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Eruzione Hunga Tonga-Hunga Ha'apai: possibili conseguenze sul clima?

21 gennaio 2022, 11 Commenti
Temi: Tempo

Nella storia della Terra, l’attività vulcanica è da sempre un elemento molto importante per il clima del pianeta e, a volte, anche dei suoi cambiamenti. Le più grandi esplosioni vulcaniche della storia sono state in grado, infatti, di causare una diminuzione della temperatura terrestre globale. Sarà il caso anche per la recente esplosione del vulcano Hunga-Tonga?

La caldera del vulcano Tambora oggi (fonte: Wikipedia).
La caldera del vulcano Tambora oggi (fonte: Wikipedia).

Nell’oramai lontano 1815, verso la fine della piccola era glaciale (1300 – 1850 ca), l’eruzione di un vulcano in Indonesia (Tambora) immise nell’atmosfera un notevole quantitativo di anidride solforosa. L’anno seguente, ovvero il 1816, viene ricordato come “l’anno senza estate”. Gelate e nevicate fuori stagione vennero registrate verso fine primavera e nella prima parte dell’estate negli Stati Uniti nordorientali e nell’Europa settentrionale. L’ultima esplosione molto potente dei tempi recenti, verificatesi nelle Filippine (vulcano Pinatubo) nel 1991 causò un sensibile raffreddamento del Pianeta che durò circa due anni. Il motivo: gli enormi quantitativi di anidride solforosa immessa nella stratosfera si diffusero in tutto il globo. Gli aerosol ad essa collegati (condensando l’acido solforico crea aerosol di solfati, in grado di riflettere parte della radiazione solare), resero l’atmosfera meno permeabile ai raggi solari.  La sua diffusione fu molto rapida, in circa 3 settimane fece il giro della Terra alla latitudine del vulcano, e in circa un anno la stratosfera di tutto il globo fu interessata da tali polveri, dal polo sud al polo nord.

La radiazione solare diretta a livello globale diminuì del 4%, con punte locali del 7 - 15%. Il tutto si tramutò in un raffreddamento della superficie terrestre nell’emisfero nord di 0.5 – 0.6°C, che corrispondono a circa 4 Watt per metro quadrato. A livello globale il raffreddamento fu di circa 0.4 °C e il massimo fu raggiunto tra il 1992 e il 1993. I modelli climatici utilizzati allora riuscirono a prevedere in modo accurato il raffreddamento causato da questa eruzione vulcanica. La colonna di cenere e gas raggiunse i 40 km di altezza immettendo circa 17 milioni di tonnellate (17 miliardi di kg!) di anidride solforosa nella bassa stratosfera. Questo quantitativo rappresenta circa il doppio di quanto nel 1982 l’eruzione del vulcano El Chinchón (Messico) immise sempre nella stratosfera.

Visione ingrandita: Fig 1: principali fonti di emissione di anidride solforosa. Emissioni antropiche (dal 2005, simboli color ciano, rosso e verde; estrazione/lavorazione gas e petrolio, produzione di energia elettrica, fonderie) e vulcaniche (dal 1979, triangoli arancioni). I vulcani esplosivi sono i fenomeni che riescono ad iniettare in modo efficace anidride solforosa nella stratosfera. Fonte: https://so2.gsfc.nasa.gov/measures.html
Fig 1: principali fonti di emissione di anidride solforosa. Emissioni antropiche (dal 2005, simboli color ciano, rosso e verde; estrazione/lavorazione gas e petrolio, produzione di energia elettrica, fonderie) e vulcaniche (dal 1979, triangoli arancioni). I vulcani esplosivi sono i fenomeni che riescono ad iniettare in modo efficace anidride solforosa nella stratosfera. Fonte: https://so2.gsfc.nasa.gov/measures.html

L’attuale esplosione di Hunga Tonga ha raggiunto un’altezza che al momento è stimata sui 30 km (dati LIDAR), anche se in base ai dati satellitari, la sommità della nuvola di gas potrebbe aver raggiunto addirittura i 40 km di altezza (il dato è ancora in corso di verifica da parte della comunità scientifica). Anche Hunga Tonga, quindi, è riuscito a immettere anidride solforosa in modo efficace nella stratosfera bassa. Le possibili conseguenze sul clima non dipendono però dall’altezza che la nuvola dovuta all’esplosione può raggiungere (in inglese plume), bensì dal quantitativo di anidride solforosa che esso riesce a immettere nella stratosfera. Il quantitativo di aerosol immesso da Hunga Tonga nella bassa stratosfera è molto inferiore a quanto è stato immesso da Pinatubo: al momento le stime mostrano “soli” 0.4 milioni di tonnellate (400 milioni di kg), ovvero solo il 2% del quantitativo di Pinatubo.

Nessuna conseguenza sulla temperatura globale

I climatologi, sostenuti dai primi risultati delle simulazioni dei modelli numerici, non si aspettano quindi una diminuzione significativa della temperatura globale. La diminuzione, oltre che a essere temporanea, potrebbe addirittura essere inferiore al decimo di grado. Nulla se confrontato con l’aumento di temperatura media globale degli ultimi 150 anni che ha raggiunto oramai i +1.1 °C (+2.1 °C in Svizzera). Inoltre la temperatura media è in costante aumento, fattore che potrebbe ulteriormente rendere invisibile una possibile minima riduzione radiativa dovuta all’anidride solforosa e ai rispettivi aerosol createsi in seguito all’esplosione di Hunga Tonga.
A livello ambientale, la grossa preoccupazione legata al vulcano è data piuttosto dai quantitativi di anidride solforosa imprigionati nella troposfera, la porzione più bassa dell’atmosfera dove si verificano i fenomeni meteorologici: queste concentrazioni potrebbero dar luogo a livello regionale a piogge acide. Il continente più a rischio, data la sua posizione rispetto al vulcano e la rispettiva dispersione dell’anidride solforosa, sembra essere l’Australia. Continente che, dopo le ondate di caldo eccezionali, i devastanti incendi e le seguenti alluvioni, ancora una volta non trova pace.

Visione ingrandita: Fig. 2: la nuvola di anidride solforosa sopra l’Australia (Fonte: https://www.esa.int/)
Fig. 2: la nuvola di anidride solforosa sopra l’Australia (Fonte: https://www.esa.int/)

Commenti (11)

  1. Oronzo, 24.01.2022, 10:04

    E circa l'eruzione del Cumbre Vieja, che si e' protratta per diverso tempo, che impatto puo' avere?

  2. paolo, 22.01.2022, 22:21

    buongiorno
    avete commentato circa gli effetti dell'anidride solforosa.
    emissione pesante di vapor acqueo e/ o altri gas, locali surriscaldamenti hanno effetti sul clima globale

    1. MeteoSvizzera, 23.01.2022, 15:57

      Buongiorno Paolo,
      l'articolo tratta principalmente l'anidride solforosa in quanto è il gas emesso dai vulcani che concretamente può avere un effetto sul clima globale. Per quanto riguarda la CO2 emessa dai vulcani, le eruzioni più imponenti della storia recente non hanno avuto un impatto sul clima a causa di questo tipo di gas. A livello scientifico non tutti sono concordi sul fatto che anche nella storia geologica della Terra, le eruzioni più estese e intense avrebbero emesso quantitativi di CO2 tali da causare un aumento dell’effetto serra. Oggigiorno le emissioni vulcaniche di CO2 più imponenti (0,44 Gt/y di CO2) risultano essere circa 80 volte inferiori a quelle antropiche e quindi trascurabili. Cordiali saluti

  3. Jacopo, 22.01.2022, 12:23

    Analisi molto interessante, grazie. Riguardo alle colorazioni di albe e tramonti, ci può essere un incremento nei prossimi giorni-settimane o servono anche in questo caso quantitativi di materiale molto più importanti? Non ho ancora capito se si tratta di leggende (come l'eruzione del Krakatoa che avrebbe ispirato le colorazioni nell'Urlo di Munch) o se c'è un fondo di verità.

    1. MeteoSvizzera, 22.01.2022, 16:05

      Buon pomeriggio Jacopo,
      gli aerosol nella troposfera, quindi anche le ceneri vulcaniche, possono dar luogo a albe e tramonti rossastri. Per quanto riguarda le emissioni di anidride solforosa e presunti cieli rossi, può trovare maggiori informazioni qui: https://www.meteosvizzera.admin.ch/home/attualita/meteosvizzera-blog.subpage.html/it/data/blogs/2021/10/vulcano-e-nubi-rosse.html
      Cordiali saluti

  4. Marco P., 22.01.2022, 10:34

    Se pensiamo che Cina e India ne immettono 20 mio di tonnellate all'anno, questo vulcano è un pivellino

    1. MeteoSvizzera, 22.01.2022, 16:10

      Buongiorno,
      non che l'anidride solforosa sia salutare nella troposfera, ma la differenza è che le eruzioni vulcaniche esplosive riescono a immetterle nella stratosfera. Le emissioni antropiche invece rimangono intrappolate nella troposfera (e come detto sono molto dannose).
      Cordiali saluti

  5. Michea, 21.01.2022, 23:30

    Grazie per il puntuale approfondimento. Di questa rilevante esplosione i media ne hanno parlato relativamente poco e rispetto ai suoi effetti sul clima ancora meno.
    Anche per me è una delusione. Anche se ammetto che è un atteggiamento superficiale perché qualsiasi evento che influisca davvero il clima sarebbe catastrofico e a posteriori nessuno lo vorrebbe

  6. Paolo Marelli, 21.01.2022, 20:26

    Grazie. Post molto interessante che contiene un aspetto ancora non trattato dai media. Saluti

  7. Roberto Pirotta, 21.01.2022, 18:13

    Poteva andare peggio. Poteva piov...
    Acido!

  8. Ivan, 21.01.2022, 17:21

    Peccato, poteva essere un'occasione interessante.