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Estate calda con due fasi canicolari

24 agosto 2019, 17 Commenti
Temi: Clima

L’estate 2019 è stata nuovamente una delle più calde dall’inizio delle misure, così come le estati altrettanto calde del 2018, 2017 e 2015. Solo la leggendaria estate del 2003 ha fatto registrare temperature più elevate. A differenza della calda estate dell’anno scorso, tuttavia, durante l’estate di quest’anno vi sono state precipitazioni significative in molte zone del Paese.

Estate sul Rigi, vista sul Lago dei Quattro Cantoni, 30 Luglio 2019. Foto: A. Hostettler.
Estate sul Rigi, vista sul Lago dei Quattro Cantoni, 30 Luglio 2019. Foto: A. Hostettler.

La temperatura media nazionale dell’estate 2019 sarà compresa tra 15 e 16 gradi, cioè più di 2 gradi al di sopra della norma 1981 – 2010. Solamente le estati del 2018, 2017 e 2015 avevano fatto registrare una temperatura media superiore a 15 gradi, con valori compresi tra 15.2 e 15.6 gradi. La temperatura della leggendaria estate del 2003, invece, era stata addirittura di 16.9 gradi.

Sempre più estati estremamente calde

Già un anno fa il bollettino del clima dell’estate sottolineava come le estati estremamente calde fossero sempre più presenti. E infatti quest’anno si è trattato della quarta estate nell’arco di pochi anni che ha fatto registrare una temperatura media superiore a 15 gradi. Prima del marcato riscaldamento della stagione estiva osservato a partire dagli anni Ottanta, solamente le estati più calde facevano registrare una temperatura media nazionale superiore a 14 gradi, valore diventato quasi normale nell’ultimo trentennio 1990 – 2019 che mostra una temperatura media estiva di 13.8 gradi.

Le estati con temperatura media minore o uguale a 12 gradi, che prima degli anni Ottanta erano frequenti, sono oggi scomparse dal clima della Svizzera. L’aumento marcato delle temperature estive, che dal periodo preindustriale 1871 – 1900 sono aumentate di circa 2 gradi, è un chiaro segnale del cambiamento climatico in atto.

Molto caldo in giugno e luglio

Giugno e luglio sono stati molto caldi. Con una temperatura media in Svizzera di 15.2 gradi, il mese di giugno è stato il secondo più caldo - assieme al giugno 2017 - dall’inizio delle misure avvenuto nel 1864. Il giugno 2003 è stato invece ancora più caldo, con una temperatura media di 17.3 gradi. Tra il 25 giugno e il 1 luglio 2019 si è verificata un’ondata di caldo con temperature superiori a 30 gradi che hanno portato regionalmente a uno dei periodi di sette giorni più caldo da oltre 100 anni.

Dopo il secondo mese di giugno più caldo dall’inizio delle misure, luglio è stato il sesto più caldo con una temperatura media nazionale di 16.2 gradi,  la stessa di luglio 2018 e solo poco inferiore a quella di luglio 1994. Con valori medi compresi tra 17.4 e 17.8, solamente i mesi di luglio del 2015, 2006 e del 1983 sono stati ancora più caldi.

La seconda ondata di caldo dell’estate 2019 ha avuto luogo negli ultimi dieci giorni di luglio. Durante questa fase canicolare, il periodo di 7 giorni più caldo ha fatto registrare una media delle temperature massime compresa tra 32 e 34 gradi. Nella Svizzera occidentale questo periodo è stato di circa 1 grado più caldo rispetto all’ondata di caldo di giugno, mentre per la regione di Basilea e per il Sud delle Alpi è stato paragonabile a quanto avvenuto in giugno.  Nella Svizzera centrale e orientale, invece, questo periodo di 7 giorni è stato meno caldo di 1 grado rispetto a giugno.

La temperatura del bimestre giugno-luglio è stata di 15.7 gradi, la seconda più alta dall’inizio delle misure nel 1864 e pari a quella dello stesso bimestre della calda estate del 2015. Per ritrovare una temperatura media più elevata bisogna risalire alla caldissima estate del 2003 con 16.4 gradi.

Con una temperatura media nazionale compresa tra 14.5 e 15.5 gradi, dal punto di vista delle temperature il mese di agosto 2019 è stato simile al mese di giugno. In assenza di un’ondata di caldo, secondo le proiezioni il mese chiuderà tra i primi venti più caldi dall’inizio delle misure.

Precipitazioni localmente abbondanti

Le precipitazioni estive sono state a livello regionale superiori alla norma 1981-2010 nella Svizzera occidentale, a sud delle Alpi e in Vallese. In Ticino e in Vallese è piovuto localmente fino al 130-140 % della norma. Sull’estremo sud del Ticino, invece, è piovuto circa la metà del normale. Nelle restanti regioni del Paese le precipitazioni sono state l’80-100 % del normale.

Le precipitazioni del mese di giugno sono state il 100 – 150% della norma 1981 – 2010 nella Svizzera occidentale (dal Lago Lemano a quelli di Neuchatel e Bienne), nell’Alto Vallese, nella zona del S. Gottardo e in quelle confinanti dei Grigioni. Nel resto della Svizzera è stata misurata il 60 – 90% della precipitazione normale, localmente anche meno del 50%. Nel Ticino meridionale, invece, è piovuto addirittura solo il 30% della norma 1981 – 2010.

In luglio a nord delle Alpi le precipitazioni sono state tra il 60 e il 90 % della norma 1981 – 2010, localmente esse hanno raggiunto il 100 %. Nelle Alpi è caduto dall’80 al 100 % della precipitazione normale, ad eccezione della regione urana della Valle della Reuss e del nord e centro dei Grigioni dove le precipitazioni sono state circa il 50 % del normale e del Vallese centrale dove è stato misurato il 130 – 150 % della norma. A sud delle Alpi è piovuto il 40 – 60 % del normale, ma a livello locale fino al 70 – 90 %.

In agosto le precipitazioni sono state superiori alla norma a sud delle Alpi, dove in molte località sono stati raggiunti quantitativi compresi tra il 150 e il 200 % della norma 1981 – 2010. Solamente sull’estremo sud del Ticino è piovuto solo l’80 % del normale. Nelle restanti regioni la precipitazione è stata compresa tra il 90 e il 130 % della norma, solo localmente si è raggiunto il 150 – 180 % del valore normale, come ad esempio nelle regioni di Aigle, Montana, Arosa, Andeer e Güttingen sul Lago di Costanza.

Durata del soleggiamento superiore alla media

L’estate 2019 ha visto una durata del soleggiamento superiore alla norma 1981-2010. In giugno essa è stata compresa a nord delle Alpi tra il 120 e il 150% della norma, nelle Alpi tra il 140 e il 180%, in Vallese e a sud delle Alpi tra il 110 e il 130%. In alcune regioni il mese di giugno è stato il più soleggiato dal 1959, anno di inizio delle serie di misura omogenee, come ad esempio a Scuol

In luglio a nord delle Alpi la durata del soleggiamento è stata il 120 – 130 % della norma 1981-2010, mentre nelle Alpi e sul pendio sudalpino essa è stata il 100 – 110 %, e localmente anche di poco inferiore alla norma. Per il mese di agosto, invece, ci aspettiamo una durata del soleggiamento in linea con i valori normali 1981-2010 o di poco inferiore ad essi.

Il rapporto definitivo sull’estate 2019 sarà disponibile dal 10 settembre nella rubrica rapporti climatici.

Ulteriori informazioni

Bollettino del clima del mese di giugno
Bollettino del clima del mese di luglio

Commenti (17)

  1. Dario, 29.08.2019, 11:59

    Una volta si festeggiava la fine Dell' inverno , adesso si festeggia la fine della ". Bella" stagione, ogni anno non si Sto arrivando! Quanto si dovr'a soffrire, keshst'an la gh'E mo' naja ben a regola.

  2. Filippo, 28.08.2019, 13:11

    Mi piacerebbe sapere qual è stato, e quando, il picco del wet bulb index nella pianura lombarda (perlomeno nelle aree monitorate da MeteoSwiss) questa estate. Grazie! E complimenti per il lavoro che fate e per la simpatia ed efficacia con cui gestite il blog

  3. Linda Kohler, 27.08.2019, 16:34

    Molto interessante ma io ho tanto voglia di sapere quando finira questo caldo e, innanzitutto quando finirà l'afa!
    Noto che si parla poco di questo ed e l'afa che rende l'estate quasi insopportabile, non solo le alte temperature.
    Oggi sulla mia terrazza (all'ombra) 34°. Fino a qualche anno fa riuscivo a stare fuori sul lettino ma oggi e impensabile. E poi si parla di eliminare albergi generosi di ombra qui a Bellinzona!!

    1. MarcoM, 27.08.2019, 18:34

      Le previsioni di MeteoSwiss dicono che dalla prossima settimana la situazione cambierà e in particolare dal 4 al 10 (nell’evoluzione a lungo termine) pare che pioverà spesso; lo spero di cuore perché anch’io non ne posso più dell’estate che per il momento sta mantenendo temperature degne di luglio, con notti calde e umide come in Indonesia. Quindi per concludere, ed è proprio il caso di dirlo, voglia il cielo che si avverino le previsioni!

  4. Bruno Vichi, 26.08.2019, 09:29

    sembra di capire che l’innalzamento delle minime e delle medie sia da imputare ai periodi canicolari... se si eliminassero dal conteggio quei “pochi” giorni, medie e minime come sarebbero? inoltre è incredibile come l’andamento delle temperature fino all’80 facesse pensare a un “raffreddamento” con valori più o meno sempre inferiori anno su anno...

  5. Massimo, 25.08.2019, 21:41

    Bellissimo articolo che esamina l’estate climatica che vorrei collegare alla estate idrica. Ho appena letto sull’app tvsvizzera un articolo di Riccardo Franciolli del 25 marzo 2019 relativo alla questione del livello del lago maggiore (con annessa disputa Italia Svizzera). Come è andata l’estate idrica del livello del lago? La Piovosità ed il clima come hanno influenzato l’andamento del livello del lago? (Che ricordo essere convenzionalmente più basso in Svizzera è più alto in Italia). Grazie

  6. andreas, 25.08.2019, 12:09

    Ottimo articolo con spiegazioni dettagliate, a mio avviso sposterei il rapporto sull'estate dal 10 settembre al 10 novembre.. ho come l'impresione che non sia finita qua😅😁😁

  7. Giorgio, 25.08.2019, 02:49

    Ennesimo interessantissimo e corposo articolo, corredato di una immagine magnifica: quanti bei ricordi ..., dal Burgenstock al Pilatus degno sfondo, alla bellissima Lucerna, non mi ero fatto mancare neppure una "visitina" al Pronto soccorso dell'Ospedale cantonale di Stans... (nulla di drammatico, le prime avvisaglie di una mitrale birichina), di ritorno da una incursione sul ghiacciaio del Titlis, in condizioni ancora accettabili (estate 2008).

    1. Wally1956, 28.08.2019, 08:54

      @ Hermann: secondo quanto pubblicato su Nature, l'indice AMO dovrebbe già essere negativo: https://www.nature.com/articles/s41598-017-11046-x

    2. Hermann, 29.08.2019, 13:40

      Potrebbe. Tuttavia, anche nelle fasi positive, e viceversa, qualche mese di segno opposto c’è sempre... in ogni caso potremmo essere vicini, ora o nel giro di qualche anno, ad una fase negativa...

  8. MarcoM, 24.08.2019, 21:47

    Gentile redazione, vorrei condividere con voi alcune mie riflessioni che mi destano una certa preoccupazione perché negli ultimi tre anni abbiamo avuto esclusivamente estati roventi, senza nemmeno l’intermezzo di una stagione nella norma o quasi. Per lo meno dopo l’estate del 2003 qualche stagione estiva relativamente vivibile c’è stata, invece negli ultimi anni la frequenza delle ondate di calore estremo mi sembra che sia aumentata tanto da dettare quasi le regole di una “nuova norma”; ho capito che il riscaldamento climatico è un fenomeno in intensificazione, ma com’è possibile che dopo un’accentuazione relativamente lenta, approssimativamente dagli anni ‘80 al primo decennio degli anni 2000, ora si assista a un’accelerazione tanto brusca concentrata negli ultimi 7-8 anni? Spero di sbagliarmi e che questa mia impressione sia assolutamente discutibile, in ogni caso mi farebbe piacere conoscere la vostra opinione. Grazie e buona serata.

    1. Giorgio, 26.08.2019, 01:12

      Senza volermi sostituire a MeteoSvizzera, proverò ad abbozzare alcune considerazioni (a mò di Quora), da "inesperto con tanta esperienza":
      1° - noi persone comuni abbiamo la forte tendenza a considerare ogni fenomeno della nostra esistenza come evento lineare: questo è un grosso limite quando si vuole standardizzare qualsiasi cosa secondo una "metrica" a noi comprensibile/logica/razionale.
      Quando ci imbattiamo in materie scientifiche (la meteorologìa, lo studio del clima, così come anche vulcanologìa & sismologìa ecc. ecc.) in cui la "non linearità" spadroneggia, vuoi perchè la casualità di molti fenomeni non è ancora sufficientemente chiarita, ammesso che ciò possa mai avvenire o che sia comunque funzionale in qualche contesto. ... (segue) ...

    2. Giorgio (2), 26.08.2019, 01:12

      ... (seguito) ...
      2° - riguardo al clima ed alle sue varie implicazioni, va considerato che parliamo di effetti planetari, non soltanto locali, sono in gioco masse imponenti come l'atmosfera (gassosa), i continenti (solidi), gli oceani (liquidi) che interagiscono fortemente tra di loro, ed avendo ognuno una propria dinamica, una "inerzia" altamente variabile, non è facile trattare i fenomeni come un qualsiasi problemino matematico del tipo "se da una vasca con 100 litri di acqua, dallo scarico escono 10 litri/min., in quanti minuti ..."
      Occorrerebbe tirare in ballo spiegazioni scientifiche con prerequisiti "importanti" che snaturerebbero il blog e costringerebbero MeteoSvizzera ad istituire dei veri e propri corsi che snaturerebbero il blog e dopo un primo approccio ludicamente gaudioso, alla lunga scoraggerebbero sicuramente la maggior parte di noi.
      Credo che molti abbiano già problemi a terminare di leggere interventi "logorroici" come spesso i miei !

    3. MarcoM, 26.08.2019, 17:01

      @Giorgio: grazie per le osservazioni interessanti, in effetti toccano dei punti nodali della questione che non è per niente semplice, soprattutto da affrontare in un blog. Ps: fossero tutti così gli interventi logorroici farei subito l’abbonamento 😉

    4. Giorgio, 27.08.2019, 21:49

      @MarcoM, ti confesso che mi ha fatto molto, molto piacere il tuo apprezzamento, soprattutto perché hai valutato correttamente le mie parole, chissà quanti avrebbero interpretato come una critica il mio (modesto) intervento. Questo è uno dei motivi che mi hanno da sempre stimolato a partecipare a questo blog: perché vi si trovano persone come te !

    5. Hermann, 28.08.2019, 08:37

      Dal grafico si capisce che anche negli anni 40 del secolo scorso c’è stata un’impennata delle temperature estive. La stessa cosa sta succedendo ora, solo in maniera più intensa, per via del riscaldamento globale, che, secondo me, va a sommarsi anche a un fattore naturale: l’indice AMO. Tale indice ha due fasi: una negativa e una positiva, che durano circa 30 anni. Ora, come negli anni 40 siamo in fase positiva e le estati sono mediamente più calde, mentre nella fase negativa degli anni 60-90 le estati erano più fresche. L’attuale fase positiva, iniziata nel 1995 durerebbe suppergiù fino al 2025, poi forse vi sarà un calo delle temperature estive, ma non ai livelli degli anni 70, visto il riscaldamento globale.

    6. MarcoM, 28.08.2019, 13:18

      @Giorgio, grazie davvero per le belle parole che contraccambio. @Hermann, giusta considerazione anch’io avevo reperito delle vecchie statistiche che appunto evidenziavano l’aumento delle temperature negli anni 40; oggi, considerando il traffico veicolare, l’urbanizzazione senza scrupoli e l’uso smodato dei climatizzatori che reimmettono nell’atmosfera aria ancora più calda e umida, in effetti è abbastanza scontata l’impennata delle temperature che probabilmente anche senza il contributo umano sarebbero superiori alla media.