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Cos’è la normalità nel clima - periodi di riferimento e valori normali

23 marzo 2021, 5 Commenti
Temi: Clima

“In molte regioni svizzere in febbraio le precipitazioni sono risultate inferiori alla norma” oppure “a partire dal periodo preindustriale la Svizzera si è riscaldata di circa 2 gradi”. Nell’inquadramento climatologico e nella comunicazione degli eventi e delle condizioni meteorologiche, in climatologia si fanno confronti con il passato più o meno lontano. A questo scopo vengono utilizzati i cosiddetti periodi di riferimento o periodi normali. Il periodo di riferimento più recente sta per cambiare dal 1981 – 2010 al 1991 – 2020. In questo blog spieghiamo quali sono i periodi di riferimento utilizzati a MeteoSvizzera.

Distribuzione spaziale delle precipitazioni del mese di febbraio 2021 rispetto alla norma 1981 - 2010.
Distribuzione spaziale delle precipitazioni del mese di febbraio 2021 rispetto alla norma 1981 - 2010.

Il clima della Svizzera è determinato dalla sua posizione geografica e dalla sua complessa orografia, che si estende da circa 200 ad oltre 4500 metri di quota. In base alla regione e all’altitudine, vi sono grandi differenze climatiche che a volte seguono un marcato andamento stagionale. Tuttavia, anche nello stesso luogo e nello stesso periodo dell’anno le condizioni meteorologiche non sono sempre le stesse ogni anno. A volte l’estate è umida e fresca, altre volte calda e asciutta; a volte sembra che l’inverno non si verifichi proprio, mentre in un altro anno i laghi ghiacciano o la neve cade in grandi quantità. Per descrivere il clima di una regione o di un luogo, si analizzano osservazioni e misure effettuate su un lungo periodo di tempo. In questo modo è possibile definire le condizioni medie e le possibili oscillazioni. In climatologia il periodo considerato a tale scopo è denominato periodo di riferimento o periodo normale.

Cos’è un valore normale – due esempi

Consideriamo dapprima il numero di ore di sole misurate nel mese di aprile a Locarno (figura 1a). Durante il periodo normale 1981 – 2010 la durata del soleggiamento mensile è stata spesso compresa fra 160 e 200 ore. Tuttavia nell’arco dei 30 anni di riferimento si è verificato anche un mese di aprile grigio con meno di 80 ore, così come un mese di aprile molto soleggiato con più di 300 ore. Il valore medio del periodo 1981 – 2010 è denominato valore normale, o norma climatica. I valori più bassi o più alti mostrano la variabilità del clima a Locarno. Lo stesso tipo di analisi può essere condotto per le altre grandezze meteorologiche, come ad esempio la precipitazione. Nel periodo normale 1981 – 2010 in agosto a Basilea sono caduti frequentemente da 60 a 100 litri per metro quadrato (figura 1b). Tuttavia si sono verificati anche mesi di agosto piuttosto secchi con meno di 20 litri per metro quadrato, mentre un mese di agosto ha fatto registrare più di 180 litri per metro quadrato. Il valore normale è di 80 litri per metro quadrato.

Perché periodi normali di 30 anni e quale trentennio considerare?

Nella scelta del periodo normale, tutti i servizi meteorologici seguono le indicazioni dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM). Secondo una definizione del 1935, per definire il clima e i suoi cambiamenti si considerano le medie su un periodo continuo di 30 anni. La coordinazione internazionale è importante per poter confrontare tra loro il clima di regioni e stati diversi e le asserzioni che i relativi servizi meteorologici fanno su di esso. La valutazione su periodi di 30 anni assicura che, per quanto possibile, l’intera variabilità naturale sia inclusa nel calcolo dei valori medi.

Visione ingrandita: Tabella 1: Valori normali di alcuni parametri meteorologici e indicatori climatici per Neuchâtel, periodo di riferimento 1981 – 2010.
Tabella 1: Valori normali di alcuni parametri meteorologici e indicatori climatici per Neuchâtel, periodo di riferimento 1981 – 2010.

I valori normali caratterizzano il clima di un luogo in un determinato periodo di tempo. Ad esempio a Neuchâtel la temperatura media di gennaio nel periodo 1981 – 2010 è di 1.2 °C, mentre si registrano in media 17.5 giorni con gelo, cioè quelli in cui la temperatura scende al di sotto degli 0 °C. I giorni estivi, vale a dire quelli in cui si registrano più di 25 °C, sono 44, mentre cadono mediamente 978 litri di precipitazioni per metro quadrato. Le giornate in cui viene misurato almeno 1 cm di neve fresca sono mediamente 13.4.

I valori normali vengono utilizzati anche per caratterizzare il clima atteso in una regione al di fuori del periodo preso come riferimento per calcolare la norma climatica. Nelle guide turistiche, per esempio, si utilizzano i valori normali del passato per suscitare l’interesse dei turisti verso le numerose giornate soleggiate o le alte temperature che invogliano a fare il bagno attese durante la prossima estate. Oppure nell’industria delle costruzioni è importante conoscere quale sarà nel prossimo futuro il carico della neve che dovranno sopportare i tetti o quali saranno i periodi caldi per progettare i sistemi di raffreddamento.

Per tenere conto dei cambiamenti climatici a lungo termine, le norme climatiche vengono regolarmente adattate dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale, affinché i valori normali descrivano in modo adeguato il clima più attuale di una regione. Mentre nel passato un aggiornamento del periodo di riferimento aveva luogo solamente ogni 30 anni (1931 – 1960, 1961 - 1990), il marcato cambiamento climatico degli ultimi decenni ha spinto l’OMM a proporre un aggiornamento della norma climatica ogni 10 anni (1981 – 2010, 1991 – 2020). A partire dal 1° gennaio 2013, MeteoSvizzera ha attuato questa raccomandazione e per l’inquadramento climatico delle condizioni meteorologiche utilizza il trentennio più recente. L’OMM consiglia anche di considerare il periodo 1961 – 1990 come quello di riferimento per l’osservazione delle variazioni climatiche su lungo periodo.

Visione ingrandita: Figura 2: Temperatura media annuale della Svizzera nel periodo 1864 – 2020. Le linee colorate rappresentano i valori medi dei periodi normali spiegati nel testo.
Figura 2: Temperatura media annuale della Svizzera nel periodo 1864 – 2020. Le linee colorate rappresentano i valori medi dei periodi normali spiegati nel testo.

Con la fine dell’anno scorso, è terminato anche il periodo normale più recente 1991 – 2020. Analizzando l’andamento della temperatura media annuale in Svizzera dal 1864 (figura 2), appare chiaro che per poter descrivere il clima attuale del nostro Paese è oggi importante considerare il trentennio 1991 – 2010. Negli ultimi 10 anni la temperatura media nazionale è infatti aumentata di 0.4 °C. Dal periodo preindustriale, che in Svizzera corrisponde al trentennio 1871 – 1900, la temperatura media è aumentata di quasi 2 °C.

Il nuovo periodo normale 1991 – 2020 a MeteoSvizzera

Nel corso dell’anno 2021 MeteoSvizzera elaborerà i dati climatici per poter attuare il cambiamento del periodo normale dal trentennio 1981 – 2010 a quello 1991 – 2020 e utilizzare quest’ultimo nei prodotti e nelle analisi climatiche. Bisogna infatti assicurarsi che le serie storiche di tutte le grandezze meteorologiche siano omogenee e senza influenze artificiali, prima di poterle utilizzare per elaborare prodotti derivati quali i dati su griglia o le analisi climatologiche. Non appena i valori normali basati sui dati omogenei saranno disponibili, nella seconda parte del 2021, essi saranno messi a disposizione sul nostro sito web. Inoltre, analizzeremo in dettaglio le differenze tra il vecchio e il nuovo periodo di riferimento per le varie grandezze misurate in tutte le regioni del Paese e a tutte le altitudini. A partire da gennaio 2022 tutti i nostri prodotti disponibili su internet e l’inquadramento climatologico delle condizioni meteorologiche fornito nei bollettini climatici utilizzeranno il nuovo periodo normale 1991 – 2020.

Commenti (5)

  1. roberto mai, 30.03.2021, 11:51

    Per tenere conto dei cambiamenti climatici a lungo termine non sarebbe meglio confrontare i dati di cui siete in possesso, cioè il periodo che corrisponde ai 140 anni precedenti (1871 – 2011)?

  2. Giovanni, 25.03.2021, 11:37

    @meteoSwiss, vorrei chiedervi gentilmente, a riguardo delle condizioni meteo attuali, questo continuo ripetersi quotidiano di tempo copia e incolla, puntuale come un orologio di: sole, irraggiamento con foschie, leggere o dense, venticello primaverile freddo, che si perpetua, fino a far pensare che qualcuno dalla “regia” si fosse dimenticato di inserire un nuovo modo di variabilità meteorologico è dovuto alla presenza di qualche anticiclone che ha deciso di non abbandonare la regione Sud Alpina?

  3. Massimo F, 25.03.2021, 05:24

    Buongiorno. Molto interessante. Riguardo i risvolti nel mondo delle costruzioni potreste parlare anche del tempo di ritorno dei fenomeni pluviometrici? Grazie.

    1. Team MeteoSvizzera, 26.03.2021, 16:23

      Buongiorno,
      sul nostro sito internet si possono trovare molte informazioni per quel che riguarda i tempi di ritorno delle precipitazioni:

      https://www.meteosvizzera.admin.ch/home/clima/il-clima-svizzero-nei-dettagli/analisi-dei-valori-estremi.html

      Cordiali saluti,
      Team MeteoSvizzera

  4. dan, 24.03.2021, 22:15

    Interessante articolo, su un tema importante e ostico. Da qui passa infatti la nostra comprensione e interpretazione dei cambiamenti climatici.
    Mi piacerebbe che queste elaborazioni statistiche venissero usate con maggiore proprietà, evitando p.es. di confrontare una temperatura massima giornaliera con una media mensile, ma ev.te con la media delle massime, compresa indicazione della probabilità. È possibile, è sensato?