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Riscaldamento 1864-2099

24 novembre 2020, 13 Commenti
Temi: Clima

La Svizzera diventa sempre più calda. La nostra animazione mostra l'aumento della temperatura osservato sull'Altopiano dal 1864 e gli scenari per il futuro fino al 2099. Interventi di protezione del clima potrebbero tuttavia far rallentare il cambiamento climatico.

L’animazione seguente mostra il riscaldamento sull’Altopiano svizzero per ogni mese dell’anno in gradi Celsius. Le barre mostrano l’anomalia della temperatura media per periodi di 30 anni rispetto alla media del trentennio preindustriale 1871-1900. L’anno indicato corrisponde alla fine di ogni trentennio (ad es. 2019 = trentennio 1990 – 2019). Le barre rosse indicano temperature superiori alla media, quelle blu temperature inferiori ad essa. Per il futuro sono stati utilizzati i dati delle simulazioni climatiche CH2018. Il riscaldamento medio è indicato con una linea spessa, mentre l’area colorata rappresenta l’intervallo di confidenza. Le simulazioni che includono interventi di protezione del clima sono rappresentate in blu, quelle che non li includono in rosso. La cifra sotto il numero dell’anno, così come la linea tratteggiata orizzontale, rappresenta l’anomalia della temperatura media annuale.

 

Aumento della temperatura di circa 2 °C dall’inizio delle misure

L’inizio dell’animazione indica l’andamento passato delle temperature sull’Altopiano dall’inizio delle misure nel 1864. Inizialmente le anomalie rispetto al periodo preindustriale 1871-1900 erano piccole, a volte negative a volte positive. Dalla fine degli anni Quaranta tutti gli anni cominciano a mostrare un leggero riscaldamento (Fig. 1a). Fino ai primi anni Ottanta soprattutto i mesi estivi di giugno, luglio e agosto mostrano una lieve diminuzione delle temperature, mentre gli altri mesi sono sempre molto più caldi del periodo preindustriale. (Fig. 1b). In seguito il riscaldamento diventa più marcato: fino ad oggi la temperatura media di quasi tutti i mesi è aumentata in modo marcato, da circa 1 °C nel mese di settembre fino ai quasi 3 °C del mese di gennaio. A livello annuale la temperatura media è aumentata di circa 2 °C (Fig. 1c).

Il riscaldamento continua

Gli scenari climatici CH2018 permettono di conoscere quale sarà la temperatura del futuro in Svizzera. Per questo scopo sono state compiute decine di simulazioni con i modelli climatici, prendendo in considerazione diversi possibili sviluppi dei gas ad effetto serra (i cosiddetti scenari di emissione). La seconda parte dell’animazione mostra il riscaldamento futuro in base a due scenari, uno che prevede interventi di protezione del clima (in blu) e uno in cui le emissioni continueranno a salire in modo irrefrenato, assumendo che non vengano messi in atto interventi di protezione del clima. Con il passare del tempo le differenze tra questi due scenari diventeranno sempre più grandi.

La protezione del clima funziona

Per il 2060 i modelli che includono interventi di protezione del clima prevedono un riscaldamento di 2.7 °C, quelli che non la includono di 3.4 °C. Verso la fine del secolo le differenze saranno ancora più marcate (Fig. 1f): senza protezione del clima attorno al 2099 il riscaldamento raggiungerà i 5.6 °C circa rispetto al periodo preindustriale, più del doppio rispetto al riscaldamento previsto mettendo in atto interventi di protezione del clima. Senza interventi di protezione del clima, emergono differenze nell’entità del riscaldamento a seconda del periodo dell’anno. È molto importante anche prendere in considerazione le incertezze: Ad esempio in agosto senza protezione del clima l’aumento della temperatura potrebbe essere compreso tra 5 e 9 °C, mentre con protezione del clima esso potrebbe limitarsi a 2.5 - 3 °C.

 

Visione ingrandita: Figura 1: Istantanee dell’animazione per alcuni anni particolari: a) 1950 (media 1921-1950), b) 1982 (media 1953-1982): c) 2019 (media 1990-2019) d) 2030 (media 2001-2030), e) 2060 (media 2031-2060) e f) 2099 (media 2070-2099).
Figura 1: Istantanee dell’animazione per alcuni anni particolari: a) 1950 (media 1921-1950), b) 1982 (media 1953-1982): c) 2019 (media 1990-2019) d) 2030 (media 2001-2030), e) 2060 (media 2031-2060) e f) 2099 (media 2070-2099).

Commenti (13)

  1. Maurizio, 30.11.2020, 19:02

    Buonasera, secondo lo scenario la temperatura media potrebbe salire nei prossimi 40 anni (nel 2060) di circa 1.4°C rispetto l'attuale, più o meno confermando il tasso di crescita registrato dal 1982 ( 1.44°C in 38 anni). E poi salire ancora di 2.1°C nei soli 30 anni successivi (2099). Immagino ciò sia dovuto al fatto che la crescita non è lineare ma esponenziale, quindi ad un certo punto la curva si impenna verso l'alto (purtroppo ormai stiamo familiarizzando con questo genere di fenomeni...).
    Domanda: cosa succede dopo il 2099, è possibile vedere un grafico della crescita dopo tale anno. Perché lo scenario si è limitato ad una proiezione a soli 80 anni, a ben guardare in termini climatici e geologici non sono niente... saluti Maurizio

  2. Dario, 29.11.2020, 23:59

    Speriamo che i governi si decidano non solo a ridurre drasticamente le emissioni, ma anche ad implementare sistemi di cattura della co2, altrimenti la vedo molto brutta come situazione...

  3. Lara, 29.11.2020, 08:54

    Buongiorno!

    Una domanda riguardante il materiale di documentazione del Blog. I vostri articoli non rimangono per sempre nel Blog, mi è già capitato di cercare articoli che avevo letto senza più trovarli. C'è modo di ottenerli lo stesso? O è meglio salvarseli personalmente man mano? Visto che sono docente mi fa sempre comodo avere del materiale di qualità a disposizione.
    In generale sappiate che apprezzo moltissimo questi articoli, che appunto, trovo utili anche a livello professionale. Grazie per il vostro lavoro! Cari saluti,

    Lara

    1. Team MeteoSvizzera di Locarno-Monti, 29.11.2020, 09:18

      Buongiorno e buona domenica,
      per cercare un blog bisogna andare sulla pagina principale di Meteosvizzera, cliccare nella parte a destra riservata ai blog "Tutti gli articoli" e in seguito sotto Ricerca, nel riquadro "Ricerca per parola chiave", inserire ciò che si vuole. Funziona abbastanza bene
      Cordiali saluti
      Team Meteosvizzera di Locarno-Monti

  4. Guido, 27.11.2020, 22:01

    Vista la latitudine e la quota del territorio svizzero, al posto di "sempre più caldo" si potrebbe mettere "un po' meno freddo".

  5. Tiziano Tedoldi, 26.11.2020, 18:24

    Buonasera !

    Il 2099 è talmente lontano che tutto (speriamo in bene) puo' cambiare e infatti si tratta solo di uno scenario...di una possibile proiezione. Un anno fa, chi lo avrebbe mai immaginato che saremmo stati colpiti da codesta pandemia ? Per cui ..il futuro è imprevedibile ....nessuno ha la sfera di cristallo e, per fortuna, l'aumento di temperatura di qui sino al 2099 è solo una ipotesi, seppur suffragata (ahime') da dati statistici che confermerebbero il trend di tale aumento ipotizzato.

    1. Franco, 27.11.2020, 14:54

      Per quanto possa non piacerci, l'aumento futuro delle temperature non è un'ipotesi ma il risultato di modelli ben consolidati, quindi direi una certezza a meno di cataclismi poco probabili e ancora più distruttivi (una eruzione vulcanica epocale o un meteorite di notevoli dimensioni che colpisca la Terra) o, come spiegato nel post, di azioni che ne mitighino la causa: l'emissione di gas serra di origine antropica.
      La scienza le previsioni le fa, sta alla politica coglierle e implementare soluzioni. Proprio la comparsa di nuovi virus, ben lungi dall'essere imprevedibile, è uno degli esempi più pertinenti: da almeno una ventina d'anni se ne parlava a livello accademico, a livello divulgativo ci fu il libro di David Quammen "Spillover" del 2012 (https://it.wikipedia.org/wiki/Spillover._L%27evoluzione_delle_pandemie); direi quindi con buon anticipo, ma chi doveva e poteva agire non lo ha fatto.

    2. Giorgio, 28.11.2020, 13:03

      D'accordissimo con @Franco, sotto ogni aspetto !

    3. Chiara, 30.11.2020, 20:02

      Il 2099 è oggi e siamo comunque in ritardo. Meglio averlo bene in testa.

    4. Peppo, 2.12.2020, 13:58

      I modelli emettono delle ipotesi sulla base dei dati che vengono forniti. Sarebbe interessante sapere cosa darebbe come ipotesi un modello a cui vengono forniti i dati degli utlimi 200'000 anni per emettere delle ipotesi sul clima dei prossimi 1000 anni. Cadrebbero diverse certezze oramai date per tali.

  6. Michela Martello, 26.11.2020, 14:08

    Ognuno lascia un'impronta di sé, con i consumi, le scelte economiche ed ecologiche. E se le responsabilità individuali, sommate, sono quelle delle popolazioni del mondo. Ognuno ha delle responsabilità, piccole o grandi, possiamo decidere se un altro mondo sia possibile.

  7. Sergio, 26.11.2020, 10:26

    Buon giorno a tutti , le dinamiche climatologiche sono influenzate da molteplici fattori e non sono mai statiche , mutano nel tempo e il tempo si misura in Ere non in pochi Anni . Non diamo solo a noi semplici cittadini il fardello delle responsabilità chi decide sono le politiche mondiali , la mancanza di alternative pratiche attuabili e sopratutto i riscontri economici che carbone , petrolio e gas naturale fanno girare .
    Saluti Sergio

    1. Federico, 27.11.2020, 11:40

      Salve Sergio,

      quello che dice non è sbagliato. Non è una novità che il mercato sia imposto dall'alto più che dai consumatori. Purtroppo in questi ultimi decenni le politiche neoliberiste hanno fatto si che il profitto economico di pochi venga prima della tutela delle persone e dell'ambiente, tutto ciò in nome di un promesso benessere e di una crescita infinita.
      Non è tuttavia vero che mancano alternative alle energie fossili, quello che manca è una volontà politica globale di cambiamento. La prima cosa da fare per ridurre l'impatto ambientale è diminuire la produzione, specie di quei beni di consumo che sono di per sé inutili. In questo modo si ridurrebbe il carico di lavoro personale, il traffico delle merci e delle persone e lo spreco di prodotti a basso costo e di bassa qualità. Tutto ciò avrebbe delle ripercussioni positive sull'impatto ambientale e porterebbe un vero aumento di benessere all'interno della società.