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Nuovi scenari per periodi con elevate temperature nelle città svizzere

18 giugno 2022, 4 Commenti
Temi: Clima

Le temperature nelle città sono solitamente superiori rispetto a quelle delle zone periferiche. Di conseguenza la popolazione cittadina durante i mesi estivi è maggiormente esposta al rischio di un elevato carico termico. Affinché sia possibile stimare meglio le future condizioni climatiche nelle città, gli indicatori di caldo disponibili negli attuali scenari climatici svizzeri (CH2018) sono stati ampliati per contemplare anche alcune città svizzere.

Prime Tower - Zurigo
Prime Tower, Zurigo. Fonte: unsplash.com.

L’isola di calore urbana

L’isola di calore urbana è una caratteristica tipica del clima delle città. Essa descrive la differenza nella temperatura dell’aria fra la zona cittadina, più calda, e la zona periferica, più fredda. In situazioni con cielo sereno, assenza di vento e soleggiamento ben presente - condizioni che si verificano solitamente in coincidenza con i periodi di canicola - l’isola di calore urbana risulta essere particolarmente sviluppata. La differenza fra centro città e periferia può raggiungere in Svizzera i 6 °C (Gehrig et al., 2018).

Le elevate temperature nelle città sono il risultato della combinazione fra una densa urbanizzazione, la scarsità di vegetazione e di superfici di acqua, una difficoltosa ventilazione e la presenza di numerose fonti di energia termica residua. Le città si riscaldando durante il giorno maggiormente rispetto alle zone periferiche e si raffreddano più lentamente durante la notte. La differenza di temperatura fra città e periferia raggiunge i valori massimi durante le ore notturne. Durante le ore diurne le differenze sono meno marcate e le temperature nella città sono solo di poco superiori a quelle in periferia.

L’isola di calore urbana ha numerosi impatti. In particolare le elevate temperature notturne aumentano notevolmente per gli abitanti delle città il rischio di stress termico. Le persone anziane, quelle già debilitate per malattie e i bimbi piccoli fanno fatica ad adattarsi alle condizioni ambientali caratterizzate dalle elevate temperature e di notte non riescono quasi mai a recuperare dal carico termico diurno. A seguito dei cambiamenti climatici sappiamo che lo stress termico nelle città andrà ad aumentare in futuro. Informazioni in merito alle condizioni climatiche future nelle città sono di conseguenza necessarie per poter definire e adottare i necessari provvedimenti volti a limitare l’impatto dell’isola di calore urbana e per proteggere efficacemente la salute della popolazione cittadina.

Nuovi indicatori di caldo per cinque città svizzere

Gli attuali scenari climatici CH2018 dispongono di informazioni specifiche per numerose stazioni situate in zone rurali o periferiche, dunque per località al di fuori delle città. Essi mostrano chiaramente che in futuro dobbiamo attenderci un ulteriore aumento delle temperature. Le soglie per i periodi di canicola saranno superate più di frequente in futuro. Se la temperatura massima è uguale o superiore ai 25 °C si parla di un giorno estivo. Se la temperatura massima è uguale o superiore ai 30 °C si parla, per contro, di un giorno tropicale. Una notte tropicale è, invece, definita quando la temperatura minima rimane sopra i 20°C. Il numero all’anno di giorni estivi, di giorni tropicali o di notti tropicali è chiamato un indicatore di caldo. I cambiamenti climatici porteranno ad un aumento degli indicatori di caldo, proprio poiché i periodi canicolari diventeranno più lunghi e intensi in futuro.

Tramite dei metodi statistici e partendo dai dati misurati e dagli scenari climatici CH2018, sono stati ora calcolati gli indici di caldo per una serie di città. Per il centro città di Basilea, Berna, Ginevra, Losanna e Zurigo sono disponibili nell’atlante interattivo CH2018 sotto “Indicatori alle stazioni” gli indicatori giorni estivi, giorni tropicali e notti tropicali. Si può scegliere l’evoluzione di questi indicatori in funzione di tre diversi scenari di emissione: uno scenario in cui i provvedimenti di protezione del clima sono attuati in modo in modo conseguente (RCP2.6), uno scenario con solo una protezione parziale del clima (RCP4.5) e uno scenario senza protezione del clima (RCP8.5). Per consultare gli indicatori relativi alle città è necessario scegliere dalla lista delle stazioni quelle con indicato “centro città”.

Le notti tropicali nelle città e nelle zone periferiche

Dal paragone delle temperature notturne fra il centro di una città e le zone periferiche si nota in modo chiaro l’effetto dell’isola di calore urbana. Il numero delle notti tropicali nelle città svizzere è chiaramente maggiore rispetto a quante ne prevediamo che si verificheranno nelle zone periferiche. Ad esempio considerando lo scenario senza protezione del clima, alla fine del XXI secolo possiamo attenderci circa 20 notti tropicali nella zona periferica di Zurigo (prendendo come riferimento la stazione di Fluntern), mentre nel centro città (prendendo come riferimento la stazione in località Kaserne) dobbiamo attenderci un numero circa doppio di notti tropicali.

Anche durante le ore diurne le temperature in città sono superiori rispetto alle zone periferiche. La differenza però non è così marcata come durante le ore notturne. Questo comportamento lo possiamo notare analizzando le proiezioni per la stazione di Berna / Bollwerk (in città) e di Berna / Zollikofen (in periferia).

Come è possibile limitare gli effetti dell’isola di calore urbana?

Vi sono diversi provvedimenti sia architettonici sia pianificatori che possono essere adottati per limitare gli effetti dell’isola di calore urbana. Per ridurre il carico termico delle città è possibile, ad esempio, creare delle zone di vegetazione oppure delle superfici d’acqua, pianificare la disposizione degli immobili affinché sia favorita la circolazione di aria fresca, predisporre dei giardini verticali sulle facciate o rinverdire i tetti piatti degli immobili, utilizzare dei materiali edili chiari sui tetti con elevate capacità di riflessione della luce solare, evitare costruzioni in cemento massiccio e preferire l’uso del legno. Con un’adeguata pianificazione e progettazione architettonica è possibile predisporre, oggi, gli edifici, affinché siano ottimizzati per le future condizioni climatiche, minimizzando le necessità energetiche. A questo proposito un set di dati climatici è a disposizione, quale riferimento a livello svizzero, per essere utilizzato nelle simulazioni del comportamento futuro degli edifici per la loro progettazione. Questo set di dati climatici è stato sviluppato nell’ambito del progetto Scenari climatici ambienti interni da MeteoSvizzera in collaborazione con la Società svizzera degli ingegneri e degli architetti (SIA) e ulteriori partner. Questi set di dati sono scaricabili gratuitamente dal sito: https://map.geo.admin.ch (Link per scaricare i dati).

Come ci si può proteggere dalle elevate temperature?

Per limitare il più possibile le conseguenze dei periodi di canicola i contatti regolari con le autorità cantonali e cittadine sono molto importanti. A queste, oltre che alla popolazione, sono rivolte le allerte canicola, che sono emesse nel modo più mirato ed efficace possibile, nell’imminenza di periodi con elevate temperature. Nelle proprie allerte MeteoSvizzera attira l’attenzione anche sull’elevato carico termico delle città. Le allerte sono distribuite, ad esempio, attraverso l’App di MeteoSvizzera. Inoltre è importante essere informati sugli adeguati comportamento da adottare. Ad esempio durante un periodo di canicola si raccomanda di:

  • evitare sforzi fisici durante le ore centrali della giornata oppure effettuarli al mattino o alla sera.
  • proteggersi dalla radiazione solare diretta
  • assumere liquidi in modo regolare e a sufficienza (almeno 1,5 litri al giorno).

Ulteriori raccomandazioni si trovano al seguente link: qui.

Commenti (4)

  1. mara, 19.06.2022, 11:46

    Purtroppo guardando intorno a quanto di nuovo viene edificato, non sembra proprio che la tendenza sia quella descritta e auspicata. Speriamo nelle nuove generazioni che siano più sensibili e lungimiranti e che ascoltino i professionisti e non si mettano a fare i "tuttologi" che non porta a nulla.
    Forza universo possiamo farcela.

  2. pam, 19.06.2022, 10:50

    Grazie per l'articolo approfondito. Siamo in un paese che non è abituato a temperature costantemente elevate, ma il cambiamento climatico le sta portando sempre più spesso e dobbiamo imparare a proteggerci. Grazie per il vostro accurato e prezioso lavoro!

  3. Giovanni, 18.06.2022, 21:41

    Lavoro futuro, per architetti futuristi. Una nuova edilizia per una vita in città più umana possibile.

    1. thelorenz, 19.06.2022, 08:50

      Sono d'accordo con te, Giovanni. C'è da augurarsi che ce ne siano tanti di architetti del genere.