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Nell'aria polline di nocciolo e ontano

27 gennaio 2022, 10 Commenti

Nel mese di gennaio si parla solitamente di raffreddori o di influenze, meno di polline. Eppure l’allergia al polline, chiamata anche pollinosi, non è rara in pieno inverno. In questo blog presentiamo diversi aspetti della stagione pollinica invernale.

Quest’anno i primi noccioli hanno iniziato a fiorire a inizio gennaio, localmente già a fine dicembre.  (foto: Regula Gehrig)
Quest’anno i primi noccioli hanno iniziato a fiorire a inizio gennaio, localmente già a fine dicembre. (foto: Regula Gehrig)

Allergie in inverno

Nel nostro Paese le piante della famiglia delle betulacee, che fioriscono in gennaio e febbraio, sono la causa delle pollinosi invernali: i noccioli e gli ontani. Nella regione del Mediterraneo è la fioritura dei cipressi che provoca allergie in questa stagione. In primavera, altre betulacee come la betulla e il carpine saranno responsabili di importanti allergie. Da 5 a 15 % della popolazione svizzera è sensibile al polline delle betulacee.

 

Quest’anno un inizio precoce

Solitamente una serie di giornate miti nel cuore dell’inverno permette ai primi noccioli di fiorire e rilasciare il loro polline nell’aria. È ciò che è successo quest’anno: in Ticino il tempo delle allergie è iniziato prima di Natale, quando cioè sono state rilevati nell’aria i primi granuli di polline di nocciolo. A Lugano a partire dal 31 dicembre, le concentrazioni di polline di nocciolo avevano già raggiunto valori da forti a molto forti. A nord delle Alpi, i primi pollini di nocciolo sono apparsi nei primi giorni di gennaio, ma il ritorno di condizioni invernali non ha permesso lo sviluppo ulteriore della fioritura. Con l’aumento delle temperature la fioritura del nocciolo è davvero iniziata anche a nord delle Alpi.   
 

La meteo influenza la fioritura.

I noccioli iniziano sempre più spesso a fiorire a gennaio, mentre in passato era più probabile che ciò avvenisse a febbraio. Siccome le condizioni meteorologiche variano molto da un anno all’altro, può anche succedere che il primo polline venga rilevato già a fine dicembre, ma può anche capitare che la stagione non inizi che a fine febbraio. Se il tempo rimane freddo gli amenti di nocciolo e di ontano restano chiusi. Ma non appena la temperatura sale al di sopra dei 5 °C circa ed esce il sole, ecco che gli amenti si allungano e si ingrossano e in pochi giorni rilasciano il polline nell’aria.

Poco dopo i noccioli, è il turno per gli ontani autoctoni di iniziare la fioritura. Tuttavia, negli ultimi giorni di dicembre, gli ontani di Speath stanno già rilasciando grandi quantità di polline. Si tratta di ibridi che non si trovano in natura in Svizzera, ma che sono stati importati perché resistenti alle condizioni urbane e vengono talvolta piantati nelle città del nostro Paese. Il loro polline non è quindi presente e allergenico che nelle vicinanze di questi alberi.
 

Visione ingrandita: Fig. 2: L’ontano nero autoctono lo si trova soprattutto sulle rive dei fiumi e nelle foreste umide (Foto: Regula Gehrig).
Fig. 2: L’ontano nero autoctono lo si trova soprattutto sulle rive dei fiumi e nelle foreste umide (Foto: Regula Gehrig).

Previsioni delle concentrazioni del polline

Il modello numerico di MeteoSvizzera, COSMO, prevede le concentrazioni di polline. Basandosi sulla distribuzione delle piante, calcola l'inizio della fioritura, l'emissione di polline, il suo trasporto da parte del vento e il suo dilavamento da parte della pioggia. Il modello numerico simula le concentrazioni di polline di ontano, betulla, graminacee e ambrosia, a seconda della stagione. Come mostrato nella figura sottostante, in Ticino sono attualmente previste alte concentrazioni di polline di ontano. Le previsioni polliniche del modello meteorologico sono continuamente aggiornate sull'applicazione e sul sito web di MeteoSvizzera.
 

Visione ingrandita: Fig. 3: Attuale situazione della concentrazione del polline di ontano.
Fig. 3: Attuale situazione della concentrazione del polline di ontano.

Informazioni in tempo reale

È in corso di realizzazione da parte di MeteoSvizzera una rete automatica di misura del polline. I valori delle concentrazioni orarie sono resi disponibili in un progetto pilota e permettono di conoscere la situazione attuale nella propria regione. Attualmente, 10 stazioni stanno fornendo dati e altre 8 sono in preparazione. Man mano che il lavoro procede i dati saranno resi disponibili online. Con il metodo di misurazione manuale attualmente utilizzato, i dati sono disponibili settimanalmente, ogni mercoledì
 

Commenti (10)

  1. Diego, 2.02.2022, 14:19

    probabilmente i pollini vengono trattenuti bene dalle maskerine FFP2; ma devono kiudere bene attorno al naso, altrimenti i pollini entrano. Vanno ovviamente bene anke quelle con la valvola di sfiato, come le usano gli artigiani per proteggersi da polveri industriali; sono di certo + gradevoli da usare, soprattutto per ki ha problemi a portare la maskerina.

    1. andreas, 2.02.2022, 20:35

      Ti conosco masKerina

  2. Katia, 30.01.2022, 12:16

    Oggi poi tra vento da nord e temperature alte... mix micidiale per noi allergici! Altra giornata rinchiusa in casa...

    1. Matteo, 31.01.2022, 15:37

      Purtroppo molti di noi allergici devono pure lavorare all'aperto... è come sempre un periodaccio... non ci abitueremo mai!

  3. Donatella, 29.01.2022, 11:53

    Non ricordo di essere mai stata così male per allergia in questo periodo! Terribile

  4. Fausta, 29.01.2022, 07:58

    Infatti lo noto dai miei continui starnuti e dal pizzichio agli occhi.

  5. Paolo Marelli, 28.01.2022, 21:54

    Grazie. Si sente già molto. Saluti.

  6. Mario Da Varese, 28.01.2022, 20:51

    Buonasera, domani primo giorno della merla, a detta appunto i tre giorni più freddi dell'anno, vedendo l'evoluzione delle temperature dopo le 9 di questa mattina, impennata delle temperature di almeno 10 gradi, tutto in pochi attimi!!!

  7. andreas, 28.01.2022, 20:38

    L’ontano lontano!

  8. Paola Spiccia, 28.01.2022, 13:50

    Buongiorno, vorrei aggiungere che la stagione particolarmente ventosa in alta Valtellina, ha purtroppo diffuso e diffonde il polline dei noccioli che lentamente hanno continuato a "maturare" dall' inizio del mese di gennaio, dove abbiamo avuto temperature primaverili.....dalla mia finestra ne vedo una infinità, ahimè allergica. buon lavoro