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Anche maggio pazzerello

5 maggio 2019, 8 Commenti
Temi: Tempo

Dura vita per i maggiolini, a sud delle Alpi hanno dovuto lottare contro il vento da nord. Mentre i colleghi Maikäfer del nord son tornati nel riposo invernale, visto il ritorno della neve fino in pianura.

Fine settimana movimentato, il fronte freddo che ci ha raggiunto è stato accompagnato da venti tempestosi che hanno localmente provocato danni ingenti.  A nord delle Alpi il brusco ritorno dell’inverno ha fatto i titoli della stampa domenicale.

 

Visione ingrandita: Fig. 1: Questa mattina a Lamone, immagine di M. Gaia
Fig. 1: Questa mattina a Lamone, immagine di M. Gaia

Il vento da nord è entrato in modo violento nella notte sul versante sudalpino, in montagna si son superati i 120 km/h, nelle valli il vento ha superato i 90 km/h mentre in pianura ha toccato punte oltre gli 80 km/h.  Malgrado un rilassamento nella mattinata, dovuto al transito della depressione verso est ed un rientro di aria umida a medio-alta quota, da cui precipitazioni che non raggiungevano il suolo,  il vento ha ripreso vigore in giornata con la dissipazione della nuvolosità e passaggio a tempo soleggiato. Il gradiente di pressione fra Kloten e Magadino ha toccato i 16 hPa.

 

Visione ingrandita: Fig. 2: Raffiche massime di vento registrate dalle stazioni SwissMetNet a sud delle Alpi, entro le 15:40
Fig. 2: Raffiche massime di vento registrate dalle stazioni SwissMetNet a sud delle Alpi, entro le 15:40

Numerosi danni sono stati riscontrati sul territorio, alberi sradicati, caduta di rami, tetti scoperchiati, pannelli solari divelti, e altro.

I venti hanno toccato altre regioni oltre la catena alpina, nel sud-est della Francia un mistral di eccezionale violenza ha segnato dei record assoluti di vento, con 138 km/h a Salon de Provence e 130km/h a Marseille, più a sud oltre il mar Ligure a Capo Corso le raffiche hanno toccato i 162 km/h.  Il gradiente di pressione fra Francia del sud e la Corsica ha sfiorato i 20 hPa.

Forti venti anche sul Norditalia, sul lago di Garda la forza del vento, di oltre 100 km/h,  è stata in grado di spingere localmente l’acqua verso riva,  allagando le zone in prossimità del lago.

 

Visione ingrandita: Fig. 3: Precipitazioni che non raggiungono il suolo, virga, visti dalla webcam RSI al Monte Generoso
Fig. 3: Precipitazioni che non raggiungono il suolo, virga, visti dalla webcam RSI al Monte Generoso

Le uniche precipitazioni che hanno raggiunto il sud delle Alpi sono state quelle trasportate da nord oltre la catena alpina, in particolare sulla Val Bedretto. Più a sud le precipitazioni sospinte da est nella mattinata si sono manifestate come virga di neve sotto la base delle nubi, senza raggiungere la pianura, il vento da nord presente nei bassi strati asciugava le precipitazioni in caduta. L’unica stazioni di misura a segnare qualche decimo di precipitazioni è stato il Monte Generoso grazie ai fiocchi che raggiungevano quella quota.

 

Visione ingrandita: Fig. 4: Neve a nord delle Alpi, Hirzel 718m, immagini di D. Gerstgrasser
Fig. 4: Neve a nord delle Alpi, Hirzel 718m, immagini di D. Gerstgrasser

Se al sud ci spazzava il vento a nord si spazzava la neve.

Malgrado fosse attesa, la sorpresa di vedere la neve fino in pianura in maggio ha suscitato fiumi di suggestive immagini su tutti i social, la stampa e servizi televisivi. Evento comunque raro in maggio, che ha segnato la nevicata più tardiva dall’inizio delle misurazioni, nel 1931, a Berna Zollikofen, 553 m.s.m,  dove questa mattina sono stati misurati 4 cm di neve. Ma anche San Gallo con 19 cm, Luthern con 22 cm, Einsiedeln con 16 cm, Appenzello con 15 cm resteranno nei ricordi per una domenica di maggio inusuale.

Dura vita per i maggiolini e Maikäfer quindi che nei prossimi giorni, malgrado il calo del vento e la fine delle precipitazioni nevose, dovranno ancora combattere delle notti che si prevedono fredde con locali gelate al suolo.

 

Commenti (8)

  1. Cesare, 6.05.2019, 09:02

    Qui in Provincia di Monza ci sono state piogge temporalesche da Sabato sera all'alba di Domenica (15 mm). Piu' a NordOvest il nulla. Bastava guardare le Prealpi di pomeriggio: da Lecco verso Est innevate, verso Ovest il nulla assoluto. A Sud delle Alpi sono 6 mesi che non piove apprezzabilmente. (Deficit sul 40%)

  2. Sacha, 5.05.2019, 20:59

    Altro segnale chiaro della natura e dei cambiamenti climatici.comunque ieri sera verso le 23 le precipitazioni hanno raggiunto eccome il suolo sul Mendrisiotto con forte pioggia e grandine in seguito verso l'una è sopraggiunto vigoroso il vento da nord speriamo non duri troppo per non seccare un terreno finalmente bagnato dalle recenti piogge.

    1. Andrea, 6.05.2019, 10:42

      Dopo anni con un aprile e maggio praticamente estivi finalmente un'annata "normale"... ok la neve forse no, ma a livello di pioggia e temperature mi sembra tutto sommato una primavera tale del nome che porta

    2. Alex, 6.05.2019, 13:37

      Assolutamente d’accordo con Andrea è più significativo dei cambiamenti climatici il clima estivo con cui negli ultimi anni si presentava maggio che non questo primo scorcio fortemente variabile, forse ci si dimentica che maggio a sud delle Alpi risulta quello con maggiori quantitativi di pioggia quindi speriamo
      che nei prossimi giorni ne arriva tanta anche qui.

    3. mike, 6.05.2019, 18:13

      Purtroppo il vento da nord è stato molto forte ed è durato troppo per salvaguardare i benefici effetti delle piogge precedenti. E, stando alle proiezioni settimanali, domenica e lunedi prossimi ci risiamo! Ancora vento, vento e solo vento! :-(

  3. Tiziano Tedoldi, 5.05.2019, 20:19

    Buonasera !
    Qui in bassa Valtellina e ai confini con l'alto Lario, vento praticamente assente, sia durante la notte dal 4 al 5 maggio che durante la giornata del 5 maggio. Si sono avute precipitazioni di pioggia(a partire dalla tarda serata del 4 sino verso meta' mattinata del giorno 5) sotto i 700 metri e nevose oltre quella quota, anche abbastanza consistenti.
    Buona serata !

    1. Andrea, 7.05.2019, 06:33

      Buongiorno, da dove scrive?
      Immagino che abiti nella parte più orientale della bassa Valtellina che ha visto poco vento domenica (la stazione di Talamona CML ha registrato una raffica di soli 34 Km/h il 05/05).
      Tempesta di favonio a Gera Lario dove in riva al lago (zona molto esposta) si sono toccati i 118 Km/h verso le 8:30 di domenica.
      Buona giornata.

  4. Franco M., 5.05.2019, 19:12

    Constatati gli eventi
    potrà essere messo in dubbio il principio enunciato da Leibniz
    " Natura non facit saltus " ?