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Aprile 2021 a sud delle Alpi

5 maggio 2021, 8 Commenti
Temi: Clima

Malgrado un inizio molto caldo, a sud delle Alpi il mese di aprile è stato il più freddo degli ultimi trent’anni e il giorno 15 la neve è ricomparsa fino a basse quote. Il soleggiamento è risultato abbondante e la somma delle precipitazioni, che si sono verificate principalmente attorno alla metà e alla fine del mese, ha raggiunto la metà dei quantitativi normalmente attesi.

Incendio in Val Cannobina il 7.4.2021. Foto: L. Panziera
Incendio in Val Cannobina il 7.4.2021. Foto: L. Panziera

Negli ultimi 30 anni mai così freddo

A sud delle Alpi la temperatura media del mese di aprile è risultata pari a 1.5 °C, valore di 1.2 °C inferiore alla norma 1981 – 2010 e di 2.0 °C alla media dell’ultimo trentennio. Si è trattato del mese di aprile più freddo degli ultimi 30 anni: per ritrovare un valore mensile più basso bisogna infatti risalire ad aprile 1991, anche se aprile 2001 fece registrare una temperatura solo di poco superiore a quella di quest’anno. L’anomalia negativa è stata particolarmente marcata nelle zone di montagna, mentre alle basse quote essa si è attestata attorno a -0.4 °C rispetto alla norma 1981 – 2010.

Visione ingrandita: Fig. 1: Andamento della temperatura media mensile di aprile a sud delle Alpi dal 1864 al 2021, espressa come anomalia dalla media 1981 – 2010. Fonte: MeteoSvizzera.
Fig. 1: Andamento della temperatura media mensile di aprile a sud delle Alpi dal 1864 al 2021, espressa come anomalia dalla media 1981 – 2010. Fonte: MeteoSvizzera.

Prime due giornate di aprile estive

Le temperature più elevate di aprile sono state misurate nei primi due giorni del mese, quando alle basse quote si sono verificate le prime giornate estive dell’anno, cioè con temperature massime uguali o superiori a 25 °C. L’ultimo giorno di marzo la colonnina di mercurio aveva già raggiunto i 25 °C, ma solamente nella stazione di misura di Grono. Nei primi due giorni di aprile, invece, questo valore è stato superato in modo diffuso in tutte le stazioni sudalpine delle basse quote, in condizioni anticicloniche senza favonio. Solamente a Lugano la vicinanza della stazione di misura al lago ancora freddo ha mantenuto la temperatura al di sotto dei 24 °C.

I valori di temperatura più elevati sono stati misurati il primo aprile a Biasca con 27.6 °C e a Grono con 26.5 °C, stesso valore registrato il 2 aprile a Locarno Monti. Non si è trattato di nuovi primati mensili di temperatura, ma questi valori rientrano nelle prime cinque temperature più elevate misurate nella prima decade del mese, inferiori solamente a quelle registrate nel 2011. A Grono, dove le misure sono cominciate nel 1971, fra il 7 e il 10 aprile 2011 si registrarono temperature addirittura superiori ai 27 °C, con una punta di 28.9 °C il giorno 9. Anche a Locarno Monti, la cui serie storica è cominciata nel 1935, valori più elevati nei primi dieci giorni di aprile sono stati misurati solamente nel mese di aprile del 2011, quando, sempre il giorno 9, il termometro toccò addirittura 31.8 °C. La stazione di Biasca è invece piuttosto recente (dati dal 2018), pertanto non possiamo fare considerazioni di carattere climatologico.

A Locarno Monti la prima giornata estiva si verifica mediamente l’8 maggio. Dal 1935, anno di inizio della serie storica, solamente otto volte è stata registrata una giornata estiva prima dell’inizio di aprile.

Visione ingrandita: Fig. 2: Data della prima giornata estiva a Locarno Monti, cioè con temperatura massima uguale o superiore a 25 °C, dal 1935 al 2021. La giornata estiva più precoce è stata il 9 marzo 2000, quella più tardiva il 21 giugno del 1963. Quest’anno la prima giornata estiva si è verificata il 2 aprile.
Fig. 2: Data della prima giornata estiva a Locarno Monti, cioè con temperatura massima uguale o superiore a 25 °C, dal 1935 al 2021. La giornata estiva più precoce è stata il 9 marzo 2000, quella più tardiva il 21 giugno del 1963. Quest’anno la prima giornata estiva si è verificata il 2 aprile.

Lungo periodo freddo

A partire dal 3 di aprile, la rotazione delle correnti a nord ha determinato la graduale avvezione di aria molto fredda verso le Alpi, che sul versante sudalpino è stata inizialmente mitigata dall’effetto favonico. Nei giorni successivi la diminuzione delle temperature è comunque stata marcata: fra il 5 e il 20 aprile le temperature medie giornaliere sono risultate costantemente inferiori alla norma 1981 – 2010.

A testimonianza dell’entità dell’invasione di aria fredda, basti citare come ai 2171 m del Pizzo Matro la temperatura media del 6 aprile sia stata di -11.0 °C, il secondo valore più basso per il mese di aprile dall’inizio delle misure avvenuto quasi 30 anni fa, nel 1993. Solamente il 7 aprile del 2003, con -12.8 °C, si registrò un valore inferiore.

Alle basse quote il 7 aprile sono stati registrati -4.6 °C a Stabio e -3.9 °C a Grono, mentre il giorno successivo la stazione di Magadino - Cadenazzo ha misurato -2.7 °C. Questi valori non sono da primato per il mese di aprile, ma rientrano comunque nei primi cinque più bassi dall’inizio delle misure, avvenuto nel 1959 a Magadino – Cadenazzo, nel 1982 a Stabio e nel 1971 a Grono.

Gelate al suolo frequenti

Durante l’intero mese di aprile la temperatura minima a 5 cm dal suolo è scesa al di sotto degli 0 °C da 14 a 18 volte, a fronte di una media 1981 – 2010 compresa fra 6 e 12 volte. Le differenze locali di questo parametro dipendono chiaramente dalla posizione della stazione considerata, in quanto l’aria fredda si deposita nelle zone pianeggianti e sui fondivalle soprattutto laddove sono presenti conche riparate dalle brezze notturne.

Il 7 aprile la temperatura a 5 cm dal suolo ha raggiunto i -9.1 °C a Stabio, terzo valore più basso per il mese di aprile. A Grono, invece, sono stati misurati -9.7 °C, valore più basso della serie storica iniziata però solo nel 2013. Il giorno successivo a Magadino - Cadenazzo sono stati registrati -9.0 °C, che costituiscono anche per questa stazione il valore più basso della serie storica (qualche anno fa la stazione è però stata spostata relativizzando questo nuovo primato).

Siccità e incendi

A MeteoSvizzera differenziamo tra periodi secchi, quelli in cui non si verificano precipitazioni per almeno 30 giorni consecutivi, e quelli asciutti, in cui cadono meno di 10 mm (o litri per metro quadrato) nell’arco di almeno 60 giorni. Il lungo periodo senza precipitazioni consistenti iniziato l’11 febbraio si è protratto anche nei primi nove giorni di aprile, tuttavia in questo caso non possiamo parlare di periodo asciutto perché esso non ha raggiunto una durata di 60 giorni. La mancanza di precipitazioni assieme alle frequenti condizioni di favonio del mese di marzo hanno favorito lo sviluppo di parecchi incendi nei primi giorni di aprile, il più imponente dei quali è scoppiato il 7 aprile a ridosso del Monte Giove in Val Cannobina (vedi figura 1).

La figura seguente mostra l’andamento delle precipitazioni a Lugano dall’inizio dell’anno ad oggi. Mentre all’inizio di aprile, grazie alle precipitazioni di gennaio e inizio febbraio, i quantitativi si situavano attorno alla norma, a fine aprile essi erano inferiori ad essa, nonostante i due eventi perturbati di metà e fine mese che hanno portato la somma mensile delle precipitazioni attorno al 50 % della norma 1981 – 2010.

Visione ingrandita: Fig. 3: Precipitazione cumulata a Lugano da inizio 2021 ad oggi. Le barre rappresentano la precipitazione giornaliera, la linea nera la media della precipitazione cumulativa annuale. Le barre verdi (arancioni) denotano i giorni in cui la somma della precipitazione, intesa come il totale dall’inizio del periodo al giorno stesso, è stata su valori superiori (inferiori) alla media di riferimento 1981-2010. Fonte: MeteoSvizzera.
Fig. 3: Precipitazione cumulata a Lugano da inizio 2021 ad oggi. Le barre rappresentano la precipitazione giornaliera, la linea nera la media della precipitazione cumulativa annuale. Le barre verdi (arancioni) denotano i giorni in cui la somma della precipitazione, intesa come il totale dall’inizio del periodo al giorno stesso, è stata su valori superiori (inferiori) alla media di riferimento 1981-2010. Fonte: MeteoSvizzera.

Neve fino a basse quote

Fra il 14 e il 15 aprile una depressione in quota in arrivo sulle Alpi da nordest, assieme al rientro di aria più umida e fredda dalla pianura Padana, ha causato alcune nevicate fino a circa 500 metri di quota. Le precipitazioni più consistenti sono cadute in una fascia tra il Malcantone e la bassa Valle Maggia, con un massimo fra le Centovalli e la Valle Onsernone. A Mosogno (771 m) sono stati misurati 23 cm di neve fresca, a Cimetta 30 cm (misura non ufficiale).

Mese soleggiato

A sud delle Alpi la durata del soleggiamento mensile ha raggiunto il 120 – 130 % della norma 1981 – 2010. Le zone più soleggiate sono state il Mendrisiotto, la Val Bregaglia, l’Alto Moesano e la Valle Bedretto.

Visione ingrandita: Fig. 5: Soleggiamento del mese di aprile a Locarno Monti dal 1961 al 2021, espresso come anomalia rispetto alla norma 1981 – 2010. Fonte: MeteoSvizzera.
Fig. 5: Soleggiamento del mese di aprile a Locarno Monti dal 1961 al 2021, espresso come anomalia rispetto alla norma 1981 – 2010. Fonte: MeteoSvizzera.

Commenti (8)

  1. Michela, 10.05.2021, 21:46

    Buongiorno, a proposito di incendi volevo chiedervi: come mai resta l'allarme incendi anche dopo una o più giornate di pioggia?

    1. Team MeteoSvizzera di Locarno-Monti, 11.05.2021, 10:20

      Buongiorno,
      Meteosvizzera divulga le informazioni che arrivano dalla Sezione Forestale, funge da portavoce.
      Le decisioni in merito al rischio di incendio di boschi sono basate sull'analisi dello stato del terreno.
      La invitiamo a rivolgersi alla Sezione Forestale
      Cordiali saluti
      Team MeteoSvizzera

  2. Stefano, 8.05.2021, 19:04

    Come mai quest'anno, non solo in aprile ma anche prima, si registra una differenza così marcata tra alte e basse quote? Anche aprile, giudicando dalla pianura lombarda, è stato più o meno in media con i decenni precedenti, tra qualche punta di caldo e qualche mattina troppo fredda. Infatti vedo che Lugano e Locarno sono appena sotto media. Perchè così a lungo le alte quote sono tanto sensibilmente più fredde?

  3. Alberto, 6.05.2021, 13:34

    Buongiorno ,la temperatura media di aprile dichiarata a 1,5 gradi mi ha davvero sorpreso. Sarebbe per me interessante conoscere la quota media dei punti di rilevamento per l’area sud delle Alpi. Grazie e complimenti per tutte questo interessantissimo blog.

    1. dan, 7.05.2021, 11:40

      Penso che sia un refuso, p.es. secondo i dati 1981-2010 la temperatura media di aprile a Lugano è di 11.4°C e a Locarno-Monti di 11.8°C.
      Però lascio rispondere definitivamente al team di Meteosvizzera.

    2. Team MeteoSvizzera, 7.05.2021, 16:03

      Buongiorno,

      la temperatura media mensile di 1.5 °C non è da intendersi ad un'altezza di riferimento, ma rappresenta una media della temperatura al suolo sull'area dell'intero territorio sudalpino (Ticino, Moesano, Val Bregaglia, Val Poschiavo) che quindi comprende più montagne che zone di bassa quota.
      Per questo motivo il valore di 1.5 °C si discosta notevolmente dalla temperatura media a basse quote (ad esempio la temperatura media di aprile 2021 a Locarno Monti è stata di 11.3 °C).
      La metodologia utilizzata è descritta in dettaglio in un articolo scientifico pubblicato nel 2018 sull'International Journal of Climatology: Long-term area-mean temperature series for Switzerland - Combining homogenized station data and high resolution grid data, di M. Begert e C. Frei.

      Cordiali saluti,
      Team MeteoSvizzera

  4. Michele, 6.05.2021, 13:10

    Di per sé il freddo del mese di aprile, se andiamo indietro oltre i trent’anni, non è una cosa rara... mi sembra più raro invece il caldo invernale (gennaio febbraio) con conseguente partenza anticipata della ripresa vegetativa e successiva batosta nel mese in questione ...Oltre alle piante di albicocco, kiwi ecc, anche sui noci si possono vedere i germogli bruciati dal gelo.....I nostri vecchi dicevano che se si fosse verificato questo fatto sui noci....sarebbe stata una stagione magra ......! Per quanto riguarda l’apicoltura .....confermo:inizio disastroso!

    1. Luigi, 6.05.2021, 22:28

      Il mese di gennaio quest’anno è stato di 1,5gradi inferiore alla media; quindi non penso ci sia stata nessuna fioritura anticipata; forse in febbraio