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ECMWF, nuovo centro di calcolo a Bologna

14 settembre 2021, 2 Commenti

Oggi, martedì 14 settembre 2021, viene inaugurato al Tecnopolo di Bologna il nuovo data centre del Centro Europeo per le Previsioni a Media Scadenza ECMWF. Sostituirà progressivamente l’attuale Data Centre a Reading.

Data Centre Bologna

Il Centro Europeo per le Previsioni a Media Scadenza (ECMWF) è al contempo un istituto di ricerca e un centro operazionale, attivo 24 ore su 24, che produce previsioni del tempo globali e altri dati meteorologici e climatologici per gli Stati membri e, in parte, per il pubblico. Il Centro gestisce uno dei più potenti supercalcolatori e uno dei maggiori archivi di dati meteorologici/climatologici a livello mondiale.

ECMWF, breve storia

Il centro è nato da un’iniziativa COST (European Cooperation in Science and Technology); la prima convenzione è stata firmata nel 1973 dai rappresentanti di 14 dei 18 Stati fondatori (fra cui la Svizzera), ed è entrata in vigore il 1° novembre 1975. La località di Reading è stata scelta, fra l’altro, per la sua prossimità al UK MetOffice e all’Università di Reading, sede di una rinomata facoltà di meteorologia.

La prima previsione a media scadenza in tempo reale è stata prodotta nel giugno 1979. Inizialmente le previsioni erano calcolate 5 giorni la settimana, ma dal 1980 si è passati a 7 giorni su 7.

Dal 1992 è entrato in funzione il modello per le previsioni “ensemble”, che permette una stima probabilistica dell’incertezza della previsione.

I primi supercalcolatori

Il modello numerico dell’ECMWF è stato inizialmente sviluppato su un computer CDC 6600, che si trovava a Bracknell, sede del UK MetOffice. La prima versione del modello, benché funzionante, impiegava 12 giorni per produrre una previsione a 10 giorni e non era perciò ancora pronta per un uso operazionale. Un calcolatore più potente era necessario: nel 1978 un Cray-1A, fu installato nel nuovo centro di Reading. La potenza di calcolo del Cray-1A era di 160 MFLOPS (milioni di operazioni in virgola mobile al secondo).

Oltre al supercomputer su cui è calcolato il modello numerico, altri calcolatori sono necessari per le elaborazioni grafiche e per la gestione degli archivi. Nel 1982 entrò in servizio un DEC VAX 11/750 per le applicazioni grafiche (per inciso, lo stesso calcolatore che qualche anno dopo fu installato anche presso l’allora Osservatorio Ticinese di Locarno-Monti per l’elaborazione di dati satellitari).

Nel 1984 il vecchio Cray-1A fu sostituito dal più potente Cray X-MP/22 (doppio processore, 16 MB di memoria!).

Dopo vari aggiornamenti (in media ogni 4-5 anni), che gli interessati potranno trovare sul sito www.ecmwf.int, il supercalcolatore attualmente in funzione a Reading è un Cray HPCF, composto da due cluster XC40, basati su CPU Intel Xeon. Nella configurazione finale, la potenza di calcolo di picco è di 8499 TFLOPS (bilioni di operazioni in virgola mobile al secondo), ossia più di 50 milioni di volte (!) il Cray-1A di oltre 40 anni or sono.

Bologna, 14.9.2021

Con la pianificazione del rinnovo dell’infrastruttura di calcolo e di immagazzinamento dati, ci si è resi conto che l’attuale sede di Reading non ne avrebbe più permesso l’installazione. Nel giugno 2017, il Consiglio dell’ECMWF ha scelto, fra le varie proposte, di delocalizzare il Data Centre al Tecnopolo di Bologna. I lavori di costruzione sono iniziati nel dicembre 2018 e si sono conclusi la scorsa estate, nonostante le difficoltà dovute alla crisi pandemica.

L’inaugurazione del nuovo centro si è svolta oggi, 14 settembre 2021.

Il nuovo supercomputer è un Atos BullSequana, e sarà in servizio operazionale da maggio 2022; nella configurazione finale avrà una potenza di calcolo 5 volte maggiore dell’attuale Cray HPCF e permetterà diversi miglioramenti. Ad esempio la risoluzione orizzontale della griglia di calcolo passerà da 18 a 10 km, mentre il numero di membri della previsione “ensemble” passerà da 51 a 100, permettendo una migliore descrizione degli eventi estremi. La maggior potenza permetterà inoltre l’approfondimento delle ricerche sul Machine Learning nella previsione numerica.

L’archivio di oltre 50'000 nastri attualmente a Reading sarà spostato a Bologna nei primi mesi del 2022.

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Commenti (2)

  1. mino62, 15.09.2021, 09:59

    l'evoluzione tecnologica al servizio della meteorologia, per previsioni sempre piu' accurate, e visto i drastici mutamenti climatici in atto, utili a pianificare attività e a prepararsi per tempo al verificarsi di fenomeni estremi.

    volevo porre 2 quesiti :
    1) questi potenti centri di calcolo si autofinanziano con la vendita delle elaborazioni previsionali o ricevono anche finanziamenti esterni?

    2) covid permettendo , sono possibili future visite guidate al suo interno , come una volta accadeva per Locarno Monti ?

    grazie e complimenti per l'articolo

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    1. Team MeteoSvizzera, 15.09.2021, 11:15

      Buongiorno, l'ECMWF si finanzia soprattutto con i contribuiti diretti degli stati membri, ma in parte anche con finanziamenti esterni e con la vendita di dati. Per le visite bisogna rivolgersi direttamente al centro, ma al momento sono sospese a causa della pandemia.