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Gelo dei laghi, quando avviene?

23 gennaio 2020, 14 Commenti
Temi: Tempo

Per far ghiacciare il lago di Zurigo ci vuole molto freddo; l’ultima volta è accaduto nel 1963. Malgrado il numero di dati disponibili all’epoca fosse limitato, ora questo tipo di eventi può essere descritto meglio grazie a nuove carte di temperatura.

Vista da Meilen sul lago di Zurigo durante la «Seegfrörni» del 1963 (27.1.1963). Foto: ETHBIB.Bildarchiv / Comet Photo AG (Zürich)

Vista da Meilen sul lago di Zurigo durante la «Seegfrörni» del 1963 (27.1.1963). Foto: ETHBIB.Bildarchiv / Comet Photo AG (Zürich)

Affinché il Lago di Zurigo ghiacci, devono essere presenti molti fattori: innanzi tutto ci vogliono temperature medie giornaliere inferiori a -4 gradi per 3 mesi, contando solo i giorni in cui le temperature minime sono negative, il che equivale a quasi 350 gradi giorno (media giornaliera). Questi valori vengono ovviamente raggiunti solamente quando sia le temperature minime sia le temperature massime sono estremamente basse. Un altro aspetto importante è l’andamento della temperatura dalla fine dell’estate. Se dopo un periodo freddo autunnale è già presente un sottile strato di ghiaccio, le nevicate successive favoriscono l’ulteriore formazione di ghiaccio. L’ultima volta che il lago di Zurigo (fenomeno chiamato dalla popolazione locale «Seegfrörni») e il lago di Costanza («Seegfrörne») sono stati ghiacciati è stata durante i mesi di gennaio e febbraio del 1963 grazie ad una situazione meteorologica eccezionale e persistente. A causa di una configurazione atmosferica nota come blocco a omega, infatti, aria fredda di origine polare è stata sospinta sull’Europa Centrale. L’aria fredda sopraggiunta da nord ha poi contribuito ad accentuare ulteriormente questa configurazione meteorologica (meccanismo di retroazione positiva).

 

Il passato: testimonianze invece di dati

Le testimonianze che sono arrivate fino ad oggi permettono di valutare questi fenomeni eccezionali del passato. Negli ultimi 750 anni sono documentati 26 episodi di gelo completo del lago di Zurigo. Tuttavia, più l’evento è nel passato, più diventa difficile trovare informazioni sulla temperatura a carattere regionale. Ad esempio, per il penultimo episodio di «Seegfrörni» avvenuto nel 1929 abbiamo a disposizione per tutta la Svizzera solamente dieci serie storiche complete e senza interruzioni per quanto riguarda la temperatura massima e quattordici per la temperatura minima. Anche per l’evento del 1963 le informazioni sono molto limitate rispetto a quelle che abbiamo a disposizione oggi.

 

Nuove carte di temperatura confermano il freddo

Come conseguenza della topografia complessa, in Svizzera vi sono molte località che presentano un microclima particolare dal punto di vista della temperatura, ad esempio le vallate alpine interessate spesso dal favonio o le località in cui si formano i laghi di aria fredda. Poiché all’inizio del ventesimo secolo le stazioni di misura erano ancora poche, è particolarmente difficile ricostruire le condizioni meteorologiche che hanno portato al gelo dei laghi. È quindi necessario un metodo di ricostruzione che combini le informazioni spaziali provenienti dalle serie di misura più lunghe con quelle osservate mediante le moderne e fitte reti di rilevamento.

Con questo metodo è possibile derivare le caratteristiche locali della temperatura da immagini ad alta risoluzione spaziale basate sulle misure di circa 100 stazioni di rilevamento attive negli ultimi 40 anni. Combinate con le serie di misura storiche più lunghe, queste informazioni ci forniscono dati sulle temperature mensili medie, minime e massime e sulle precipitazioni a partire dal 1901 su una griglia con risoluzione spaziale di 1 km. Nelle cartine prodotte il freddo estremo degli anni 1929 e 1963 è ben visibile (figure 1 – 4). Da dicembre 1928 a marzo 1929 e da novembre 1962 a febbraio 1963 a nord delle Alpi non solo le temperature minime mensili, ma anche le massime sono rimaste su valori ben inferiori alla norma 1981 – 2010. L’apice del freddo è stato registrato in gennaio e febbraio con anomalie negative di oltre 5 gradi.

 

Anomalia delle temperature

Inverni freddi anche in futuro

Grazie a questo metodo e alle analisi spaziali che ne risultano, possono essere rappresentati non solo questi eventi eccezionali, ma anche la variabilità del clima. Quest’ultima, infatti, ha già causato nel passato estati calde e inverni freddi e, anche se in futuro gli episodi di «Seegfrörnen» saranno sempre più rari, potranno verificarsi ancora inverni freddi.

 

Ulteriori informazioni:

Ricostruzione delle temperature mensili minime e massime

Link al blog sull’estate 2003 che mostra le nuove mappe di temperatura

 

Links:

NCCS - Scenari climatici per la Svizzera

SNCCS - Salute e clima

Tematiche prioritarie e ulteriori attività dell’NCCS

 

Commenti (14)

  1. Lauro, 18.02.2020, 12:14

    Nel 1963 ho potuto camminare sul lago di Zurigo ghiacciato. Bel ricordo di gioventù!

  2. Luca, 9.02.2020, 06:38

    La mia mamma mi raccontava che quando mi aspettava, a poche settimane dalla mia nascita, ghiacciò parte del Ceresio. Era l’inverno del 1962. Un caro saluto a tutti voi.

  3. Laura, 27.01.2020, 15:30

    Ciao... lago di Comabbio, varesotto, ghiacciava sempre nel periodo dicembre gennaio fino alla fine degli anni 80.
    Successivamente 2001/02 e 2012 quando a febbraio si toccò -16.. ma durò solo qualche giorno

  4. Ruth, 24.01.2020, 15:17

    Non si parla del lago di Costanza che ghiacciò anch’esso nel 1963 e che ho attraversato con i pattini...

    1. Team MeteoSvizzera, 26.01.2020, 10:10

      Grazie mille della segnalazione. C'era un errore di traduzione, ora corretto.

      Il Lago di Costanza è gelato interamente nel 1880 e nel 1963, ma non nel 1929. Le "Seegfröörne" sul Lago di Costanza sono infatti più rare rispetto a quelle sul Lago di Zurigo.

  5. Bruno, 24.01.2020, 13:06

    In Lombardia, gelava quasi tutti gli anni il lago di Endine e talvolta anche i laghi di Alserio, Pusiano, Annone, Segrino... ma si tratta di laghi più piccoli, con poca o scarsa corrente e poco profondi. Negli ultimi inverni è successo molto meno spesso. Sicuramente nel 2012, poi non so se è più successo.
    Nel gennaio 2017 in Montenegro, ben a sud e praticamente al livello del mare, è ghiacciato per una rilevante estensione il lago di Scutari.

  6. Hermann, 24.01.2020, 10:09

    Nel 2012 qualche lago (almeno parzialmente) ghiacciò?

    1. Lo, 2.02.2020, 22:57

      La foce del Cassarate a Lugano

  7. Michele, 24.01.2020, 08:31

    Di questo passo di laghi e corsi d'acqua gelati né vedremo ben pochi !!
    Il ricordo di quelle situazioni è x me ormai lontano: sto all' aperto gran parte dell' inverno x le mie passioni ma di riali con pozze e cascate gelate ...nulla

  8. Simone, 23.01.2020, 20:42

    Storie d'altri tempi 🤔
    Tra un po vedremo l'acqua dei laghi bollire 😎

  9. D. E. P., 23.01.2020, 17:33

    Di questo passo è più probabile vedere le sdraio e le infradito (spero proprio di no ).😎👍

  10. Matteo, 23.01.2020, 16:30

    E il lago dei 4 cantoni è mai gelato?
    Lugano e maggiore?

    Anche parzialmente intendo.

    1. Giuliano, 23.01.2020, 20:29

      @Matteo
      Mi sembra di aver visto anni fa il Verbano ghiacciato vicino alla riva, in zona Bolle di Magadino e a Fondotoce. In entrambi i casi ghiaccio leggero (trasparente), in prossimità della riva dove l'acqua è ferma

    2. Lo, 2.02.2020, 22:57

      Il lago di Lugano aveva ghiacciato in parte nel 1850 se non sbaglio