siano più alte del previsto, con pure qualche nuovo record.
    Questo sembra essere parte di un fenomeno che dovrebbe essere familiare anche a Meteosvizzera chiamato "crisi climatica" o anche "surriscaldamento globale".
    Come mai non è neppure menzionato?

    Grazie e buona giornata

  8. Maurizio, 1.01.2022, 19:03

    Si tratta di riscaldamento globale? Perché a me sembrerebbe di sì ma nell'articolo non ne parlate...

    1. Guido, 2.01.2022, 09:28

      Un episodio del tempo meteorologico non va confuso con il clima che ha un orizzonte temporale ben maggiore.

  9. sergio, 1.01.2022, 19:01

    Grazie per le sempre precise vostre analisi e previsioni. Auguri a voi tutti per un 2022 ricco di tante "meteo-soddisfazioni". 👍