Assenza di pioggia eccezionale

22 agosto 2018, 25 Commenti
Temi: Clima

Nella Svizzera orientale la scarsità di pioggia nel periodo aprile-agosto 2018 ha raggiunto i livelli più elevati per questo periodo, dall'inizio delle misurazioni nel 1864. Manca l'equivalente di 2.5 fino a 3 mesi di pioggia rispetto alla norma. In Svizzera romanda e a sud delle Alpi il deficit pluviometrico è meno marcato.

I prati secchi sono paesaggi tipici dell'estate 2018. Photo: S. Bader
I prati secchi sono paesaggi tipici dell'estate 2018. Photo: S. Bader

Un evento secolare

Nella Svizzera orientale la mancanza di pioggia da diversi mesi a questa parte è ormai un evento secolare. In 5 mesi  fra aprile e agosto, in una zona situata fra il lago di Zurigo, il Walensee, fino al lago di Costanza, è caduto solo l'equivalente del 45 % di pioggia rispetto alla norma pluriennale. In queste regioni manca l'equivalente di 2.5 fino a 3 mesi di precipitazioni. Per la Svizzera orientale si tratta del deficit pluviometrico più importante nel periodo citato fra aprile ed agosto, dall'inizio delle misurazioni nel 1864. Al secondo rango nella classifica dei periodi aprile-agosto più secchi figura l'anno 1870 con il 50 % rispetto alla norma 1981-2010. Negli altri quattro periodi, considerando i mesi da aprile ad agosto più secchi, negli anni 1868, 1911, 1947 e 1949 si sono misurati quantitativi di precipitazioni corrispondenti al 60 % rispetto alla norma.

Mancanza di pioggia in tutta la Svizzera

La Svizzera romanda e il Sud delle Alpi sono pure toccati da una persistente scarsità di precipitazioni. Nella Svizzera romanda, fra aprile ed agosto, sono caduti quantitativi di pioggia corrispondenti al 66% rispetto alla norma 1981 -2010, mentre a sud delle Alpi si arriva al 70% (stato al 19.08.2018).

Valori simili per il periodo fra aprile e agosto erano stati rilevati nella Svizzera romanda negli anni 1984, 1976, 1962, 1949 e 1947, come pure nel 1906 e nel 1870. Solo nel 1893 furono misurati valori inferiori, con quantitativi di pioggia equivalenti al 53% rispetto alla norma 1981-2010.

A Sud delle Alpi l’ultimo periodo aprile-agosto con assenza di poggia estrema risale all’anno 2005. Vi sono poi stati altri 15 periodi aprile-agosto che hanno conosciuto un deficit pluviometrico paragonabile o anche più importante. Il periodo aprile-agosto più secco a Sud delle Alpi risale al 1893 (come nella Svizzera romanda) con l’equivalente del 43% rispetto alla norma.

Per il momento nessuna tendenza a precipitazioni in calo

La mancanza di pioggia di questi ultimi 5 mesi non è collegabile a una tendenza climatica in corso. Il semestre estivo (aprile – settembre) non mostra una tendenza alla diminuzione o all’aumento delle precipitazioni, né a sud né a nord delle Alpi. Il regime pluviometrico estivo è molto stabile fin dall’inizio delle misurazioni in termini di quantitativi di precipitazioni.

Il cambiamento climatico provoca maggiore evaporazione

Anche se le precipitazioni non presentano cambiamenti, la quantità di acqua disponibile è diminuita. La temperatura estiva, che è nettamente aumentata dal 1990, ha intensificato l'evaporazione. Di conseguenza la siccità estiva è oggi più frequente rispetto al passato. Con l'atteso ulteriore riscaldamento climatico estivo, la siccità durante l'estate diverrà viepiù acuta nel corso dei prossimi decenni, anche senza mutamenti nel regime delle precipitazioni estive. Le precipitazioni in estate dovrebbero diminuire a partire dagli anni 2050, il che dovrebbe portare a un'ulteriore intensificazione delle condizioni siccitose durante le future estati.

Estati sub-tropicali in Svizzera

Il calo delle precipitazioni estive è associato a un’evoluzione su larga scala in Europa. Con il progressivo cambiamento climatico, i modelli climatologici mostrano come le precipitazioni aumenteranno sul nord dell’Europa e diminuiranno nell’Europa meridionale. Questo schema varia a seconda delle stagioni. In estate la Svizzera sarà influenzata dal calo delle precipitazioni che toccherà le zone Mediterranee. Questa diminuzione delle precipitazioni è condizionato dal cambiamento su larga scala della circolazione meridionale dai tropici alle zone sub-tropicali. In effetti la zona sub-tropicale continuerà a spostarsi verso nord, fino sull’Europa meridionale e centrale.

Commenti (25)

  1. Gian Luigi, 30.08.2018, 18:04

    Leggendo tutti questi commenti, francamente mi stupisco. Come ogni altro aspetto dell'attualità, anche meteo e clima sono trattati da molti con un approccio sensazionalistico ed estremistico. Perché non riconosciamo semplicemente che le estate particolarmente calde, gli inverni eccezionalmente freddi, i mesi ultrapiovosi e quelli secchi ci sono sempre stati e sempre ci saranno, senza inventarci tante fregnacce ? Grazie

    1. ettore, 31.08.2018, 07:49

      ...ma si!! continuiamo pure allegramente a dire che va tutto bene madama la marchesa, che è tutto "normale", a non modificare niente nei nostri comportamenti fingendo che non abbiano nemmeno una infinitesimale interazione con quanto abbiamo tutti sotto gli occhi e viviamo sulla nostra pelle. Tanto, nel medio o lungo periodo saremo tutti morti!!! Rimarrà unicamente ai nostri eredi un grande senso di riconoscimento per quanto avremo, ma soprattutto per quanto NON avremo fatto!!!!

  2. roberto BG, 28.08.2018, 10:15

    Segnalazione più che banale:
    nel titolo, "eccezionale" andrebbe messo davanti,
    letto così può indurre degli iniziali malintesi...!

    Buon lavoro - roberto -

  3. gianpaolo-milano, 24.08.2018, 18:38

    ha appena detto il presidente del parlamento europeo tajani che nel 2050 ci saranno 2.5 miliardi di africani e nel 2100 5 miliardi-questo per provocare una riflessione verso una migrazione che potrà essere più che bibblica. è singolare che l'europa, per siccità, improvvise inondazioni, desertificazioni , sviluppo di foreste tropicali,fine dei ghiacciai e ondate di caldo si sia già adeguata...sarà coincidenza?saluti a tutti.

  4. nicola, 24.08.2018, 17:43

    Questo steph mi pare che el saa tut lu...forse doveva ascoltare i nostri vecchi che dicevano:ul temp e ul cu i fan quel che voren lur.

  5. Cesare, 23.08.2018, 17:47

    Veramente questa Estate sta piovendo molto al Sud Italia ed Isole che dovevano desertificarsi. Prima scrivono che la Corrente del Golfo da' il caldo all'Europa poi scrivono che se sparisse aumenterebbe la Temperatura. La Climatologia sta sempre piu' diventando un teatrino.

    1. andrea, 23.08.2018, 21:44

      Completamente d'accordo. Prima dicono che la corrente del golfo sta diminuendo, con conseguenti inverni gelidi in tutta Europa, poi dicono il contrario...ricordo perfettamente negli anni 80 i meteorologi dicevano che le Alpi entro il 2010 sarebbero diventate quasi deserte..in realtà le foreste sono aumentate...

    2. David, 23.08.2018, 22:28

      Che sia la corrente del Golfo a "portare" il caldo in Europa è un fatto assodato noto da anni, gli esiti di un suo rallentamento od arresto, invece, sono supposizioni basate sui dati: la climatologia è tutt'altro che un teatrino, ma andrebbero raccolte informazioni attendibili ed equilibrate, non articoloni sensazionalistici che ben poco hanno a che fare con la scienza.

    3. steph, 23.08.2018, 22:39

      Certo e tu ne sei una delle migliori comparse.

    4. steph, 24.08.2018, 12:59

      @andrea
      Potresti cortesemente indicare un contributo scientifico in cui si legge che "negli anni 80 i meteorologi dicevano che le Alpi entro il 2010 sarebbero diventate quasi deserte"? Altrimenti sono parole al vento.
      Corrente del Golfo: dicono chi?

  6. mike, 23.08.2018, 11:29

    Sembra che per il prossimo week end possa finalmente arrivare la svolta verso un po' di pioggia e di fresco a causa di un fronte freddo di origine polare.....
    ....ma se fino a ieri al Polo faceva più caldo che in Sicilia?

  7. Daniele, 23.08.2018, 09:05

    E pensare che nelle numerose communities virtuali di meteo appassionati o sedicenti tali esistenti in Italia si parla già con insistenza di un settembre 2011 bis in arrivo con aria calda africana per tutto il mese... vorrei tanto si sbagliassero ma purtroppo temo che ci prenderanno anche stavolta ahimè. Saluti.

  8. andreas, 22.08.2018, 20:08

    Ed esiste gente che si lamenta se piove!🤔

    1. mike, 23.08.2018, 09:16

      ...e non solo! Arriveranno a dire che "non c'è stata estate" e che il caldo è stato sporadico... e sono di solito i primi a lamentarsi se non possono farsi la doccia 2 volte al giorno per... mancanza d'acqua! Usassimo un po' più di buon senso e ci rendessimo conto che senza acqua non c'è vita, forse non sarebbe un male!

  9. Luca, 22.08.2018, 19:56

    Scusate ma con un po' di polemica anche se gentilmente vorrei fare una obiezione.
    C'è qualche motivo che mi sfugge per cui viene preso come riferimento il periodo 1981-2010 e indicato come "norma" per comparare ciò che viene prima e ciò che viene dopo?
    Visto che prendete dei dati che partono indicativamente da un secolo e mezzo fa per giungere fino ad oggi, fare le medie utilizzando solo un piccola parte di anni è evidentemente fuorviante e aggiungo che è ancora meno comprensibile in quanto fate notare voi stessi che gli altri periodi siccitosi in questione risalgono a 1868, 1911, 1947,1949.
    Ma la soluzione di questo strano discorso forse si trova alla fine dell'articolo (Estati sub-tropicali in Svizzera) quando innestate il discorso sul cambiamento climatico attuale, dicendo che le precipitazioni sull'europa meridionale diminuiranno (!?) Ma come? Ampiamente fino a una riga sopra si è dimostrato che i più grandi periodi secchi sono stati registrati soprattutto nella prima parte del secolo scorso, e pure seguendo il grafico che avete messo si può notare che erano forse piu frequenti allora, e poi tutto ad un tratto concludete in modo bizzarro pur avendo dati che dimostrano il contrario?

    1. Martin, 23.08.2018, 09:35

      Oltretutto se le previsioni meteorologiche normalmente sono da ritenere affidabili per i primi 2-3 giorni, come si fa a prevedere l'andamento di precipitazioni e temperature fino al 2050 senza dire almeno "i modelli dicono questo ma non è sicuro" ma dandolo per oro colato?

    2. andrea, 23.08.2018, 21:53

      Verissimo, le previsioni fino a pochi giorni dopo sono praticamente infallibili..giustamente dopo sono solo proiezioni...quindi prevedere il tempo tra 1, 10 ,50 anni , mi ricorda la mia infanzia, quando gli "esperti" dicevano che nel 2000 avremmo viaggiato con macchine volanti

    3. David, 23.08.2018, 22:33

      Martin le previsioni meteo sono una cosa, le previsioni sul clima sono un'altra: meteorologia e climatologia sono due scienze ben distinte pur se strettamente collegate.

      Luca le medie trentennali vengono utilizzate quale standard (in tutto il mondo) per poter adeguare i diversi andamenti del clima e poter confrontare i diversi periodi storici. Usare la media secolare o quella relativa ad un paio d'anni sarebbe veramente fuorviante.

    4. steph, 23.08.2018, 22:54

      @Luca
      Forte! La geografia è/era il tuo forte a scuola, vero?
      Il grafico sopra si riferisce alla Svizzera orientale (fra i laghi di Zurigo, Costanza e Walensee). C'è scritto sotto (ti è sfuggito?). E per te quell'area è da considerarsi "europa meridionale" (parole tue)? Capisco bene che da noi questa sembra l'ennesima estate nordafricana, però, dai, è la prima volta che leggo una castroneria geografica simile.

      @Martin
      Meteo e clima non sono la stessa cosa. Lo dice anche la Treccani, suvvia. Per quel che riguarda i modelli: l'incertezza è insita, basta che ti guardi un qualsiasi grafico che mostra l'evoluzione prevista delle temperature (ancor di più per le precipitazioni). Infatti nel post è evidente che parlano di tendenze, dai.

    5. Luca, 24.08.2018, 10:09

      Caro @steph

      certo, ho letto attentamente prima di scrivere.
      Il mio modesto consiglio è che tu rilegga quel che è stato scritto nell’articolo, ecco di seguito la parte che interessa, constaterai che sei stato piuttosto avventato:

      “”...i modelli climatologici mostrano come le precipitazioni…...e diminuiranno nell’Europa meridionale. Questo schema varia a seconda delle stagioni. In estate la Svizzera sarà influenzata dal calo delle precipitazioni che toccherà le zone Mediterranee. Questa diminuzione delle precipitazioni è condizionato dal cambiamento su larga scala della circolazione meridionale dai tropici alle zone sub-tropicali. In effetti la zona sub-tropicale continuerà a spostarsi verso nord, fino sull’Europa meridionale e centrale.””

    6. Luca, 24.08.2018, 10:19

      @David

      Spiacente, non sono a conoscenza delle tecniche utilizzate per le indagini metereologiche ma a me risulta evidente che eleggere a “norma” un periodo di 30 anni (1981-2010 – e perché non ad esempio 1921-1950 o qualsiasi altro lasso di tempo) per poi disquisire sugli 8 successivi e sui 110 precedenti significa partire con una idea precisa su ciò che si vuole cercare.

    7. steph, 24.08.2018, 12:54

      Ho riletto e non trovo niente di strano e bizzarro nell'articolo. Non così, invece, nel tuo commento. Non c'è alcun nesso logico fra la frase "le precipitazioni sull'europa meridionale diminuiranno " e quella successiva "Ampiamente fino a una riga sopra si è dimostrato che i più grandi periodi secchi sono stati registrati soprattutto nella prima parte del secolo scorso, e pure seguendo il grafico che avete messo si può notare che erano forse più frequenti allora". L'impressione che dai è che non solo la geografia non sia il tuo forte, ma che ti siano un po' ostiche anche le differenze fra andamento registrato e proiezione futura come pure fra regime pluviometrico e quantità di acqua disponibile.

    8. Luca01, 24.08.2018, 17:05

      Cari esperti, che siamo in un periodo piuttosto secco non ci piove (scusate il giro di parole), cmq il grafico riportando delle percentuali puo’ dare adito a delle interpretazioni, chiedo le percentuali di fine ‘900 si riferiscono al periodo di rifermento attuale? In cifre assolute come stiamo?

    9. Luca, 24.08.2018, 17:05

      @steph

      Ultima replica per non tediare. Riassumo.
      Mi dici (con tono un tantino spocchioso, non mi offendo con gli esagitati ma è utile sottolinearlo):

      “”Forte! La geografia è/era il tuo forte a scuola, vero?
      Il grafico sopra si riferisce alla Svizzera orientale (fra i laghi di Zurigo, Costanza e Walensee). C'è scritto sotto (ti è sfuggito?). E per te quell'area è da considerarsi "europa meridionale" (parole tue)? Capisco bene che da noi questa sembra l'ennesima estate nordafricana, però, dai, è la prima volta che leggo una castroneria geografica simile. “”

      Bene, ignorando le parole gratuite e superflue e un tantino da maleducato (una camomilla potrebbe essere utile); nel mio precedente post ho risposto all’obiezione, che qui ripropongo in modo conciso dato che si finge di non comprendere.
      Domanda: sono io oppure è la persona che ha scritto l’articolo ad aver associato (non geograficamente, come nemmeno io ho fatto) europa meridonale e svizzera?
      E’sufficiente rileggere senza avere rigurgiti di bile il passaggio dell’articolo che già avevo riportato e la mia risposta per comprendere con estrema chiarezza. La parte fra virgolette nel mio prec. post è chiara e non l’ho scritta io, e, se non si è in malafade, si potrà così comprendere che quel che imputi a me sostanzialmente come fesseria è tutto fuorché tale.

      Sull’ultima parte del tuo ultimo post; sembra quasi che sia una questione personale ma al di là di ciò riconfermo la mia modesta analisi che probabilmente non hai capito, proprio alla luce del tentativo con sfoggio di termini tecnici che nulla c’entrano.

    10. steph, 25.08.2018, 00:07

      Cerchiamo di capirci. Il post parla di una scarsità di piogge eccezionale e da record (evento secolare), per il periodo aprile-agosto, nella Svizzera orientale. In un contesto molto siccitoso ovunque in Svizzera.
      Ci siamo?
      Si aggiunge poi che questo evento non si inserisce in alcuna tendenza climatica, per ora ("La mancanza di pioggia di questi ultimi 5 mesi non è collegabile a una tendenza climatica in corso. Il semestre estivo non mostra una tendenza alla diminuzione o all’aumento delle precipitazioni, né a sud né a nord delle Alpi").
      Ok?
      Tuttavia, viene aggiunto, stanno mutando alcune caratteristiche delle stesse: "Anche se le precipitazioni non presentano cambiamenti, la quantità di acqua disponibile è diminuita. La temperatura estiva, che è nettamente aumentata dal 1990, ha intensificato l'evaporazione. Di conseguenza la siccità estiva è oggi più frequente rispetto al passato". In pratica, quando piove lo fa in modo più intenso.
      Ecco perché prima parlavo della differenza fra regime pluviometrico e quantità di acqua disponibile.
      Serve un disegnino?
      Infine il post rimarca ciò che mostrano le proiezioni climatiche: "ll calo delle precipitazioni estive è associato a un’evoluzione su larga scala in Europa. Con il progressivo cambiamento climatico, i modelli climatologici mostrano come le precipitazioni aumenteranno sul nord dell’Europa e diminuiranno nell’Europa meridionale. Questo schema varia a seconda delle stagioni. In estate la Svizzera sarà influenzata dal calo delle precipitazioni che toccherà le zone Mediterranee".
      Ecco perché prima parlavo della differenza fra andamento registrato e proiezione futura.
      Dunque: sfoggio di termini tecnici che nulla c’entrano, dicevi???

      Ora: il tuo primo intervento (ma anche la risposta a David) è capzioso, lascia sottendere che Meteosvizzera (come peraltro la WMO e numerosi altri enti meteorologici) usi come norma la media 1981-2010 solo per evidenziare un presunto (perché ancora non è tale) cambiamento del regime pluviometrico in accordo alle proiezioni climatiche. Sei fuori strada. La scienza (perché meteorologia e climatologia sono discipline scientifiche, converrai almeno su questo) non lavorano tramite petizioni di principio.
      Leggiti questi lavori per capire meglio per quale "strana, misteriosa e bizzarra" ragione viene presa come norma la media trentennale, poi semmai se ne riparla:
      - Jagannathan, P. et al.1967, A note on climatological normals, Tech. Note No. 84, WMO No. 208. TP. 108
      - Guttman, N.B. 1989, Statistical descriptors of climate, Bull. Amer. Met. Soc., 70, 602-607.
      - WMO, The role of climatological normals in a changing climate, WMO/TD-No. 1377 (2007)