Ambito dei contenuti

Record caldi sempre più frequenti

14 febbraio 2018, 5 Commenti
Temi: Clima

Il cambiamento climatico si rispecchia nei record mensili delle temperature misurate in Svizzera. 10 su 12 record caldi sono stati riscontrati dagli anni 1990 ad oggi, l’ultimo dei quali nel gennaio 2018. Il numero dei mesi che si posizionano fra i dieci più caldi, inoltre, è aumentato drasticamente nell’ultimo decennio. Tutti i record freddi si situano invece molti decenni or sono, l’ultimo nel febbraio 1956. Da Agosto 2006 nessun mese si è inserito negli ultimi dieci più freddi.

Autore: Simon Scherrer, Perizia: Elias Zubler

L’ufficio federale di meteorologia e climatologia MeteoSvizzera misura dal 1864 le temperature in diverse località della Svizzera. Queste misure mostrano come nel nostro Paese faccia sempre più caldo, e precisamente di circa 2 °C nella temperatura media annuale. Nel corso del tempo i record di calore sono fortemente aumentati, mentre quelli di freddo sono diminuiti drasticamente. In questo articolo diamo uno sguardo più da vicino ai record mensili caldi e freddi e ai dieci mesi più caldi e freddi (Top 10) per il periodo dal 1864 ad oggi. Per questo utilizziamo le temperature medie di MeteoSvizzera, liberamente disponibili sul nostro sito.
Temperatura media svizzera
 

Record di calore predominanti dal 1990

Visione ingrandita: Fig. 1: Andamento della temperatura media svizzera dal 1864 a gennaio 2018 per tutti i mesi dell'anno. I punti grandi con i numeri dell'anno contrassegnano i record mensili caldi e freddi. I punti piccoli mostrano i mesi caldi e freddi da record, in una classifica da 2 a 10. I valori con record caldi sono segnalati in rosso, quelli freddi in blu. Il riscaldamento per ogni mese nel periodo dal 1864 a gennaio 2018 è scritto a destra (andamento lineare in ° C).
Fig. 1: Andamento della temperatura media svizzera dal 1864 a gennaio 2018 per tutti i mesi dell'anno. I punti grandi con i numeri dell'anno contrassegnano i record mensili caldi e freddi. I punti piccoli mostrano i mesi caldi e freddi da record, in una classifica da 2 a 10. I valori con record caldi sono segnalati in rosso, quelli freddi in blu. Il riscaldamento per ogni mese nel periodo dal 1864 a gennaio 2018 è scritto a destra (andamento lineare in ° C).

La Fig. 1 mostra l'andamento mensile della temperatura dal 1864. La temperatura è aumentata in tutti i mesi di un valore compreso tra 1,1 ° C a febbraio e 2,9 ° C a ottobre. Come ci si può attendere con un riscaldamento in atto, la maggior parte dei record di calore sono stati misurati verso la fine del periodo. Per dieci mesi su dodici, il valore più alto è stato registrato nel 1990 o più tardi (punti grandi rossi), l'ultimo dei quali è stato rilevato proprio nel gennaio 2018. Solo a settembre (1961) e maggio (1868) i record di calore si situano in precedenza.
 

Ultimo record di freddo nel febbraio 1956

La situazione è molto diversa per i record di freddo (punti grandi blu). Tutti sono situati nel passato più remoto. Nei mesi da aprile a ottobre, i valori sono situati fra il 1902 e il 1923, mentre per i mesi di novembre, dicembre e marzo, prima dell'anno 1900. Gli ultimi due record freddi sono stati registrati nel gennaio 1945 e nel febbraio 1956. È interessante notare che l'ultimo record di freddo del febbraio 1956 è stato anche di gran lunga il mese più freddo in Svizzera dall'inizio delle misurazioni sistematiche nel 1864.
 

Sempre più mesi caldi da “Top 10”

Visione ingrandita: Fig. 2:  Numero dei dieci più caldi / più freddi,  i cosiddetti "Top 10" (punti della figura 1) sommati per decennio. In totale, vengono mostrati i 120 valori vicini ai  record dei mesi caldi e freddi, inclusi i record stessi. Il primo e l'ultimo "decennio" (numeri con *) contengono solo circa 7 anni di dati.
Fig. 2: Numero dei dieci più caldi / più freddi, i cosiddetti "Top 10" (punti della figura 1) sommati per decennio. In totale, vengono mostrati i 120 valori vicini ai record dei mesi caldi e freddi, inclusi i record stessi. Il primo e l'ultimo "decennio" (numeri con *) contengono solo circa 7 anni di dati.

Impressionante è lo sviluppo del numero di casi che appartengono ai dieci valori mensili più caldi e più freddi, vale a dire i mesi record o "Top 10". Questi 120 valori più alti, corrispondenti a valori da record di caldo o di freddo, sono mostrati nella Fig. 1 con punti rossi e blu grandi (record) e piccoli (posizione da 2 a 10). Si può notare ad occhio che negli ultimi 20-30 anni si sono verificati quasi esclusivamente i 10 record caldi (punti rossi).
 

La Fig. 2 rende ancora più chiara l'evoluzione del numero dei 10 mesi caldi e freddi per decennio dal 1860, confermando che il numero dei 10 mesi più caldi in cima alla classifica è aumentato drasticamente negli ultimi quattro decenni. Se negli anni ’60 i casi di mesi fra i “Top 10” erano 5 e negli anni ’70 solo 2, casi isolati dunque, fra il 2001 e il 2010 se ne registrano 26 e tra il 2011 e gennaio 2018 se ne trovano 22. Appare così che negli ultimi sette anni si possono calcolare ben 3 casi  all’anno con mesi nei “Top 10”. In un clima che non cambia, con mesi caldi e freddi distribuiti casualmente, la media del numero dei mesi “Top 10” per ogni anno sarebbe di circa 0.65.

Molto diverso è lo sviluppo del numero dei “Top 10” per quel che riguarda i mesi freddi. Fino al 1920, da 9 a 17 mesi per decennio entrarono nella classifica dei primi 10 mesi più freddi. Il numero più elevato fu di 17 mesi, quindi in media 1.7 mesi all'anno, registrato nel decennio 1911-1920. Dopodiché il numero è diminuito in modo significativo. Per quasi dodici anni, dall'agosto del 2006, non c'è stato un solo mese che sia rientrato nei “Top 10” più freddi.
 

Ulteriori informazioni

Cambiamenti climatici in Svizzera
Temperatura media svizzera
Gennaio estremamente mite con molto vento e molta neve

 

 

Commenti (5)

  1. Roberto, 20.02.2018, 09:38

    Grazie alla Meteo per l'importante informazione.
    Personalmente osservo a tutti i livelli comportamenti irresponsabili, e c'è ancora chi mette in dubbio la responsabilità dell'uomo. Diffusa è la tendenza a delegare ai governi, invece di pensare e agire individualmente. Siamo messi malissimo. La grande massa amorfa e inconscia ci trascina verso il baratro.

  2. corrado, 19.02.2018, 11:03

    I dati non sono opinabili, le cause e le soluzioni molto di più. Purtroppo il motore mondiale attuale è il profitto economico con orizzonte temporale di pochissimi anni per chi guida nazioni e multinazionali, che ovviamente non aderiscono agli accordi mondiali sul clima. Poi arrivano alluvioni devastanti e forse pensano più facilmente agli alieni. saluti e grazie per gli articoli sempre interessanti

  3. Carlo, Bergamo, 16.02.2018, 14:18

    E pensare che c'è chi sostiene che non è in atto alcun cambiamento climatico! Non sono un esperto, ma i dati sono realmente allarmanti: viene evidenziata una tendenza al riscaldamento che si protrae ormai da 40 anni. Dobbiamo solo affidarci alla speranza che qualche governo metta in atto politiche ambientali credibili? Sarò pessimista, ma la vedo dura

  4. simone, 15.02.2018, 10:32

    Beh..guardando fuori dalla finestra, a Dalpe, non si direbbe...-5 e 10 cm di neve in 1 ora e mezza... e continua ( tra l altro previsioni non proprio azzeccate...)

  5. Tiziano Tedoldi, 15.02.2018, 08:11

    Buongiorno !
    Purtroppo possiamo solo prendere atto di questa preoccupante e marcata tendenza.
    Non ci è dato di sapere se, le cause, siano esclusivamente da imputare all'esponenziale inquinamento prodotto da quelle scellerate attività umane, finalizzate esclusivamente al businnes economico,per rendere, empie di danaro, le tasche di pochi ai danni dei molti,oppure, anche, dalle fisiologiche fluttuazioni climatiche.
    Buona giornata.