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Un passo importante nell’automazione delle informazioni meteorologiche per l'aviazione

20 luglio 2021

All’Aeroporto di Ginevra l’automazione della redazione delle informazioni meteorologiche per l’aviazione durante le ore notturne è una realtà da quasi cinque anni, mentre all’Aeroporto di Zurigo-Kloten è stata introdotta quest’anno. Essa permette di generare in modo automatico durante la notte i messaggi d’informazione meteorologica per il mondo dell’aviazione

Foto all'aeroporto di Zurigo all'alba. Foto: Philipp Büchi
Foto all'aeroporto di Zurigo all'alba. Foto: Philipp Büchi

Le informazioni meteorologiche svolgono un ruolo decisivo per il mondo dell’aviazione. Il vento, le nuvole e la visibilità orizzontale sono criteri particolarmente importanti per la pianificazione dei voli e per il funzionamento degli aeroporti. Nell’intervista con Catherine Stocker, responsabile del nuovo programma «AMAROC» (Autometar/autoreport round the clock), scopriamo quali sono le novità e le loro implicazioni per tutte le parti coinvolte.
 

Visione ingrandita: Fig. 1: L’esempio di un’osservazione meteorologica codifica in un METAR con la spiegazione dei singoli componenti. Fonte: MeteoSvizzera
Fig. 1: L’esempio di un’osservazione meteorologica codifica in un METAR con la spiegazione dei singoli componenti. Fonte: MeteoSvizzera

Da molto tempo i dati relativi a vento, temperatura e pressione atmosferica sono raccolti direttamente attraverso misurazioni automatiche, mentre la visibilità orizzontale, l’estensione della copertura nuvolosa, la quota della base delle nuvole (per i primi tre strati di nubi) e la situazione meteorologica in atto (ad es. «nebbia», «neve», «pioggia congelante», «temporale», ecc.) sono state osservate fino a poche settimane fa anche di notte in modo manuale, durate le osservazioni visive eseguite dal personale di MeteoSvizzera. Osservazioni manuali e misure automatiche sono riassunte nei METAR (si veda ad esempio la trasmissione, in tedesco, «Der Nebelsucher», SRF http). A tale scopo si utilizza il sistema SMART (System for Meteorological Reporting) che permette la redazione dei METAR e la raccolta delle misurazioni automatiche dei sensori distribuiti su tutto il sedime dell’aeroporto.
 

L’automazione di procedure complesse richiede tempo – perché?

Gli odierni strumenti di misura sono in grado di effettuare in modo automatico e con molta precisione la misurazione di numerosi fenomeni e grandezze meteorologiche. Tuttavia, soprattutto per gli elementi meteorologici summenzionati, non è così semplice sostituire l’osservazione effettuata da una persona con misure automatiche. Inoltre le misure automatiche devono in ogni caso sempre essere sottoposte a un controllo della qualità. Infatti un valore molto basso di visibilità orizzontale può ad esempio essere dovuta anche alla presenza di insetti nel raggio di azione dello strumento. Senza dimenticare che è necessario verificare la coerenza di tutte le informazioni contenute in un METAR: ad esempio, con una temperatura di 8 °C o con un cielo privo di nuvole non dovrebbero essere segnalate nevicate!

Lo sviluppo dei controlli della qualità, degli algoritmi per la combinazione delle diverse grandezze misurate (in diversi luoghi di misura) e quindi la generazione automatica dei METAR – insieme all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni da parte dell’Ufficio federale dell’aviazione civile UFAC – hanno richiesto oltre tre anni.
 

Perché le osservazioni automatiche durante la notte esistevano già a Ginevra, ma non a Zurigo? Qual è la situazione negli altri grandi aeroporti internazionali?

Per ragioni pratiche queste osservazioni sono state introdotte dapprima nei piccoli aeroporti regionali e in seguito all’Aeroporto di Ginevra. L’Aeroporto di Zurigo è più complesso, con diverse piste. Per questo motivo abbiamo dovuto riflettere maggiormente in merito alla distribuzione sul sedime dei vari strumenti di misura (ad esempio quelli per la determinazione della visibilità orizzontale) e sulla ponderazione da attribuire alle singole misure. In virtù del suo ruolo quale aeroporto hub europeo nel traffico aereo globale, l’Aeroporto di Zurigo ha una complessità tale che ha giustificato l’acquisizione della necessaria esperienza con i sistemi automatici prima negli altri aeroporti.

 

A livello europeo, ad esempio, la Francia, i Paesi Bassi e la Germania sono molto avanti nell’automatizzazione delle osservazioni visuali. Ma anche in questi paesi non esistono ancora grandi aeroporti internazionali in cui l’osservazione meteorologica per l’aviazione sia automatizzata anche durante gli orari di esercizio.
 

Quando le osservazioni meteorologiche per l’aviazione sono generate in modo automatico?

Attualmente gli orari di esercizio dell’Aeroporto di Zurigo-Kloten sono dalle 6.00 alle 23.00. Durante la notte l’aeroporto non è completamente chiuso in quanto gli atterraggi di emergenza dei voli di linea, ma anche il decollo e l’atterraggio ad esempio dei jet della Rega devono essere possibili in qualsiasi momento. In questo periodo i METAR sono generati in modo automatico (il primo METAR manuale è emesso alle 05.50 e l’ultimo alle 23.20). Con un nuovo programma, chiamato AMAROC, miriamo ad automatizzare i METAR 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
 

Quali sono i vantaggi del programma AMAROC? Perché questa automatizzazione è importante?

L’automatizzazione consente di ottimizzare l’impiego dei numerosi sensori distribuiti su tutto il sedime dell’aeroporto integrando i loro valori di misura con i dati su griglia provenienti anche dalla regione attorno all’aeroporto e forniti da altri strumenti, come ad esempio i sistemi radar per il rilevamento delle precipitazioni. In questo modo la rappresentatività spaziale dell’osservazione attorno all’aeroporto aumenta. Inoltre sia i sensori, sia gli algoritmi lavorano in modo oggettivo, sono monitorati ininterrottamente in modo automatico e i loro risultati sono riproducibili.

 

Con le tendenze in merito ai futuri requisiti che si stanno delineando a livello internazionale, le novità che il programma AMAROC introdurrà costituiscono un passo verso il futuro e nel contempo gettano la base necessaria per ulteriori sviluppi. Secondo l’ICAO, al più tardi entro il 2030, verranno introdotti nuovi requisiti (ad es. un’elevata risoluzione temporale dell’osservazione meteorologica) che richiedono un’ampia automazione delle osservazioni. Quale servizio meteorologico per l’aviazione orientato al futuro, MeteoSvizzera deve investire in progetti strategici. Con il programma AMAROC MeteoSvizzera sta facendo questo passo verso le future sfide nell’osservazione meteorologica per l’aviazione a tre livelli - tecnologico, organizzativo e processuale. La trasformazione digitale e la governance delle TIC costituiscono inoltre una priorità strategica per l’intera Amministrazione federale.
 

Come cambia il lavoro degli osservatori meteorologici?

Da questa primavera sono stati aboliti i turni notturni. In cambio, a dipendenza del turno, il lavoro di queste persone inizia molto presto il mattino (alle 5.00) o termina molto tardi la sera (alle 23.30). Con l’automazione delle osservazioni meteorologiche 24 ore su 24, 7 giorni su 7, i loro compiti cambieranno radicalmente. Tuttavia, le loro competenze in meteorologia saranno molto richieste anche in futuro, ad esempio per la consulenza ai clienti o per la gestione del funzionamento dell’infrastruttura.
 

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