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Dati dei fulmini: ora disponibili sull’App e sul sito web

9 giugno 2021, 1 Commento

Con l’arrivo della stagione estiva, i temporali saranno nuovamente più frequenti, e sarà dunque più facile assistere a uno dei fenomeni meteorologici più spettacolari, ma anche pericolosi, legati ad essi: i fulmini. Da subito, i fulmini di tutta la Svizzera possono essere visualizzati in tempo reale sull’applicazione e sul sito web di MeteoSvizzera.

Temporale nella zona di Zugo. Foto: Urs Graf
Temporale nella zona di Zugo. Foto: Urs Graf
Urs Graf

Qualora vi troviate all’aperto e l’animazione sull’applicazione di MeteoSvizzera vi mostrasse fulmini sempre più vicini... sarebbe forse saggio cercare un rifugio, anche se non avete ancora udito il rumore del tuono!

La localizzazione dei fulmini

Un fulmine non è unicamente visibile a occhio nudo, ma emette un ampio spettro di onde elettromagnetiche. Una parte delle onde emesse (corrispondente all’incirca alle basse frequenze radio) può propagarsi indisturbata per centinaia di chilometri.

Visione ingrandita: Fig. 1: Nell’applicazione, i fulmini sono mostrati nell’area Animazioni -> Precipitazioni & Fulmini. La visualizzazione viene attivata selezionando il bottone circolare con l’icona di un fulmine, indicato nell’immagine dalla freccia rossa. L’immagine mostra un temporale del 12 maggio scorso, nella regione tra il lago di Lugano e il lago di Como.
Fig. 1: Nell’applicazione, i fulmini sono mostrati nell’area Animazioni -> Precipitazioni & Fulmini. La visualizzazione viene attivata selezionando il bottone circolare con l’icona di un fulmine, indicato nell’immagine dalla freccia rossa. L’immagine mostra un temporale del 12 maggio scorso, nella regione tra il lago di Lugano e il lago di Como.
Visione ingrandita: Fig. 3: I fulmini sono visualizzati all’interno di un’area rettangolare che si estende poco oltre ai confini della Svizzera. Tutti i fulmini misurati nel medesimo intervallo di 5 minuti sono rappresentati nella stessa immagine.
Fig. 3: I fulmini sono visualizzati all’interno di un’area rettangolare che si estende poco oltre ai confini della Svizzera. Tutti i fulmini misurati nel medesimo intervallo di 5 minuti sono rappresentati nella stessa immagine.

Uno dei metodi più efficaci per la misura di fulmini consiste dunque nell’installazione di una rete di antenne in grado di captarne il segnale a queste basse frequenze. MeteoSvizzera non possiede un’infrastruttura di questo tipo, ma si basa sulla rete di misura della ditta francese Météorage, che gestisce un centinaio di antenne in tutta Europa.

Come si caricano di elettricità le nuvole? …È come strofinare un palloncino

I fulmini sono scariche elettriche, e si verificano se l’interno della nube temporalesca si carica a sufficienza di elettricità statica. Il meccanismo, in fondo, è lo stesso che abbiamo sperimentato tutti, strofinando per esempio un palloncino sulla manica del maglione, e osservando che la superficie del palloncino, se portata vicino ai capelli, li attrae, facendoli rizzare in testa. Durante lo sfregamento, alcune cariche elettriche si trasferiscono infatti dal maglione al palloncino, generando così un campo elettrostatico.

All’interno della nube temporalesca avviene qualcosa di simile: i cristalli di ghiaccio più leggeri vengono sollevati dalle correnti di aria ascendente, mentre i granelli più grossi tendono a cadere a causa del loro peso. In questa giostra, tra salite e discese, differenti tipi di particelle di ghiaccio e goccioline d’acqua a temperatura inferiore allo zero si scontrano e si scambiano cariche elettriche, cosicché vaste porzioni interne alla nube finiscono col caricarsi di elettricità statica. Quando il campo elettrostatico si fa abbastanza intenso, le cariche accumulate riescono, per così dire, ad aprirsi con la forza una via attraverso l’aria e si scaricano verso la nube stessa o una nube vicina (dando origine ad un fulmine nuvola-nuvola, che avviene nel 90% dei casi circa) o verso terra (fulmine nuvola-terra).

Visione ingrandita: Fig. 4: Lo sfregamento di tipi diversi di particelle di ghiaccio, in presenza di gocce di acqua liquida a temperatura inferiore allo zero, porta all'elettrificazione di una nuvola temporalesca, cioè alla creazione di zone con carica positiva o negativa. Fonte: University of Arizona
Fig. 4: Lo sfregamento di tipi diversi di particelle di ghiaccio, in presenza di gocce di acqua liquida a temperatura inferiore allo zero, porta all'elettrificazione di una nuvola temporalesca, cioè alla creazione di zone con carica positiva o negativa. Fonte: University of Arizona

In linea di principio, se si riuscisse a caricare a sufficienza un palloncino (senza farlo scoppiare!), sarebbe possibile generare una piccola scarica elettrica… a MeteoSvizzera ci abbiamo provato, ma purtroppo senza risultati. Un esperimento un po’ più serio sarebbe possibile grazie a un generatore Van der Graaff, in cui il palloncino è sostituito da un oggetto metallico, tipicamente a forma di sfera. L’accumulo di cariche elettriche sul generatore è reso possibile da un nastro in movimento. Avvicinando un piccolo oggetto metallico al generatore carico, il campo elettrico si fa così intenso da permettere alle cariche accumulate di scaricarsi, attraverso l’aria, dal generatore all’oggetto. Ha così luogo una sorta di fulmine in miniatura.

Temporali – Fascino, pericoli, informazioni di allertamento e raccomandazioni di comportamento

I temporali sono affascinanti e pericolosi allo stesso tempo. Quali rischi esistono? Come si viene allertati in caso di temporali e come ci si può proteggere? Questo video offre le prime risposte a queste domande.

Commenti (1)

  1. Dario, 15.06.2021, 23:35

    Ah ecco l'avevo notato sulla mappa ma non avevo ancora letto l'articolo. Purtroppo per il momento qui in pianura di temporali se ne sono visti ben pochi :(

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