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I pionieri della meteorologia

22 ottobre 2021, 4 Commenti
Temi: Tempo

Al giorno d’oggi le previsioni meteorologiche ce le portiamo sempre in tasca nel nostro smartphone, ma a metà dell’Ottocento le dinamiche atmosferiche apparivano ancora oscure. La meteorologia si è sviluppata rapidamente grazie ad un gruppo di uomini ingegnosi, che con le loro intuizioni e i loro studi hanno permesso che le previsioni del tempo si affermassero come una scienza.

La HMS Beagle, un brigantino a dieci cannoni della Royal Navy inglese. Durante il suo secondo viaggio ospitò a bordo l'allora giovane naturalista Charles Darwin, il cui lavoro rese la Beagle una delle più famose navi della storia. Nel 1828 fu nominato comandante della Beagle il tenente di vascello Robert FitzRoy, esploratore meticoloso che contribuì alla nascita della meteorologia. Fonte: R. T. Pritchett - The Popular Science Monthly, Volume 57 p. 87, Wikipedia.
La HMS Beagle, un brigantino a dieci cannoni della Royal Navy inglese. Durante il suo secondo viaggio ospitò a bordo l'allora giovane naturalista Charles Darwin, il cui lavoro rese la Beagle una delle più famose navi della storia. Nel 1828 fu nominato comandante della Beagle il tenente di vascello Robert FitzRoy, esploratore meticoloso che contribuì alla nascita della meteorologia. Fonte: R. T. Pritchett - The Popular Science Monthly, Volume 57 p. 87, Wikipedia.

Abbiamo sempre un bollettino meteorologico a portata di mano. In un modo o nell'altro, una persona qualunque, in una giornata qualunque, probabilmente si troverà a consultarne cinque o sei trasmessi via radio o via televisione, stampati, sotto forma di tweet o comunicati da un amico.

Qualunque sia il mezzo con cui ci raggiunge, il bollettino meteorologico è un elemento imprescindibile della vita moderna e le sue previsioni costantemente aggiornate su ciò che l'atmosfera ci riserverà sono sempre facilmente consultabili. Come regola generale, i meteorologi sono sempre eleganti, con occhi intelligenti e pieni di simpatia, ma anche di preoccupazione, quando le previsioni non sono le migliori. Il tono soffuso dei loro bollettini, gli abiti e le maniere eleganti e gli inviti alla cautela potrebbero farvi credere che sono dei cultori della prudenza, ma la realtà è completamente diversa: questi meteorologi sono di fatto il prodotto di uno dei più coraggiosi esperimenti scientifici del diciannovesimo secolo.

Visione ingrandita: Camera dei Comuni inglese, di Francis Godolphin Osbourne Stuart. Quando, nel 1854, un deputato affermò che presto si sarebbero potute prevedere con un giorno di anticipo le condizioni del tempo a Londra, il suo annuncio fu accolto dalla sonora risata dell’intera assemblea. Fonte: A. D. White Collection of Architectural Photographs, Cornell University Library (Wikipedia).
Camera dei Comuni inglese, di Francis Godolphin Osbourne Stuart. Quando, nel 1854, un deputato affermò che presto si sarebbero potute prevedere con un giorno di anticipo le condizioni del tempo a Londra, il suo annuncio fu accolto dalla sonora risata dell’intera assemblea. Fonte: A. D. White Collection of Architectural Photographs, Cornell University Library (Wikipedia).

È strano, ma oggi l'ubiquità delle previsioni meteo è tale che risulta difficile immaginare un'epoca passata nella quale le previsioni non esistevano affatto. Nel luminoso e ventoso pomeriggio del 24 novembre del 1703, per esempio, quando la Grande Tempesta, la più intensa che mai abbia colpito l'Inghilterra, si stava avventando con la furia di un lupo affamato sulla costa occidentale del paese, probabilmente nessuno avrebbe potuto prevedere ciò che stava per accadere. I venti strapparono via le coperture in piombo dei tetti delle chiese, i mulini a vento iniziarono a girare con una tale forza che le ruote si incendiarono come gigantesche girandole. Le mucche e le pecore furono sollevate in aria fino a scavalcare le siepi che dividevano i campi. Le navi furono spazzate via nel Mare del Nord, da Harwich fino alla Svezia, e altre ancora furono spinte sulle secche di Goodwin, dove in duemila furono inghiottiti dalle onde. Non fu mai stilato un bilancio finale, ma si ritiene che in quella manciata di ore morirono ben diecimila persone. A detta dello scrittore Daniel Defoe, fu un disastro molto più grave del Grande Incendio di Londra.

Visione ingrandita: La Grande Tempesta del 1703. Fonte: Wikipedia.
La Grande Tempesta del 1703. Fonte: Wikipedia.

Per quanto ne sapeva Defoe, un'altra tempesta avrebbe potuto colpire il paese in qualsiasi momento. Sarebbe stato necessario attendere ancora un secolo e mezzo prima della pubblicazione dei primi avvisi di tempesta e dei primi bollettini meteorologici, nel decennio a partire dal 1860. Questo lungo ritardo temporale sottolinea la complessità del problema: il difficilissimo compito di decodificare l'atmosfera e organizzare una risposta. Il raggiungimento di questo obiettivo ambizioso si deve all'operosità e all'intelletto di uno straordinario gruppo di individui che vissero tra il 1800 e il 1870. Quegli individui provenivano da percorsi di vita completamente diversi, erano marinai, artisti, chimici, inventori, astronomi, idrografi, imprenditori, matematici e avventurieri. Quegli uomini misero a punto teorie radicali, inventarono strumenti, crearono reti e convinsero i governi del loro obbligo morale di proteggere i cittadini. Stiamo parlando dei pionieri della meteorologia.

 

Il libro da cui è stato tratto questo testo, La conquista della meteorologia di Peter Moore (2018, Ed. Nutrimenti), parla proprio dei pionieri della meteorologia. Vite affascinanti e avventurose che vi racconteremo nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, sempre qui sul nostro blog.

Commenti (4)

  1. Gaetano Chiappa, 1.11.2021, 12:04

    Gli eventi accaduti, nell'ultima settimana, nella Sicilia orientale sembrano vogliano ripercorrere ciò che è avvenuto nel 1851 (o 1861).

  2. Gaetano Chiappa, 23.10.2021, 11:38

    Durante una mia ricerca per una mostra sulle catastrofi naturali in Italia dal 1861 al 2011, mi sono imbattuto in due notizie non ben documentate:
    - Sicilia, costa di Marsala, 8 dicembre 1851, due tornado che distruggono le navi in porto e causano 500 vittime.
    - Sicilia, 1861, tornado, 500 morti.
    Forse si tratta dello stesso evento riportato con errori di data.

  3. Stanis, 23.10.2021, 01:29

    Non avevo mai sentito parlare di questa tempesta del 24 novembre del 1703, credo si possa definire una specie di tifone da come è stata descritta.
    Grazie mille per le informazioni e l'impegno che ci dedicate.
    Auguro a tutti un buon lavoro.
    Saluti

  4. Paolo Marelli, 22.10.2021, 20:27

    Interessante davvero. Grazie.