I 10 eventi meteorologici più importanti in Svizzera nel 2018

31 dicembre 2018, 7 Commenti
Temi: Tempo

È il periodo delle retrospettive, è quindi il nostro turno di proporvene una. L’anno 2018 è stato caratterizzato da numerosi record e da eventi meteorologici e climatologici degni di nota in Svizzera. Abbiamo cercato qui di seguito di fare una classifica, soggettiva, degli episodi che più hanno segnato l’anno che si chiude fra poche ore.

1. 2018: l'anno più caldo in Svizzera

È questo l'elemento più significativo dell'anno. Mai dall'inizio delle misure sistematiche nel 1864 la temperatura annuale ha fatto registrare valori che hanno superato la norma 1981-2010 in modo così importante come quest'anno. L'eccedenza termica ha raggiunto 1.5 gradi. Il precedente anno più caldo è stato il 2015 con un'eccedenza termica di 1.3 gradi.

Potete trovare i dettagli su questo anno insolitamente caldo al seguente link.

2. Tempesta Burglind/Eleanor il 3 gennaio

Il 3 gennaio 2018 una tempesta chiamata Burglind in Germania e nella Svizzera tedesca, ma Eleanor in Francia e Svizzera romanda, ha spazzato la Svizzera con raffiche di vento che hanno raggiunto velocità fino ai 151 km/h misurati in pianura nei pressi di Wädenswil (sul lago di Zurigo) e 201 km/h nelle Alpi, alla stazione di misura sul Gütsch sopra Andermatt.

La tempesta è stata qualificata come decennale, il che significa che una tempesta di questa intensità si verifica in media ogni 10 anni. Qeusta tempesta è risultata essere la più forte tempesta invernale in Svizzera dopo Lothar e Martin nel dicembre 1999. Secondo le stime i danni causati agli stabili hanno raggiunto un valore totale di circa 165 milioni di franchi, la somma più importante dopo quella legata ai danni provocati dalla tempesta Lothar.

MeteoSvizzera ha redatto un rapporto completo su questa tempesta. Potete trovare questo rapporto al seguente link.

3. Diluvio del secolo su Losanna l'11 giugno a seguito di un violento temporale con un nuovo record nazionale di pioggia in 10 minuti

Lunedì 11 giugno poco dopo le 23.00 un violento temporale si è abbattuto su Losanna. Il pluviometro automatica di Losanna ha misurato 41 mm di pioggia in 10 minuti. Si tratta del nuovo record nazionale di pioggia in 10 minuti. Il precedente record era datato 2 agosto 2017, quando a Eschenz/TG furono misurati 36.1 mm di pioggia in 10 minuti a seguito di una supercella temporalesca. A seguito di questo temporale numerose strade della città si sono trasformate in fiumi. I passaggi pedonali sotterranei della stazione di Losanna sono stati inondati e ci sono volute parecchie settimane per rimettere in funzione gli ascensori e le scale mobili. I danni hanno raggiunto un ammontare di circa 10 milioni di franchi.

A questo evento temporalesco avevamo dedicato un blog a suo tempo.

4. Nevicate eccezionali sull’alto Vallese il 4 e 8 gennaio

L’inizio dell’anno è stato molto movimentato. In effetti, un giorno dopo il passaggio della tempesta Burglind/Eleanor, il 4 gennaio sull’alto Vallese si sono avute delle abbondanti nevicate. Dal 7 al 9 gennaio altre perturbazioni molto attive hanno poi nuovamente causato abbondanti nevicate nelle medesime regioni. Nel corso del mese di gennaio gli accumuli di neve fresca sopra i 2000 metri sono stati impressionanti nell’alto Vallese.

A causa di queste abbondanti precipitazioni nevose e del conseguente rischio elevato di valanghe, la stazione sciistica di Zermatt è rimasta isolata dal resto del mondo per qualche giorno. L’evento si è guadagnato la prima pagina dei media nazionali ma anche internazionali, in considerazione del fatto che numerosi turisti non hanno potuto lasciare Zermatt rimanendo bloccati ben oltre la fine pianificata delle loro vacanze. Alcuni turisti hanno potuto lasciare la località vallesana grazie ad un ponte aereo messo appositamente in funzione. Altre località della zona, come quelle di Loèche-les-Bains o Saas-Fee sono pure rimaste temporaneamente inaccessibili.

Accumuli di neve fresca in Vallese nel corso del mese di gennaio 2018 : 406 cm sul Gran San Bernardo, 316 cm a Ulrichen (Valle di Goms), 238 cm a Montana, 210 cm a Zermatt.

5. Intemperie in Vallese dal 20 al 22 gennaio con numerose frane e rischio elevato di valanghe

I primi dieci giorni di gennaio hanno quindi fatto registrare importanti precipitazioni in Vallese, con abbondanti nevicate nelle Alpi. Il suolo era saturo. Nuove forti precipitazioni si sono in seguito verificate in Vallese dal 20 al 22 gennaio. Molte strade sono quindi state chiuse a causa del pericolo di valanghe, ma anche di franamenti, mentre la località turistica di Zermatt è rimasta nuovamente isolata dal resto del mondo.

Visione ingrandita: Riassunto della situazione in Vallese lunedì 22 gennaio alle 17.50 (fonte: Le Nouvelliste).
Riassunto della situazione in Vallese lunedì 22 gennaio alle 17.50 (fonte: Le Nouvelliste).

Sull’insieme del mese di gennaio, in Vallese si sono avuti valori pluviometrici eccezionali. Quattro stazioni di misura con serie di dati lunghi più di 50 anni  (Zermatt, Stalden / Ackersand, Visp e Grimentz) non solo hanno fatto registrare nuovi record per il mese di gennaio, ma anche record mensili assoluti, considerando cioè tutti i mesi dell'anno.

6. Temporale su Sion il 6 agosto 2018

Siamo in pieno periodo di canicola, a Sion la temperatura è salita fino a 35.4 gradi. Ma grosse nubi temporalesche si sono sviluppate nelle Alpi vallesane e verso le 17.00 un forte temporale produce 50 mm di pioggia in 30 minuti. Il temporale si è poi spostato sopra la città di Sion e fra le 18.00 e le 18.30 si sono misurati 42 mm di pioggia, cioè l’equivalente di quasi un mese di pioggia per questa regione. Le strade della città si sono trasformate in breve tempo in fiumi. In alcuni commerci l’acqua è salita fino all’altezza delle ginocchia. Il periodo di ritorno per un temporale con questa intensità su Sion è probabilmente superiore a 100 anni. Durante il temporale sono state misurate raffiche di vento di 92 km/h presso l’aeroporto di Sion.

7. Nevicata a Ginevra il 1° marzo

Dopo un’ondata di freddo durata 3 giorni con temperature rimaste negative in pianura, un fronte caldo è risalito dalla Spagna in una corrente da sud-ovest. Al contatto con l’aria fredda ha provocato abbondanti nevicate sui Paesi Baschi. Dirigendosi poi verso la Svizzera, nella notte fra il 28 febbraio e il 1° marzo ha provocato forti nevicate anche sul Bacino del Lemano. A Ginevra l’episodio nevoso è durato 12 ore con 16 cm di neve fresca. L’aeroporto di Ginevra-Cointrin è rimasto chiuso il 1 marzo fra le 6.00 e le 11.30, con relativa cancellazione di quasi 200 voli. Si tratta della chiusura più lunga dall’importante nevicata del 30.11. – 1.12.2010.
A Ginevra non è frequente avere un evento con nevicate in marzo con accumuli fino a 16 cm. Questo non accadeva più dal marzo del 1965, quando caddero 17 cm di neve fresca fra il 1° e il 2 marzo. L’ultima nevicata significativa a Ginevra si è invece verificata fra il 30 novembre e il 1° dicembre 2010 con 29 cm di neve fresca.

8. Il semestre estivo più caldo dall'inizio delle misure

Da aprile a settembre 2018, tutti i mesi hanno fatto registrare temperature superiori alla norma. I valori mensili costantemente elevati hanno permesso di registrare un nuovo record di caldo per il semestre estivo con un superamento della norma 1981-2010 di 2.4 gradi. Anche la temperatura del semestre estivo 2003 è stata leggermente superata. In effetti il semestre estivo 2003 ha fatto registrare una temperatura superiore alla norma di 2.2 gradi.

Avevamo consacrato un articolo a questo semestre estivo eccezionalmente caldo sul nostro blog.

9. Siccità secolare nella Svizzera orientale

La fine dell’estate e l’autunno sono risultati secchi un po’ in tutta la Svizzera, tanto che numerosi laghi hanno raggiunto livelli molto bassi. Ma nella Svizzera orientale la siccità è iniziata già in primavera. Fra aprile e novembre le precipitazioni hanno raggiunto solo il 59% della norma 1981-2010. È mancato l’equivalente di 3 mesi di pioggia. Si tratta chiaramente del deficit pluviometrico più importante fra aprile e novembre in Svizzera orientale dall’inizio delle misure nel 1864.

Avevamo dedicato un articolo a questo tema sul nostro blog.

10. Nuovo record nazionale di caldo per ottobre in Ticino

Il 24 ottobre 2018 a sud delle Alpi, una situazione favonica da nord ha fatto salire le colonnine di mercurio dei termometri fino a livelli ma raggiunti nel mese di ottobre. A Locarno-Monti si è così registrata la prima giornata tropicale mai misurata in Svizzera in ottobre, con un valore di 30.5 gradi. Il valore tropicale (30 gradi o superiore) più tardivo dell’anno mai osservato in Svizzera fino al 2018 era stato misurato il 25 settembre 1983 a Magadino con 31.9 gradi. Questo nuovo record spinge quindi avanti di 29 giorni la data della giornata tropicale più tardiva; decisamente considerevole.

Abbiamo dedicato un articolo a questo nuovo record sul nostro blog.

Commenti (7)

  1. Carlo, Bergamo, 2.01.2019, 17:57

    Pagina molto interessante e sempre ricca di ottimi spunti.
    Complimenti per il vostro lavoro ed Auguri di Buon Anno.

  2. Katia, 2.01.2019, 14:49

    Complimenti per la pagina 👍🏻

  3. Donatella, 1.01.2019, 17:34

    Molto interessante...
    Buon Anno a Tutti

  4. Camillo, 1.01.2019, 14:04

    Molto intetessante.

  5. stefano, 1.01.2019, 12:19

    ...si anno eccezzionale, ma qui al di sotto della catena alpina e prealpina, intendiamoci zona alto e medio Lario, la siccità sta diventando preoccupante, e dire che 30 anni fa questa zona era definita il pisciatoio d'Italia! Buon anno a tutti e complimenti per vostro lavoro.

  6. Marco, 1.01.2019, 04:17

    Impressionante!

    1. Giovanni, 1.01.2019, 10:28

      Lo ricorderemo sicuramente come l'anno dei Record