Ambito dei contenuti

Misure dei pollini: quali le novità?

24 agosto 2021, 1 Commento

Grazie ai recenti sviluppi tecnologici, è ora possibile misurare le concentrazioni di polline in tempo reale e MeteoSvizzera sta attualmente installando una rete di strumenti specifici a questo scopo. Questo campo è in rapida evoluzione ed è necessario convalidare i nuovi metodi di misura. Diversi nuovi strumenti sono sul mercato o in fase di test. Di cosa sono capaci, quali sono i loro limiti? Una campagna internazionale di misure in parallelo, organizzata da MeteoSvizzera in collaborazione con l'Università Tecnica di Monaco di Baviera, ha cercato di rispondere a queste domande.

Teaser: 18 strumenti di 13 diversi produttori hanno partecipato alla campagna di misure in parallelo EUMETNET AutoPollen, sul tetto del Centro Helmholtz di Monaco di Baviera, in Germania. Foto: Fiona Tummon.
Teaser: 18 strumenti di 13 diversi produttori hanno partecipato alla campagna di misure in parallelo EUMETNET AutoPollen, sul tetto del Centro Helmholtz di Monaco di Baviera, in Germania. Foto: Fiona Tummon.

Fornire dati in tempo reale per soddisfare le esigenze degli utenti

L'allergia ai pollini e i disturbi d’asma colpiscono tra il 15 e il 40% della popolazione europea, livelli simili a quelli osservati in Svizzera. I costi sanitari annui associati, diretti e indiretti, sono stati stimati tra i 50 e i 150 miliardi di euro per il continente e tra 1 e 4 miliardi di franchi per la Svizzera (articolo in tedesco). L'inquinamento atmosferico e le condizioni meteorologiche estreme possono inoltre esacerbare l'allergia al polline. Si pensa che questi fattori, collegati ad altri elementi presenti nel nostro ambiente, abbiano giocato un ruolo importante nell'aumento dei casi di allergia ai pollini negli ultimi decenni.  

Le misure pratiche per mitigare gli effetti e per favorire l’adattamento si basano sulle misure delle concentrazioni di polline. In Svizzera la rete degli strumenti di misura delle concentrazioni di polline è gestita da MeteoSvizzera. Questi dati sono utilizzati dai medici per la diagnosi, il trattamento, gli studi clinici, l’informazione e la prevenzione. Forniscono anche la base per le previsioni delle concentrazioni dei diversi tipi di polline che aiutano i soggetti allergici a tutelarsi, a pianificare efficacemente le loro attività e a utilizzare i farmaci idonei. Oltre a ciò, i dati pollinici a lungo termine sono utili per gli studi fenologici il monitoraggio delle specie invasive, la comprensione del cambiamento climatico e per altri studi.

 

All’avanguardia della tecnologia

Attualmente, la maggior parte delle reti di monitoraggio delle concentrazioni di polline sono basate su misurazioni manuali. Questi metodi forniscono valori medi giornalieri con un ritardo che va da 3 a 9 giorni dal momento della misura. I recenti sviluppi tecnologici offrono ora la possibilità di eseguire misure delle concentrazioni di polline in tempo reale e in modo automatico (vedi blog precedente).

MeteoSvizzera è il primo servizio meteorologico nazionale ad automatizzare la sua rete di misura delle concentrazioni di polline e sta già fornendo informazioni in tempo reale sulle concentrazioni di pollini nell’ambito di una fase pilota. Insieme allo sviluppo di nuovi metodi di previsione, queste informazioni miglioreranno notevolmente la qualità della vita delle persone che soffrono di allergia e apriranno la strada a una serie di nuovi orientamenti nella ricerca.

 

Visione ingrandita: Fig. 1: La stazione di Payerne, fa parte della rete di misura svizzera. Fonte : MeteoSvizzera.
Fig. 1: La stazione di Payerne, fa parte della rete di misura svizzera. Fonte : MeteoSvizzera.

Facilitare la collaborazione internazionale e sviluppare un'innovativa rete europea di monitoraggio del polline

I vantaggi attesi dalla misura in tempo reale delle particelle biologiche presenti nell'aria sono tali che molte aziende e gruppi di ricerca sono attivi in questo campo in tutto il mondo.  Iniziato nel gennaio 2018, il programma EUMETNET AutoPollen (articolo in tedesco), coordinato da MeteoSvizzera, mira a favorire le sinergie, armonizzare e convalidare i metodi, e consentire a tutti di sfruttare appieno il grande potenziale dello sviluppo rappresentato dalle osservazioni del polline in tempo reale. Questo programma è particolarmente innovativo perché riunisce fin dall'inizio i vari attori (nonché potenziali concorrenti) da tutta Europa, riunendo così le competenze multidisciplinari necessarie per affrontare le sfide lungo tutta la catena: dalla misura stessa al prodotto desiderato dagli utenti finali, per esempio le persone allergiche o i medici. Fra i partecipanti sono annoverati i servizi idrometeorologici, le università, gli istituti di ricerca e le varie organizzazioni dei pazienti, che testimoniano il panorama diversificato di tutti le organizzazioni coinvolte nel monitoraggio del polline in Europa.
Inoltre, il programma collabora con diversi altri progetti e organizzazioni a livello europeo, tra cui un progetto per migliorare la previsione delle concentrazioni di polline, un'azione per studiare nuovi approcci ai rilevamenti di agenti patogeni e aero-allergeni, un altro progetto europeo per stabilire i mezzi di convalida di questi nuovi metodi e il Comitato europeo di normalizzazione per stabilire nuovi standard.

 

Svariati strumenti automatici sono stati sviluppati negli ultimi anni, ma poiché utilizzano metodi molto diversi fra e il loro potenziale per misurare diversi tipi di particelle non è ancora del tutto esplorato, si ha bisogno di valutare le loro prestazioni, la comparabilità e capire come migliorarli.
In collaborazione con i produttori di questi strumenti, AutoPollen ha organizzato una serie di misure internazionali in parallelo per testare tutti i sistemi di monitoraggio del polline disponibili in tempo reale. Ospitata dal "Centro Helmholz di Monaco di Baviera" e organizzata con il supporto locale del "Centro per l'allergia e la medicina ambientale" (ZAUM), la campagna ha avuto luogo durante la stagione principale dei pollini, dall'inizio di marzo a metà luglio 2021. Sono stati testati 18 strumenti di 13 diversi sviluppatori e produttori di apparecchi. L'enorme quantità di dati raccolti deve ora essere analizzata, ma si attendono risultati entusiasmanti.
Mai prima d'ora così tanti sistemi di monitoraggio automatico sono stati installati in un unico posto e mai prima d'ora abbiamo avuto una tale ricchezza di dati da esplorare!

 

Visione ingrandita: Fig. 2: Numerose persone hanno contribuito al successo della campagna di misure in parallelo. Nella foto l’équipe che si è occupata di smantellare gli strumenti alla fine del periodo di misurazione. Foto : Fiona Tummon
Fig. 2: Numerose persone hanno contribuito al successo della campagna di misure in parallelo. Nella foto l’équipe che si è occupata di smantellare gli strumenti alla fine del periodo di misurazione. Foto : Fiona Tummon

Commenti (1)

  1. Giovanni, 25.08.2021, 08:07

    Questo blog appena pubblicato, corrisponde a pieno titolo alla definizione, lavoro svolto a REGOLA D’ARTE. Primo per l’impegno dei tecnici che hanno installato e raccolto i dati relativi per la definizione degli allergeni, secondo chi lavora per la salute umana, che sia di qualunque nazione merita incondizionatamente la stima e la gratitudine. Anche un semplice raffreddore ha i suoi costi sociali senza contare le ricadute per patologie più serie. Perciò, cari amici ticinesi, un vero grazie di cuore.