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I satelliti al servizio della viticoltura

23 settembre 2022, 7 Commenti

Essendo una delle bevande più popolari consumate in tutto il mondo, il vino è diventato parte integrante di molte culture. I Paesi europei sono tra i più prolifici produttori di vino: Italia, Francia e Spagna sono attualmente i primi Paesi produttori al mondo. Secondo il rapporto sul mercato europeo del vino di Statista, il mercato europeo del vino è attualmente valutato a circa 160 miliardi di euro e si prevede un aumento del 35% nei prossimi cinque anni.

Sebbene questa crescita sembri promettente, l'industria vinicola si trova oggi ad affrontare serie sfide legate al cambiamento climatico e ai cambiamenti del mercato verso un'agricoltura più biologica, che incoraggiano e costringono i viticoltori e i produttori ad adottare nuove pratiche e tecniche per far fronte alla domanda globale preservando l'ambiente.

Copernicus, il programma di osservazione della Terra fiore all'occhiello dell'Unione Europea, è diventato fondamentale per il monitoraggio dei vigneti al fine di ottimizzare e rendere più sostenibili le pratiche agricole. I dati ad alta risoluzione ottenuti dalla sua famiglia di satelliti Sentinel e dalle Missioni Contribuenti supportano il processo decisionale relativo alla salute e alla resa dei vigneti. Poiché i dati di Copernicus Sentinel sono accessibili in modo completo, gratuito e aperto, i viticoltori, o nella maggior parte dei casi i loro consulenti, possono beneficiare di dati che possono informare le decisioni sull'uso di fertilizzanti o pesticidi, sull'irrigazione ecc. che hanno un impatto diretto sulla qualità dell'uva e del vino. In futuro, Copernicus diventerà sempre più utile per i viticoltori e per la gestione dei loro vigneti.

Quali sono le sfide che l'industria del vino deve affrontare?

Secondo il rapporto IPCC del 2021, gli effetti negativi del cambiamento climatico si intensificheranno nel XXI secolo e continueranno ad avere un impatto sulla natura, sugli ecosistemi e sulle attività umane. La temperatura globale è aumentata di quasi 1°C negli ultimi 45 anni. Il bacino del Mediterraneo è particolarmente colpito dal riscaldamento globale. La viticoltura della regione deve far fronte a temperature estreme, ondate di calore e siccità, che si prevede si intensificheranno in futuro. Anche la disponibilità di acqua dolce è fortemente influenzata dai cambiamenti delle configurazioni meteorologiche e dalle ripetute siccità, con conseguente riduzione della produttività e della qualità della vite.

In che modo Copernicus aiuta i viticoltori?

I dati di osservazione della Terra forniti dai satelliti Sentinel e dai servizi Copernicus offrono grandi vantaggi rispetto alle tecniche di monitoraggio standard grazie alla loro disponibilità frequente, dettagliata e su larga scala. La mole di dati forniti dai satelliti Sentinel fornisce una visione tempestiva e aggiornata dell'intera vegetazione che aiuta i viticoltori a comprendere i loro terroir - parametri fisici e geografici del vigneto (ad esempio, suolo, clima, posizione del vigneto, varietà di uva e densità di impianto) - che conferiscono al vino le sue proprietà uniche. Queste vengono poi sfruttate per produrre l'uva della migliore qualità. In particolare, i dati multispettrali forniti da Sentinel-2 possono essere utilizzati per prevedere i fenoli dell'uva (composti chimici che influenzano il gusto, la sensazione e il colore del vino), stimare il vigore della vite ed evidenziare l'eterogeneità all'interno dei vigneti. I dati di Sentinel-1, -2 e 3 possono anche aiutare a migliorare la qualità della vite, a identificare i migliori segmenti di piantagione e a ottimizzare l'uso dei fertilizzanti. Inoltre, i dati di Sentinel-1 e -2 possono essere utilizzati per monitorare dove e quanta acqua deve essere utilizzata per l'irrigazione. I prodotti del Copernicus Land Monitoring Service (CLMS) offrono molti dettagli sui terroir coltivati e forniscono statistiche per monitorare e controllare la produzione (ad esempio, pendenze, esposizioni alla luce solare che influenzano la coltivazione dell'uva, ecc.) D'altra parte, il Servizio Copernicus per il Cambiamento Climatico (C3S) ha sviluppato un Servizio Informativo Settoriale pilota per applicazioni enologiche che mira a supportare l'industria enologica nell'adattamento e nella mitigazione delle conseguenze del Cambiamento Climatico.

Sfruttando il pieno potenziale dei dati di alta qualità forniti dai satelliti Copernicus Sentinel e la politica di gratuità e apertura dei dati di Copernicus, i fornitori di servizi hanno sviluppato con successo diversi prodotti e servizi con lo scopo di supportare i viticoltori e i produttori di vino nel monitoraggio dei loro vigneti. Alcuni di questi prodotti sono descritti brevemente di seguito.

Un esempio: Oenoview

Oenoview, un servizio fornito da TerraNIS (una PMI che si occupa di servizi di geoinformazione basati sull'osservazione della Terra per lo sviluppo e il monitoraggio del territorio) in stretta collaborazione con l'Institute Co-operative des Vins (ICV): il sistema permette ad esempio:

  • L’ottimizzazione dell’uso dei fertilizzanti, tenendo conto del tasso di crescita e dell’omogeneità delle viti. Si stima un risparmio del 20-30% di fertilizzanti rispetto ai metodi tradizionali.
Visione ingrandita:

Tasso di vigore/crescita nei campi utilizzato per determinare la quantità di fertilizzante da applicare (Fonte: EARSC)

  • L’ottimizzazione della raccolta, basato sui diversi gradi di maturazione all’interno del vigneto.
Visione ingrandita:

Utilizzo di Oenoview per stabilire le priorità del raccolto (Fonte: EARSC)

  • L’ottimizzazione dei metodi di vinificazione, permettendo agli esperti di selezionare e miscelare le uve adatte e controllare la qualità del vino.
Visione ingrandita: Vigore e crescita all'interno di un vigneto.
Vigore e crescita all'interno di un vigneto.

L'omogeneità dei campi e il livello di vigore principale guidano i metodi di vinificazione (Fonte: EARSC)

Altri esempi di applicazioni commerciali includono Rheticus Oenoview (Planetek Italia), progettato per aiutare i viticoltori ad affrontare i cambiamenti di tendenza e la crescente concorrenza nei mercati internazionali, migliorando la qualità del vino e massimizzando la redditività; Saturnalia, monitoraggio costante delle viti in tutto il mondo: si tratta di una piattaforma geospaziale che monitora i vigneti attraverso l'ingestione continua dei dati Sentinel-1, -2 e -3; Wineo, sviluppato da GMV, offre servizi di previsione che aiutano ad anticipare la resa di ogni vigneto e informa l'assunzione finale di uva in cantina.

Senza dubbio, i dati di alta qualità di Copernicus hanno permesso a pensatori liberi e innovativi di sviluppare nuove soluzioni e strumenti per preservare e gestire i nostri vigneti. Qualcosa da ricordare la prossima volta che vi rallegrerete con un buon bicchiere di vino tra le mani!

Per maggiori dettagli vi rimandiamo all’articolo originale: https://www.copernicus.eu/en/news/news/observer-copernicus-supports-art-making-fine-wine

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Commenti (7)

  1. A. Lombardi, 29.09.2022, 23:53

    Buonasera - non sono d'accordo con l'asserzione "Senza dubbio, i dati di alta qualità di Copernicus hanno permesso a pensatori liberi e innovativi di sviluppare nuove soluzioni e strumenti per preservare e gestire i nostri vigneti.". Mi permetto di ipotizzare che proprio i dati precisi (?) aiutano i viticoltori ad ottimizzare la produzione - e di consequenza il profitto, che di per se non e' negativo - senza dover essere innovativi. Chi sono i liberi pensatori? Chi sono gli innovatori? Sono coloro che cercano SOLUZIONI ai problemi che verranno stando in sintonia con la natura. Esempio: (1) la fioritura avviene sempre prima ma l'ultimo giorno di gelo resta statisticamente ca. uguale! (2) Peronospera e oidio (due "funghi") risolti (?) con l'uso di prodotti sintetici! Oppure con la "pseudo-soluzione" Bio del rame! Soluzioni? Si che ci sono; e sono innovatori come p.es. V. Blatter che passa giorno e notte a cercare nuove uve PIWI. Questa e' a mio modo di vedere INNOVAZIONE. Prost!

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  2. thelorenz, 27.09.2022, 21:59

    Ammesso e non concesso, visto che sono pure allergico,ma evitare di fertilizzare e di disinfestare,a me non suona così male.
    Magari mi sbaglio, tanto per cambiare.

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  3. Paolo Marelli, 24.09.2022, 16:43

    Articolo interessante anche se non sono molto propenso all’uso della tecnologia per finalità commerciali eccessive, lasciandole il compito di studio della natura per la sua conservazione. Saluti .

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  4. Ortelli Sergio, 23.09.2022, 20:03

    Bello , complimenti ! Però sarebbe anche opportuno fare in modo che la meteo fosse un attimino più precisa . Sorry

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    1. thelorenz, 27.09.2022, 20:47

      @sergiortelli. Prima il nome, poi il cognome. Poi magari, mi sbaglio.

  5. Maurizio, 23.09.2022, 18:04

    Buongiorno, 4°C di riscaldamento globale in 45 anni è un dato che per fortuna non torna... saluti

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    1. Team MeteoSvizzera, 24.09.2022, 15:09

      Buongiorno,
      grazie per l'attenta lettura, l'errore è stato corretto.
      Saluti,
      Team MeteoLocarno