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Barre climatiche sempre più rosse

28 settembre 2019, 9 Commenti
Temi: Clima

Riassunte in una sequenza di barre colorate, le anomalie di temperatura indicano clima passato e futuro della Svizzera. Appare evidente come il riscaldamento stia accelerando, ma con una coerente protezione del clima due terzi del riscaldamento futuro possono ancora essere evitati. La scelta delle possibili opzioni di evoluzione climatica saranno decise nel prossimo futuro.

Le cosiddette barre climatiche, in inglese “climate stripes”, si sono affermate come mezzo per visualizzare in modo comprensibile il riscaldamento globale. Il grafico è stato elaborato in migliaia di occasioni per varie serie di dati di temperatura ed è già stato descritto come il più bel grafico climatico del mondo. In questa elaborazione di barre climatiche mostriamo, e commentiamo di seguito, il passato e due possibili sviluppi futuri della temperatura svizzera.

 

Il riscaldamento accelera

Il grafico mostra che per lungo tempo le temperature svizzere sono state piuttosto basse rispetto alle condizioni attuali, e non hanno mostrato una chiara tendenza. Il riscaldamento ha subito una forte accelerazione soprattutto dalla fine degli anni '80. Un’animazione degli sviluppi passati è stata pubblicata in questo meteoblog. L'ultimo anno, il 2018, è stato di gran lunga il più caldo dall'inizio delle misurazioni nel 1864. L'anno in corso sembra essere destinato a piazzarsi nei primi posti fra gli anni più caldi.

Nell’immediato futuro: Anni caldi, lasciando aperta la possibilità a periodi freschi

I possibili sviluppi nell’immediato futuro non si differenziano in modo particolare.   Nei prossimi 10-20 anni potremo essere confrontati con anni molto caldi (strisce rosse), come anche da un anno più fresco (strisce blu), indipendentemente da quanto gas serra verrà globalmente emesso. La ragione: le normali oscillazioni e variabilità del clima superano ancora gli effetti dei gas serra.

Grandi differenze dopo il 2050

Al più tardi entro la metà del secolo, gli scenari varieranno notevolmente a seconda della quantità di gas serra emessi. Senza protezione del clima (sequenza di barre superiore) l'influenza dell'uomo dominerà fortemente, di conseguenza entro il 2050 ogni anno sarà almeno altrettanto caldo o significativamente più caldo dello scorso anno record 2018. Anche con una protezione costante del clima, in conformità con l'accordo di Parigi 2015 per la protezione del clima (sequenza di barre inferiore), le temperature medie continueranno ad aumentare ma in modo meno marcato. Temperature come quelle registrate tra il 1981 e il 2010 saranno ancora possibili fino alla fine del secolo.

Possiamo ancora evitare due terzi del riscaldamento globale

Esaminando in dettaglio i dati presentati, si può notare che una protezione coerente del clima può evitare circa la metà del riscaldamento globale in Svizzera entro il 2050 e fino a due terzi entro la fine del secolo.

Siamo al bivio, nell’imminente futuro potremo scegliere che strada intraprendere. Con una drastica riduzione dei gas serra: pillola blu, in caso contrario: pillola rossa, e rischia di essere indigesta.

 

Per maggiori informazioni:

Commenti (9)

  1. Riccardo, 1.10.2019, 18:35

    Io spero che si inizi ad adottare comportamenti virtuosi, che ci sia una presa di coscienza globale... però la vedo dura. Sono a Ginevra, non so da voi ma nel mio palazzo hanno acceso i riscaldamenti la settimana scorsa. Al lavoro il 1 ottobre. Tengo le finestre aperte e sono in maniche corte. A cosa serve poi avere 25 gradi perenni anche a Gennaio? Se l'aria condizionata in estate è considerata uno spreco, perché non lo è anche l'eccessivo riscaldamento? Gente, mettetevi un maglione!

    1. Giorgio, 2.10.2019, 06:36

      @Riccardo, premetto che condivido pienamente le tue considerazioni (sacrosanta quella di adeguare l'abbigliamento al contesto climatico, piuttosto che sciabattare in costume da bagno e spingere il riscaldamento ..., sarà certo l'assuefazione a queste lunghe estati tropicali, ma non giustifica in alcun modo gli sprechi di energia !
      Sono abbastanza stupito dei riscaldamenti accesi da voi a Ginevra: io vivo a Torino, posizione abbastanza privilegiata (mansarda 5° piano, posizione centrale e visuale piuttosto ampia sui tetti circostanti) e ad oggi 2 ottobre non vedo ancora alcun camino emettere fumi), considerando che non siamo agli antipodi, anzi la mia città dovrebbe essere mediamente appena un pò più fredda di Ginevra, i nostri due "laghetti" più prossimi (Avigliana) non sono certo paragonabili al Lemano quanto a dinamiche di mitigazione climatica, e siamo sicuramente meno virtuosi come cultura ambientale rispetto alla media svizzera, in particolare riguardo alla mobilità individuale !

    2. Giorgio, 2.10.2019, 06:37

      @Riccardo. Comunque oggi, nonostante previsioni di crollo termico importante, ore 6.30 circa (periodo più freddo della giornata) temperatura esterna lato est 16.3°, lato sud 16.8°, temperatura interna residua 25/26°, eredità inerziale di questa ennesima lunga estate e della esposizione SSE, ed anche se la strumentazione non è a livello professionale, se trovassi i termosifoni caldi penso che una telefonata all'amministratore doverosamente me la giocherei, oltre naturalmente a chiudere le valvole termostatiche !

    3. Riccardo, 3.10.2019, 17:42

      @Giorgio, per gli appartamenti la legge dice il 15 Ottobre (per il cantone di Ginevra, non so gli altri). Le valvole dei miei termosifoni sono tutte chiuse, ma essento all'ottavo e ultimo piano subisco il calore dagli appartamenti sottostanti. Per quanto riguarda luoghi di lavoro non ne ho idea. Lunedi ci e' arrivata comunicazione che avrebbero progressivamente acceso i riscaldamenti. Anche qui, finestre aperte e t-shirt, di giorno fa caldo.
      Stamattina pero' la temperatura in citta' era 4 C, bella mattinata fresca e secca. Nonostante questo, 26 C in ufficio.

    4. Giorgio, 5.10.2019, 00:16

      @Riccardo, confermo, anche qui a Torino (città), ieri (4 ottobre) circa 10/12°, (in casa sempre 25/26°). Questa mattina sono uscito per il consueto approvvigionamento di sopravvivenza (spesa) e ho percepito una temperatura che pare decisamente più coerente al periodo, alla buon'ora. Ma la prova "scientifica" del cambio di stagione l'ho verificata inequivocabilmente ritrovando sugli scaffali del negozio le confezioni degli ovetti di cioccolato con sorpresa! Anche se non è ancora ben chiaro se avremo a che fare con un tardivo autunno o un precoce inverno, perlomeno il palato avrà di che gioire e le sorpresine torneranno a devastare i cassetti ...

  2. Giorgio, 1.10.2019, 00:56

    Ad un articolo chiaro ed illuminante come pochi, due considerazioni altrettanto lampanti nella loro inevitabile crudezza:
    1 - “dopo” il 2050 molti di noi non saranno della "partita" (ahimè), un'altra buona fetta, le fasce deboli, i “cagionevoli" e quelli esposti in modo critico per ragioni geografiche, subiranno una ulteriore falcidie, salvo evacuazioni di massa (comunque al momento praticamente improponibili). A questo proposito sarebbero interessanti serie analisi demografiche anche sulla evoluzione della età media umana negli ultimi due secoli, sulla capacità di adattamento fisiologico dell'uomo, (purtroppo non di competenza di MeteoSvizzera), ecc.
    2 - Ho il fondato timore che le considerazioni esposte nel paragrafo sulla evoluzione nell’Immediato futuro … ("... le normali oscillazioni e variabilità del clima superano ancora gli effetti dei gas serra...") non faranno altro che rinvigorire le mai sopite tentazioni negazioniste, allungando quindi il brodo (in tutti i sensi) !!!

    1. Marco, 18.10.2019, 14:21

      Ci credo che non vedi fumo dai comignoli, data accensione per Torino sarebbe il 15 purtroppo!

    2. Giorgio, 2.11.2019, 01:09

      E' vero @Marco, però ci sono sempre i furbetti "freddolosi", soprattutto piccoli proprietari e piccoli condomìni, gli incauti spalancatori di finestre, e poi figurati, se succede a Ginevra ...

  3. Dario, 29.09.2019, 21:13

    Sinceramente la speranza che si possa effettivamente prendere la strada "migliore" si fa sempre più flebile... le emissioni globali purtoppo continuano ad aumentare invece di diminuire, l'unica soluzione sarebbe un massiccio piano di rimboschimenti e altri metodi di cattura della CO2, ma la vedo dura :(